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Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

Francesco Gabbani, simbolo di una città che si ribella

giovedì, 23 febbraio 2017, 10:45

di aldo grandi

C'è qualcuno disposto a sostenere che Carrara - e anche Massa - sia una realtà economica e non solo in crisi per non dire peggio? C'è qualcun altro disposto a investire in una realtà come questa dove non ci sono risorse se non le solite legate all'industria del marmo che dovrebbero dare e rendere alla città molto di più di quanto non fanno? Noi diciamo di no. E noi saremmo tra i primi. Vigliacchi? Bastardi? Paurosi? O semplicemente realisti? Fatto sta che, nel nostro piccolo, con una Gazzetta di Massa e Carrara che si fa in quattro e anche in otto per dare quel poco o tanto che dà, gratuitamente, sul fronte dell'informazione, siamo tra i pochi che resistono anche se da queste parti non solo non si fa granché pubblicità, ma anche chi la fa, poi, stenta a pagarla. Eppure c'è ed è questa la ragione della nostra permanenza a queste latitudini, un nocciolo duro di gente, dura proprio come il marmo, che nei secoli e dai secoli resiste, non molla, sopravvive, cerca di ribellarsi all'Ordine Costituito Dominante. Rappresentato, sempre e salvo rare eccezioni, dalpotere costituito, dall'autorità centralizzata, dalle solite famiglie ricche a prescindere. Ebbene, tra questa gente c'è Francesco Gabbani, uno di noi, uno di voi, soprattutto, che a mollare ha pensato, ma che non lo ha mai fatto...


Ce n'è anche per Cecco a cena

I giornali piangono, i giornalisti pregano, i giornalai chiudono

mercoledì, 22 febbraio 2017, 00:28

di aldo grandi

Le Gazzette hanno aperto su Pistoia e subito si sono imbattute in alcuni aspiranti giornalisti i quali sono reduci dall'aver sperimentato forme di collaborazione con quotidiani on line e cartacei ed aver scoperto, con sorpresa e amarezza, che nessuno paga collaborazioni e relativi F24 indispensabili a ottenere il tanto agognato tesserino di giornalista pubblicista. La trafila è sempre la stessa e il bello è che a farla e praticarla sono giornalisti professionisti reduci da testate affermate e tutt'ora esistenti i quali, evidentemente, pur di portare avanti i propri interessi, si servono della buona fede e della voglia di imparare di questi giovani mandati, letteralmente, allo sbaraglio senza consentire loro di imparare alcunché né di essere, anche, magari, con poco, compensati per ciò che fanno. Ormai è evidente a tutti che i giornali sono nella m...a, non solo virtuale, che i giornalisti sopravvivono fino a quando ci sono le tette di mamma Stato o mamma Regione da succhiare e che i giornalai, editori in testa, mantengono i carrozzoni grazie, vedi ad esempio Carlo De Benedetti del gruppo Repubblica-Espresso, grazie anche ai sostanziosi prestiti elargiti dal Monte dei Paschi, 600 milioni di euro, mai restituiti. Per non parlare degli edicolanti o giornalai anche loro come erano chiamati una volta, costretti a abbassare le saracinesche perché in edicola, ormai, non va quasi più nessuno...


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Italexit

venerdì, 17 febbraio 2017, 10:05

di aldo grandi

Siamo piccoli, è vero. Siamo anche massacrati e denunciati da Sinistra e da manca perché non abbiamo peli sulla lingua. Ci tacciano di razzismo, populismo, qualunquismo e di tutti gli altri ismi che questa classe politica e intellettuale (sic!) riesce a trovare pur di screditare chi oppone, alla loro tracotanza e alla loro ignoranza, il semplice buonsenso oltreché la logica dell'evidenza. Ma siamo anche arrabbiati, tremendamente incazzati, siamo tarantole avvelenate che reclamano il proprio diritto all'autodeterminazione e all'autonomia di pensiero, di giudizio, di comportamento che un paese a sovranità limitata quale è divenuto l'Italia, non ha più. Rivendichiamo, dal basso della nostra indipendenza, ma dall'alto del nostro orgoglio, il diritto ad una consultazione a livello nazionale che chieda agli italiani se vogliono continuare a vedersi distruggere il futuro, devastare il presente, annientare il passato, da una casta di superburocrati allevati nelle università-batterie di polli allo spiedo all'insegna del politically correct e del più assoluto disprezzo di ogni peculiarità e identità nazionale. L'Unione Europea, questo cancro che sta consumando progressivamente ogni senso di appartenenza per un frainteso, fragile, falso e tutt'altro che spontaneo sentimento di solidarietà ed uguaglianza, ha dalla sua solamente il Potere dei soldi ed è soltanto per questo che gli italiani accettano di farsi guidare...


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Le mamme italiane destinate all'estinzione

sabato, 11 febbraio 2017, 01:36

di aldo grandi

Persi come siamo in questa folle corsa verso non si sa nemmeno bene dove, non ci rendiamo conto - tantomeno se ne accorgono i nostri amministratori pubblici - che la nostra società, vorremmo anche aggiungere la nostra civiltà, quella occidentale, come le sue colpe e i suoi meriti, con la sua storia millenaria, sta per esalare l'ultimo respiro. A dirlo non siamo noi, sono i numeri e i dati diffusi dalla Asl relativamente alle nascite negli anni 2015 e 2016 all'interno dell'area di riferimento e negli ospedali di competenza: Pistoia, Firenze, Empoli, Pescia, Prato. Essi parlano di un rapporto di 1 a 3 nella migliore delle ipotesi, ma in alcune realtà siamo già all'1 a 2 e, a Prato, siamo ad un passo dal... sorpasso. Infatti, se guardiamo con attenzione, vediamo che nel 2015, all'ospedale Santo Stefano, dei 2 mila 444 naonati, 1334 sono stati partoriti da mamme italiane e 1110 da madri straniere. L'anno scorso, il 2016, sono stati registrati 2 mila 502 nascituri le cui mamme italiane sono state 1261 contro le mamme straniere che hanno toccato quota 1241. E' evidente che quest'anno ci sarà il sorpasso. Questi, cari amministratori di Sinistra (e di destra) sono numeri impietosi, che vogliono dire solo e soltanto una cosa: tempo 30, forse 40 anni, gli italiani di origine italiana saranno solo una minoranza e i nuovi italiani, ammesso che lo diventino, avranno nel cuore, così come nella testa, non certamente Manzoni o la Divina Commedia, le nostre tradizioni gastronomiche o la nostra cultura, i nostri usi e costumi e la nostra più o meno sentita religione. No, se ne fregheranno di ciò che siamo stati...


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La Repubblica e Il Tirreno, bonjour tristesse

martedì, 7 febbraio 2017, 01:41

di aldo grandi

Credeteci, non è perché due giornaliste-collaboratrici del quotidiano livornese Il Tirreno ci hanno denunciato, di nascosto, all'ordine dei giornalisti che andiamo a scrivere-descrivere questo moto di vergogna che ci assale da un po' di tempo a questa parte. Non è, cioè, una sorta di vendetta a posteriori. I due esposti, tra l'altro, hanno avuto esito negativo e siamo stati assolti. E', in particolare per il quotidiano romano, la tristezza che ci ha assalito, in particolare questa mattina, quando, in un bar - perché i giornali cartacei, ormai, si leggono, soprattutto, negli esercizi pubblici - abbiamo visto la prima pagina con una grande foto di Marie Le Pen con un braccio alzato. Conoscendo i meccanismi e le bastardate di questo mestiere per averlo fatto per oltre 25 anni, l'immagine è stata volutamente pubblicata per far sì che il lettore percepisse da un lato la chiarezza della figura femminile e la associasse, al tempo stesso, a un regurgito fascista. Peccato che ad un occhio più attento appare evidente che non c'è alcuna connessione tanto più che siamo in Francia e che i cugini d'Oltralpe, forse sarà il caso di ricordarlo, hanno aspramente e strenuamente combattuto contro il nazismo salvo una parentesi legata ad una destra conservatrice e nazionalista che, comunque, è sempre stata più nazionalista che nazi-fascista...


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Commissariata via Groppini. Renzi sarà per il Pd quello che Fini è stato per l'Msi e An: il becchino ufficiale

venerdì, 3 febbraio 2017, 21:58

di aldo grandi

La campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative di primavera è iniziata, per il Partito democratico, nel peggiore dei modi. Al punto che, rischiamo la pessima figura in caso di smentita, a nostro modesto avviso ci sono buone possibilità che il Pd esca sconfitto. Come si può, infatti, arrivare a commissariare una sede imponendo la propria volontà contro ogni autonomia e dimostrando, così, non solo una scarsa dimestichezza con la democrazia - che nel Pd come nell'ex Pci non è mai esistita - ma un assoluto disprezzo per ogni autonomia di pensiero che diverga dal Pensiero Unico dominante? Roberta Crudeli, capogruppo in consiglio comunale, ha illustrato bene il suo pensiero e quello di chi, come lei, aveva scelto di portare avanti un discorso politico strettamente legato a quella che la realtà di Carrara e del suo partito. A Firenze Dario Parrini, questo burocrate braccio destro, dicono, e anche sinistro dell'ex presidente dello sConsiglio Matteo Renzi, non ha accettato la decisione del Pd di Carrara e ha imposto il commissariamento della sede di via Groppini, dimostrando ancora una volta l'arroganza di questa generazione di pseudorampanti che di sinistra e di comunista non hanno nemmeno più la memoria. Se ne faccia una ragione, Roberta Crudeli. Noi di Lucca il Parrini Dario lo abbiamo già visto all'opera nella sede di via Barbantini quando è piovuto da Firenze insieme al commissario Stefano Bruzzesi per fare una di quelle figure barbine tanto care a chi non riesce a digerire le differenze di... genere...


Franco Mare


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Ultime notizie brevi


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sabato, 25 febbraio 2017, 18:39

Sabato 4 marzo alla Camera di Commercio di Carrara il convegno dal titolo “Carrara: idee per lo sviluppo”

Sabato 4 marzo presso la Camera di Commercio di Carrara si terrà il Convegno dal titolo “Carrara: idee per lo sviluppo”. Organizzato dall’Associazione Rinascita, il Convegno vuole essere un primo confronto sulle iniziative possibili nel Territorio attraverso la testimonianza di esperti che hanno avuto successo in altre parti d’Italia.


sabato, 25 febbraio 2017, 18:33

Ancora ringraziamenti per il personale del NOA

Il Nuovo Ospedale dell'Apuane ha trascinato con se tante polemiche, dalla sua costruzione ai giorni nostri, chi però spesso merita ringraziamenti ed invece viene dimenticato, è il personale della struttura, i quali lavorano ed operano, spesso, in condizioni non proprio ottimali.A ringraziarli, questa volta, è una nostra lettrice (Elena M.)...


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sabato, 25 febbraio 2017, 18:31

"Fuori dalla porta" si riparte col primo incontro pubblico

Prosegue a pieno ritmo, la campagna informativa organizzata per far conoscere "Fuori dalla porta" agli abitanti della zona Rossa e zona Verde, per rendere più semplice il percorso di avvicinamento all'avvio della raccolta vera e propria, ASMIU organizzerà una serie di incontri pubblici dove sono invitati tutti i cittadini, compresi...


venerdì, 24 febbraio 2017, 13:53

Meteo: allerta codice giallo

Tra oggi, venerdì, e la prima parte di domani, sabato, transito di una perturbazione con piogge diffuse anche a carattere di rovescio o temporale seguita da aria fredda e da forti venti di Grecale. PIOGGIA: tra oggi, venerdì, e le prime ore di domani, sabato, piogge diffuse, meno abbondanti sul nord-ovest.


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venerdì, 24 febbraio 2017, 13:51

Al Teatro Guglielmi la presentazione del volume "Rose, lacrime e sangue"

Sabato alle ore 17 presso le Stanze del Teatro Guglielmi  la presentazione del volume "Rose, lacrime e sangue"  Analisi e strategie di contrasto alla violenza di genere a Carrara a cura di Alessandra Verdini. 


venerdì, 24 febbraio 2017, 12:42

Due medici ed un'infermiera scrivono un libro sulla gestione del lutto

"Insegnanti smarriti" è il titolo di un libro dedicato alla delicata e complessa gestione del lutto scritto da due medici ed un'infermiera dell'Azienda USL Toscana nord ovest, che verrà presentato ufficialmente nel corso di un importante seminario in programma il prossimo 10 marzo a Potenza.


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