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domenica, 22 gennaio 2017 - Recte agere nihil timere

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Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

Razzismo? No, antropologia e semplice buonsenso

venerdì, 20 gennaio 2017, 08:50

di aldo grandi

Diranno che siamo razzisti o, peggio ancora, fascisti. A volerci bene populisti o anche gente che ragiona di pancia e giù noi a cercare di far capire, ai soloni dell'Intelligenza Ideologizzata e del Pensiero Unico dominanti, che la nostra pancia sarà sempre meglio della loro testa. Ciò che è accaduto all'ospedale Noa di Massa relativamente al caso delle cento profilassi per la Tbc da cui era affetta una partoriente africana sbarcata sul nostro territorio, è un episodio che ancor più che arrabbiare deve far riflettere su ciò che stiamo facendo e dove, purtroppo, stiamo andando. Premesso che saremmo profondamente incazzati verso le autorità politiche e sanitarie se fossimo stati tra quei cento inconsapevoli che, a causa di una politica scellerata che apre le porte di casa propria a tutti coloro che vogliono entrarvi, sono stati costretti, loro malgrado, a sottoporsi a una profilassi indesiderata, è necessario domandarci veramente se siamo razzisti noi o se sono incoscienti loro, ossia chi ci obbliga ad accogliere milioni di persone provenienti dall'Africa e da altri continenti senza nemmeno domandarci non sil permesso, ma nemmeno un parere. Viviamo in una Italia disgregata, devastata, dove un pugno di politicanti da strapazzo, sponsorizzati e difesi da una casta intellettuale che pretende di detenere l'onniscenza...


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Massa città in balìa della microcriminalità straniera

venerdì, 6 gennaio 2017, 19:26

di aldo grandi

Diciamo la verità. Ormai non contiamo più un cazzo nemmeno come criminalità. Verrà il momento in cui, per sentirci ancora un po' orgogliosi di essere italiani, dovremo tifare per camorra, n'drangheta o mafia. Perdonateci la boutade, ma quello che sta succedendo spesso in quel di Massa nella pubblica via assomiglia a una vera e propria occupazione abusiva del territorio da parte di immigrati, il più delle volte se non sempre, clandestini e disgraziatamente legati al mondo dello spaccio, che ormai hanno preso il sopravvento. Non soltanto, quindi, non esistono più i criminali di una volta, ma quelli odierni sono stati in grado, per numero e capacità, di soppiantarli al punto che sono ovunque e se ne fregano di ciò che accade loro intorno. In più, mentre il prefetto di Massa e Carrara, né più né meno di tutti i suoi colleghi di questo sfasciato e disgraziato Stivale, continua a cercare location pronte e accoglienti per i nuovi turisti provenienti dall'Africa, il crimine dilaga e la sicurezza se ne va a puttane. A metterci una pezza, non è una novità, carabinieri e polizia, ma non tutti, intendiamoci, soprattutto quelli che, giorno e notte pomeriggi compresi, si spaccano il fondoschiena rischiandolo per cercare di tamponare una falla che è diventata, ormai, una voragine. Chi ci conosce, nell'Arma, sa quanto siamo attaccati alla divisa e quanto rispetto abbiamo per la professionalità altrui, ma non possiamo sottacere ciò che è sotto gli occhi di tutti...


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Inail, la porcata di Natale

sabato, 31 dicembre 2016, 23:47

di aldo grandi

Noi non abbiamo mai conosciuto Mario Barbieri così come non abbiamo mai incontrato sua figlia Federica, entrambi nati e cresciuti in questa provincia dove la vita, ancor prima di sbocciare, è già sofferenza. Non bastava e non è stato sufficiente, nei secoli, il tributo di vite umane pagato dai cavatori di Carrara e di Massa ché, è bene dirlo a voce alta, scopriamo che negli anni della beata incoscienza e del profitto esasperato all'ennesima potenza, ci sono stati esseri umani che hanno visto la propria esistenza andare a puttane per colpa di imprenditori senza scrupoli e garanzie di sicurezza e di salute inesistenti. Questa che abbiamo raccontato è la incredibile, vergognosa, bastarda storia di un uomo, Mario Barbieri, operaio dal 1966 al 1992 presso un cantiere navale di Marina di Carrara dove l'amianto lo si respirava a pranzo e anche a colazione oltreché, involontariamente, a cena. Questo operaio - ce ne sono altri 22 a detta della figlia - è morto per colpa dell'amianto e la legge gli aveva riconosciuto una invalidità dell'80 per cento causata, appunto, dalla professione svolta. A seguito della sentenza, l'Inail sborsa circa 100 mila euro compresi gli arretrati dovuti ai ratei non corrisposti nel periodo in cui la sentenza non era stata ancora proclamata. Incredibile, ma l'Inail, questo ennesimo carrozzone di Stato, fa ricorso e cerca di spuntarla adducendo che l'ex operaio ha svolto mansioni di gruista e, quindi, non può aver respirato così tanto amianto da morirne. Non può essere, oggettivamente, vero perché le fibre di amianto non è che restano in un sol punto...


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Una questione di centimetri

sabato, 24 dicembre 2016, 17:42

di aldo grandi

No, tranquilli. Non ci riferiamo a Rocco Siffredi, pornostar assurto al ruolo di opinion maker, maestro di vita e, addirittura, scelto come oggetto di domande per quiz televisivi. I centimetri di cui vogliamo occuparci sono, questa volta, quelli che hanno permesso al poliziotto ferito dal terrorista tunisno a Sesto San Giovanni, di evitare il passaggio a miglior vita. Sì, perché se invece che a una spalla, il proiettile esploso dalla pistola del tunisino autore della strage di Berlino, fosse andato a colpire un po' più al centro, adesso non staremmo qui a sentir parlare i soloni della politica italiana della straordinaria efficienza delle nostre forze di intelligence o della capacità di presidiare il territorio dei nostri carabinieri o dei nostri agenti delle squadre volanti. La realtà è lievemente differente. Il tunisino è stato fermato per un normale controllo, di quelli che, giorno e notte, vengono posti in essere da poliziotti e carabinieri male equipaggiati e ancor peggio provvisti di norme legislative in grado da far fare loro un buon lavoro senza rischiare ad ogni istante non soltanto la vita, ma anche di finire sotto inchiesta per colpa di giudici troppo appiccicati alla poltrona invece che abituati a stare in mezzo alla via. Fortuna ha voluto che il colpo partito dalla pistola del terrorista sia finito dove è finito e che l'altro agente abbia aggiustato la mira freddando un bastardo...


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Si terrà lunedì 23 gennaio alle 11 presso il Charlie Bar, in via Cerri 16 ad Aulla, alla presenza del segretario provinciale Lega Nord Massa Carrara Andrea Cella e del segretario di circoscrizione Lega Nord Lunigiana Giuliano Novelli la presentazione del candidato a sindaco della Lega Nord per le elezioni comunali...


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L'Associazione socio-culturale Taddeofilm indice un casting per la partecipazione alla realizzazione del prossimo cortometraggio no-budget dal titolo "Camera singola". Siamo alla ricerca dei seguenti profili: - 6 ragazzi di età scenica compresa tra i 30 ed i 40 anni - 3 ragazze di età scenica compresa tra i 25 ed...


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Il progetto veneto di reintegro al lavoro per gli ultracinquantenni andrà in consiglio comunale a Massa

L’idea l’ha lanciata il consigliere Benedetti: prendere a modello quanto sta accadendo in tanti comuni veneti dove con deliberazione n. 681 del 17 maggio 2016, la Regione Veneto, ha emanato un bando per la realizzazione di interventi di accompagnamento al lavoro per i disoccupati adulti, con oltre 50 anni di...


venerdì, 20 gennaio 2017, 16:43

Menchini (M5S): "Il deputato Segoni non fa parte del nostro Movimento da oramai due anni"

Paolo Menchini del MoVimento 5 Stelle precisa, in una breve nota,  che il deputato Segoni non fa parte del  Movimento da oramai due anni.


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venerdì, 20 gennaio 2017, 16:40

Il cordoglio di Bruno Giampaoli (Italia Nostra) per la scomparsa di Gregorio Giuseppini

Anche Bruno Giampaoli di Italia Nostra piange la scomparsa di Gregorio Giuseppini:  "Carissimi purtroppo ancora una brutta notizia, questa mattina é deceduto all'ospedale di massa il nostro carissimo amico Gregorio Giuseppini, conosciutissimo da tutti i concittadini per il suo impegno politico e sociale ed anche per il lavoro svolto in...


venerdì, 20 gennaio 2017, 16:22

Burocrazia: mille scadenze per le imprese, 47 giorni di lavoro in più per PMI

Mille scadenze, in media 80 al mese, 102 nel solo mese di gennaio, per artigiani e pmi che dovranno districarsi nella solita giungla di adempimenti: Iva, Irap e modello 770, ordinario o semplificato, versamenti vari, Tari e così via.


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