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Ce n'è anche per Cecco a cena

Il Pd e la grande cazzata

sabato, 18 marzo 2017, 15:48

di aldo grandi

Saremo sinceri. E anche spietati. Di cazzate, nella nostra vita professionale vissuta, anche e nostro malgrado, in mezzo a politici e politicanti sciocchi, presuntuosi, parassiti e inutili, ne abbiamo sentite tante, ma raramente grosse come quella emersa all'interno del Partito democratico di Carrara dove il commissario Gianni Anselmi se ne è uscito fuori come i dolori annunciando che, a suo avviso, il candidato a sindaco della città non dovrebbe avere più di sessant'anni ossia ne dovrebbe avere di meno. Già, ma, tanto per proseguire nella ridicola questione, quanti? 59?, 58?, bastano 365 giorni in meno del limite per sentirsi migliori e più adatti? Stronzate. Ma stronzate così rilevanti da mettere paura per la assoluta mancanza di contenuti cui fanno riferimento. Basterebbe il buonsenso per dimostrare, da solo, che il Partito democratico non soltanto ha preso non un granchio, ma, per dirla alla lbronica, un favollo di dimensioni colossali, ma che sta facendo di tutto per perdere una consultazione amministrativa che ha già perduto. Questa allucinante sortita di Anselmi altro non è che una testimonianza di impotenza, incapacità, inettitudine, incongruenza. Si va, ormai, in pensione a quasi settant'anni - il sottoscritto, giornalista professionista e libero professionista - a 67 ad esempio e se per pagare tasse e imposte siamo ancora buoni, non lo siamo per amministrare una città?

E questo signor Anselmi, commissario anche lui come quell'altro, il suo superiore Dario Parrini - li devono produrre in serie a Firenze - non si capisce bene con quale tasso di intelligenza abbia prodotto questa uscita da mettersi le mani nei capelli se non, addirittura, da un'altra parte tanto per fare gli scongiuri. 

In un mondo economico e produttivo globalizzato dove si è vecchi ancora prima di essere giovani e dove il Pensiero Unico dominante della Boldrini, dei Renzi, del partito che fu (sic!) di Enrico Berlinguer ma anche di Togliatti e di una generazione straordinaria in fatto di grinta e capacità di resistere all'età, vorrebbe sostituire gli italiani con i clandestini provenienti dal terzo, quarto, quinto e, magari, anche sesto mondo, in fondo sono proprio gli Over qualche cosa a poter tentare di salvare il salvabile alla luce del loro passato, della loro coscienza e identità non di classe, ma nazionale e di contenuti. 

Dia retta Anselmi, salga sul pennone più alto che c'è a Carrara e, poi, provi un tuffo carpiato con coefficiente di difficoltà pari al grado di intelligenza della sua trovata. Ci sta anche che, una volta al suolo, non si sia fatto nemmeno un graffio. 


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Franco Mare


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