prenota

Anno 1°

lunedì, 27 febbraio 2017 - Recte agere nihil timere

FacebookTwitterYouTubeFeed RSS degli articoli

prenota

Cultura : massa

Al Guglielmi 'La casa di Bambola'

venerdì, 17 febbraio 2017, 16:26

Con questo nuovo allestimento del celebre dramma di Ibsen, tornano a lavorare insieme un gruppo di artisti (Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Massimo Grigò, Carlotta Viscovo) che hanno realizzato negli ultimi anni spettacoli di valore, apprezzati da pubblico e critica, come Il Vantone di Pier Paolo Pasolini, Un marito ideale di Oscar Wilde e L'impresario delle Smirne di Goldoni, a cui si unisce, per la prima volta, un interprete di spessore quale Danilo Nigrelli.

Quando nel 1879 “Casa di bambola”  fu rappresentato per la prima volta, il dramma suscitò scandalo e polemica ovunque  per la sua lettura come esempio di un femminismo estremo; tanto che in Germania Ibsen fu addirittura costretto a trovargli un nuovo finale, perché la protagonista si rifiutava di impersonare una madre da lei ritenuta snaturata.

Ma, al di là    di ogni contenuto polemico, il dramma resta opera di una grande e complessa modernità, abitata da personaggi capaci di parlare ancora ai nostri contemporanei.

Partendo da una nuova e attenta rilettura di questo grande classico di fine ‘800, attraverso una riscrittura e rielaborazione scenica del testo, si cercherà di approdare ad uno spettacolo dove il centro sia “il dramma nudo”, spogliato di bellurie ottocentesche e convenzioni borghesi.

 

Appunti per una regia

Casa di bambola (1879) è un testo complesso e seducente che restituisce molteplici e potenti suggestioni.

È l’intreccio dialettico di una crisi, di una transizione, di un passaggio, di un percorso evolutivo; è il ritratto espressionista (L’urlo di Munch è del 1893) di un disperato anelito alla libertà che crea però angoscia e smarrimento.

I personaggi si muovono in uno spazio scenografico spoglio/essenziale, sghembo, caricaturale, oscillando tra il sogno e la veglia, tra la verità e la menzogna, tra il desiderio e la necessità. Uno spazio onirico che trasfigura la realtà in miraggio, delirio, allucinazione, incubo. Una scena stilizzata per raccontare al meglio un desolante deserto relazionale ed esistenziale popolato non da volti ma da maschere che si apprestano a inscenare un dramma della finzione.

Madre di tre figli piccoli, Nora è sposata da otto anni con l'avvocato Torvald Helmer, che la considera alla stregua di un grazioso e vivace animale domestico. E lei 'sembra' felice in questa sua gabbia familiare. Entrambi vittime della loro incapacità di comunicare realmente, entrambi intrappolati in ruoli che si sono vicendevolmente assegnati: lei consapevolmente confusa , lui ignaro e sentimentalmente analfabeta.

Alberga in Nora la consapevolezza repressa di essere stata costretta dal padre e dal marito a vivere nel sortilegio dell’infantilismo e dell’inettitudine. Ma quell’embrionale pallido incosciente rancore svanisce di fronte all’ideale di perfezione a cui ha ancorato l’immagine di Helmer; e così, la relazione tra i due è viziata dalla reificazione e dall’abuso, percepibile nel sottile confine che separa l’oltraggio dal gioco, l’acquiescenza dalla complicità, l’oppressione dalla devozione. Nora forse non possiede gli strumenti per sottrarsi ai vincoli che la tengono in scacco e le impediscono di evolvere come individuo pienamente cosciente, autonomo, capace attraverso le armi della critica di esercitare pienamente il proprio libero pensiero e incamminarsi sulla strada che conduce all’autodeterminazione (a differenza delle altre due figure femminili create da Ibsen negli anni seguenti: Hedda Gabler e Ellida de La donna del mare).

Ma Nora è senz’altro attraversata, trafitta, tormentata dai germi della ribellione. Nora vuole naufragare. Vuole abbandonarsi nell’oceano infinito del possibile; quel brodo primordiale, quel tutto indefinito e molteplice, creatore di ogni cosa, soffio inquieto e vitale: la libertà. Suggestione vagheggiata, sognata, desiderata ma non agita. Che irrompe con forza crescente nella coscienza di Nora spingendola a intraprendere un cammino doloroso e pieno di insidie verso la maturità.

Ma Nora come la fenice risorgerà dalle sue ceneri e spiccherà il volo verso la felicità? O il solo concetto del tramonto segnerà simbolicamente il suo orizzonte esistenziale?  Sarà capace di sopravvivere  alla  distruzione  di  quel  mondo  che  nonostante  tutto  l’ha  cullata  in  acque rassicuranti e arenata in paradisi artificiali?

Non sappiamo cosa ne sarà di Nora. Non sappiamo se sarà davvero capace di accogliere pienamente il cambiamento avvenuto dentro di lei per rifondarsi in una nuova esistenza.

Non ci è dato saperlo. La portata tragicamente attuale di Casa di bambola si declina forse nell’ambiguità del finale. Solo immaginandoci Nora come una donna che vive, pensa, agisce nel nostro tempo presente, possiamo forse investire Casa di bambola di un significato ultimo che non tradisce il testo ma che è capace di parlare a un pubblico contemporaneo

 

La biglietteria del Guglielmi  sarà aperta:

sabato 18 febbraio: 9-12.30 / 15.30-21.30

domenica 19 febbraio: 9-12.30 / 14-17.

lunedì 20 febbraio: 9-12.30 / 15.30-19.

martedì 21 febbraio: 9-12.30 / 15.30-19.

mercoledì 22 febbraio: 9-12.30 / 18-21.

giovedì 23 febbraio: 9-12.30 / 18-21.


Questo articolo è stato letto 95 volte.


Franco Mare


prenota


Alberto Bonfigli


Banca dinamica Carismi


esedra-liceo-internazionale


corsica


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


Altri articoli in Cultura


lagazzetta spazio pubblicità


giovedì, 23 febbraio 2017, 16:19

Al Teatro degli Animosi Massimo Ranieri in “Teatro del porto”

Per la prevendita, la biglietteria del Teatro degli Animosi è aperta sabato 25, lunedì 27 e martedì 28 febbraio, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 17. alle 18.30, mentre nelle tre giornate di spettacolo dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 18 alle 21


mercoledì, 22 febbraio 2017, 16:20

Gli scultori Piccirilli da Massa Vecchia a New York

Nell’ambito degli incontri “Marmi e Dintorni”, è in programma venerdì 24 Febbraio alle ore 17 alla Villa della Rinchiostra, la conferenza dal titolo “Gli scultori Piccirilli da Massa Vecchia a New York”. Ossia dalla “Vecchia” città apuana, alla “New”città americana


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


mercoledì, 22 febbraio 2017, 16:19

La cultura della condivisione: arriva a Massa “M’illumino di meno”

Prodotto da Rairadio2 e diffuso sul tutto territorio nazionale, quest’anno è sbarcato anche a Massa grazie all’interessamento di due associazioni culturali locali


mercoledì, 22 febbraio 2017, 11:33

“La pazza della porta accanto” porta agli Animosi la parte più difficile della vita di Alda Merini: applausi a scena aperta

Forte. Di impatto, di drammaticità, di ritmo. Persino del tono della recitazione. Angosciante ma non disperato, sottoposto a una tensione continua nella perfetta trasposizione teatrale di una delle realtà profondamente atroce come quella dei manicomi italiani prima della legge Basaglia e pervaso, tutto, dalla luce dei versi di Alda Merini


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


martedì, 21 febbraio 2017, 15:55

"Oggi sposi", al Guglielmi il quarto appuntamento con la rassegna Tutt'insieme a teatro

Vi siete mai chiesti chi preparò il pranzo di nozze di Cenerentola? Ma loro naturalmente…le sorellastre! Ecco a voi tutti i retroscena di quella festa che entrò nella storia dei matrimoni da favola


lunedì, 20 febbraio 2017, 14:50

"La bella addormentata": dal Bolshoi di Mosca arriva il 21 febbraio sul grande schermo

Sulle musiche senza tempo di Čajkovskij, la favola di Charles Perrault messa in scena dal più importante coreografo russo, Yuri Grigorovich, tra splendidi costumi e lussuose coreografie con la giovanissima étoile Olga Smirnova


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara