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Illuminano la propria casa per celebrare il giorno della memoria: l’omaggio più bello viene da una coppia polacca

martedì, 28 gennaio 2020, 15:00

di vinicia tesconi

Un faro rosso e uno bianco - i colori della bandiera polacca - a illuminare gli estremi opposti della casa e, dall’altro lato un’immagine tristemente nota: l’ingresso di Auschwitz, in bianco e nero, sotto la neve, coi binari del treno in primo piano, gli ultimi metri di vita per migliaia di persone.

E accanto alla proiezione, una fiaccola accesa: in memoria. Lo spettacolo potente, suggestivo e inaspettato si è presentato, ieri sera, a tutti coloro che si sono trovati a transitare lungo la via Provinciale della Quercia, frazione di Aulla, regalo silenzioso di una coppia polacca che da circa due anni ha comprato e ristrutturato l’antica villa accanto alle fornaci.

Un luogo rimasto nel degrado più totale per anni, invaso da rovi e sporcizia, nonostante un passato di splendore e un grande legame affettivo con gli abitanti di Quercia. La casa, che risale agli inizia del 900, circondata da un giardino adornato da statue e da un prezioso gazebo liberty, probabilmente era appartenuta in origine ai proprietari delle due fornaci, site a breve distanza e affacciate sui due laghetti da cui veniva tratta l’argilla per fare i mattoni.

Passata di mano in mano nel corso degli anni, il suo destino era sembrato l’abbandono con grande cruccio dei residenti. Invece due anni fa: la rinascita, grazie all’arrivo di Lech Kaminski e di sua moglie Gosia che, come molti stranieri, si sono innamorati della Lunigiana e vi hanno comparato una casa. Secondo le testimonianze dei vicini della coppia, quello di ieri non sarebbe il primo regalo fatto alla comunità locale: già lo scorso Natale, infatti, il bellissimo giardino e la struttura esterna della villa erano stati illuminati con un trionfo di luci che aveva suscitato grande apprezzamento da parte di tutti i passanti.

Lech Kaminski è un ricercatore fisico che per anni si è occupato di ingegneria dei sistemi di controllo per una grane multinazionale inglese. La coppia ha vissuto per anni in Inghilterra e due anni fa ha deciso di trasferirisi in Italia e cambiare totalmente vita: “Abbiamo scoperto la Lunigiana su internet - ci ha detto la famiglia Kaminski che abbiamo raggiunto al telefono – poi siamo venuti a visitarla ed abbiamo capito che volevamo vivere qui. L’Inghilterra è un ottimo posto per lavorare ma ormai da anni è diventata un luogo dominato dall’arrivismo e dal consumismo. La gente viene valutata soprattutto per ciò che possiede e nei rapporti umani c’è molta indifferenza. Eravamo stanchi di vivere così. Qui, in Italia, ad Aulla, abbiamo trovato un tipo di vita che pensa anche al piacere di divertirsi con gli amici, allo stare insieme, alla condivisione e non solo alla logica del lavoro, lavoro, lavoro. I nostri vicini di casa sono persone bravissime che ci hanno fatto sentire come in una famiglia. Per questo abbiamo lasciato tutto quello che avevamo in Inghilterra e siamo venuti a vivere qua. Vogliamo trovare lavoro qui e costruire qualcosa di buono.”.

La passione per le installazioni luminose è un hobby per i Kaminsky coltivato dai tempi dell’Inghilterra: “Amiamo moltissimo le luci natalizie e tutte le installazioni luminose in generale – hanno detto i Kaminsky – A Natale siamo come bambini e riempiamo i luci ogni cosa: lo facevamo in Inghilterra e lo abbiamo fatto anche qui.”.

L’omaggio al Giorno della memoria, però, ha un significato particolare che fa loro rompere la voce mentre lo raccontano: “Abbiamo parenti nelle nostre famiglie che sono finiti dentro ai campi di concentramento. Per noi è molto importante ricordarli”.

L’omaggio al Giorno della Memoria è ovviamente rimbalzato sui social ed ha ancor più amplificato i consensi e per la potenza essenziale del messaggio può ben essere classificato come uno dei migliori omaggi al ricordo delle troppe vite spezzate in nome di un’ideologia delirante.

Foto Steve Nulla


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