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Scritto da Redazione
Notizie brevi
02 Luglio 2022

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«A seguito dell'evento meteorico del 28 giugno 2022 la situazione delle strade comunali e provinciali, che collegano le frazioni di montagna con il centro cittadino versano in pessime condizioni». Inizia così la denuncia di Giovanni Ricci portavoce degli abitanti della frazione massese di Casette. «Tali condizioni sono dovute soprattutto dalla mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria: esempio ripristino del fondo stradale, taglio erba, pulizia delle cunette, taglio degli alberi, messa in sicurezza dei versanti che ad oggi, sono la causa principale della situazione attuale, vissuta ogni giorno dagli abitanti e lavoratori delle frazioni».

La mancanza di interventi da parte di Regione Toscana, Provincia di Massa-Carrara e Comune di Massa, mettono a repentaglio l'incolumità delle persone che abitano e transitano in questi territori, nonostante gli enti siano a conoscenza della situazione idrogeologica in cui verso territorio. Tali enti negli ultimi anni non hanno messo a disposizioni risorse finanziare necessarie per la tutela del territorio montano, La periferia ad oggi viene completamente abbandonata a se stessa dalle varie amministrazioni comunali, tra cui nell'attuale giunta è stato nominato un delegato alla montagna che faceva ben sperare in un maggior impegno e un effettivo piano di rilancio a partire dai servizi, purtroppo il tempo ha rilevato la sua completa inefficienza/inutilità».Considerato che gran parte delle strade di montagna sono state realizzate nei primi anni del 1900, a oggi esse risultano semplicemente asfaltate ma con le stesse caratteristiche degli anni di realizzazione, dove non sono più i muli/carri a percorrere le strade ma bensì veicoli tra cui camion e tir. Inoltre si fa presente che secondo la legge regionale 35/2015, le attività estrattive pagano al Comune di Massa la tassa marmi, la quale dovrebbe in parte essere finalizzata alla manutenzione delle strade. Lo stato attuale delle strade non consente più una sicurezza per gli automobilisti, per gli abitanti e per i lavoratori che ogni giorno transitano lungo le strade del Comune»Si ricorda agli Enti che spesso e volentieri, le strade di montagna che collegano le frazioni periferiche sono uniche, non esiste viabilità alternativa quindi in caso di interruzione le frazioni interessate rimarrebbero isolate, come si è verificato nel recente passato generando disagi alla popolazione, ai lavoratori del settore del marmo con conseguente blocco delle attività estrattive». In conclusione gli abitanti, i lavoratori e tutti gli utenti della strada chiedono agli enti, che si attivino «con un piano straordinario al fine di salvaguardare la viabilità pubblica sul territorio comunale, utilizzando le risorse finanziarie disponibili provenienti dall'attività estrattiva».

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