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mercoledì, 19 dicembre 2018 - Recte agere nihil timere

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Ce n'è anche per Cecco a cena


Ce n'è anche per Cecco a cena

Né col papa né con la Sinistra

domenica, 16 dicembre 2018, 19:56

di aldo grandi

Non tutti sono arrivati alle medesime conclusioni e nemmeno in tanti ci hanno provato. Tuttavia, a coloro i quali non hanno ancora svenduto il cervello sui banchi del Pensiero Unico Dominante, un interrogativo balza di questi tempi all'attenzione: come è possibile che due forze all'apparenza così antitetiche come la Chiesa cattolica e la Sinistra anticapitalista viaggino all'unisono quando si tratta di affrontare la tematica degli sbarchi clandestini nel nostro Paese e, più in generale, nell'Occidente? C'è qualcosa che ci sfugge poiché da un lato abbiamo una visione del mondo decisamente trascendentale e lontana anni luce da ogni esasperazione materialista mentre dall'altro ce n'è una completamente opposta, dove all'origine della specie esiste, da sempre, la lotta di classe che è l'essenza stessa del materialismo più spinto. Abbiamo già rilevato come in tempi per noi non sospetti, ossia negli anni a cavallo tra la fine del secolo scorso e l'inizio di questo, in Francia, ad esempio, tutti gli ex militanti della sinistra rivoluzionaria rifugiati alla corte di Francois Mitterand avevano trovato una nuova chiave di volta in grado di scardinare il sistema, appunto i cosiddetti sans papiers. Non più, quindi e com'era stato anni prima, l'operaio della classe rivoluzionaria per eccellenza, bensì un nuovo soggetto anch'egli vittima del capitale e in grado, se opportunamente catechizzato, di diventare potenzialmente esplosivo per il sistema, ossia l'immigrato-massa...


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Un anno vissuto pericolosamente

mercoledì, 12 dicembre 2018, 16:19

di aldo grandi

Era il 22 dicembre 2017. La telefonata sul cellulare arrivò mentre chi scrive era steso su un letto al Casone di Profecchia, alta Garfagnana 1400 metri di altezza, con un febbrone da cavallo. Dall'altra parte del 'filo' la polizia postale di Lucca invitava a recarsi immediatamente presso il suo ufficio a San Filippo per ritirare la notifica di un provvedimento giudiziario adottato dal Gip nei confronti de La Gazzetta di Lucca, ossia il sequestro preventivo di una pagina denominata Coglioni in divisa. Dopo aver spiegato le condizioni di salute che rendevano impossibile recarsi a Lucca, si riuscì a trovare una via di mezzo. Il sottoscritto, malato o non malato non era un problema dello Stato, avrebbe dovuto recarsi immediatamente a Castelnuovo Garfagnana per ritirare copia del documento presso la stazione carabinieri dove, nel frattempo e via fax, il documento sarebbe stato inviato. Detto fatto. Una tortura con il risultato di rientrare al Casone con la febbre ancora più alta e il morale ancora più in basso. A inizio gennaio, nuovo sequestro preventivo di alcuni articoli rintracciati sulle cinque Gazzette, ma questa volta l'avvocato Cristiana Francesconi decide di fare ricorso e il tribunale le darà ragione revocando il sequestro. Nell'aria c'è anche un processo nei confronti di Aldo Grandi per un titolo giudicato diffamatorio che rappresenta, quindi, una ulteriore tegola sulla testa di questo pennivendolo da strapazzo. Ma non è tutto... 


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L'Anticristo

mercoledì, 5 dicembre 2018, 07:41

di aldo grandi

A chi, come chi scrive, l'asticella dell'età si è ormai innalzata fin quasi la soglia dei sessant'anni, il ricordo del Natale a scuola non aveva assolutamente alcunché di eccezionale, ma era, diciamolo pure, scontato perché nessuna istituzione avrebbe mai rinunciato alla realizzazione del proprio presepe e/o del proprio albero. Non esistevano dubbi su cosa dovevamo credere né su come dovevamo celebrarlo e all'orizzonte ancora nessuno si era sognato di alzare l'indice e condannare un crocefisso appeso a una parete o una stalla con un bue e un asinello a far calore nelle fredde serate d'inverno. Il Natale è sempre stato, per l'Europa e non soltanto per l'Italia, un momento di preghiera, di riflessione, di devozione, di emozione. Basti pensare agli anni della guerra, quando in trincea o sui campi di battaglia di mezzo mondo i soldati, lontani da casa, celebravano il 25 dicembre con una nostalgia di casa ancora più forte e commossa, se possibile, degli altri giorni. I cappellani di guerra erano visti come punti di riferimento e di conforto da chi non sapeva se il giorno successivo sarebbe stato ancora come quello precedente. Oggi non è più così. Oggi e un giorno non molto lontano, sarà una conquista e una tragedia potersi e sapersi dire cristiani né più né meno di come lo fu ai tempi dell'antica Roma. A Pistoia, ieri sera, il consiglio comunale ha bocciato la richiesta di installare un presepe in ogni scuola, una vergogna, un modo per non dirsi e non sentirsi non tanto cristiani, ma, peggio ancora, italiani... 


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Meglio soli che male accompagnati

domenica, 2 dicembre 2018, 19:20

di aldo grandi

Ha destato sorpresa la decisione del Governo italiano di non aderire al Global Contact for Migration che si terrà a Marrakech nei prossimi giorni. I soliti idioti continuano a pensare che l'Italia, invece di perseguire i propri interessi nazionali, debba sottostare alle scelte degli organismi sovranazionali che vogliono uniformare in tutto il globo la politica del pensiero unico dominante. Eppure basterebbe un po' di buonsenso per comprendere che non può esistere un diritto illimitato all'emigrazione se coloro i quali vivono nel paese di destinazione non vengono interpellati. In sostanza dovrebbe essere evidente che ogni Paese ha il dovere, oltreché il diritto, di impedire una invasione più o meno indiscriminata solo perché i soloni dell'accoglienza tout court per proteggere non solo i propri confini, ma anche i propri abitanti e la propria identità nazionale. Purtroppo parlare di concetti legati ad una visione italocentrica è, per la sinistra, usare un linguaggio incomprensibile. Dalla fine della seconda guerra mondiale chiunque abbia cercato di difendere l'Italia e gli italiani, si è sentito dare del fascista o del razzista e quindi senza alcuna possibilità di far sentire la propria voce. Oggi, però, era inevitabile, il vento sta cambiando in tutto il mondo e non si tratta, come vogliono farci credere i nipotini della lotta di classe, di un rigurgito nazionalista e fascista, bensì della riscoperta di alcuni valori che per decenni sono stati segregati dalla cecità della politica ideologizzata...


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Femministe sì, maschilisti no?

lunedì, 26 novembre 2018, 19:34

di aldo grandi

E' appena trascorsa la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Niente da dire, ricorrenza giusta e istruttiva anche se, a nostro avviso, spesso interpretata a senso unico e senza tutta una serie di considerazioni. Il linguaggio politicamente corretto del Pensiero Unico Dominante tendente, come sempre, a sinistra, giudica il femminismo e, quindi, le femministe alla stregua di una categoria protetta e legittimata a inalberare il vessillo di tutela della donna. La quale, ovviamente, difende la sua posizione e i suoi diritti. L'opposto di femminismo, ossia maschilismo, è impronunciabile e vocabolo dai connotati esclusivamente negativi. Succede, così, che un uomo che voglia vedere tutelati i propri diritti venga considerato un maschilista nel senso più deleterio del termine - altro senso, inoltre, non esiste - mentre per una donna il termine femminista ha una eccezione esclusivamente positiva salvo rare, più uniche, eccezioni. Pensavamo questo, noi che, in tutto il corso della nostra esistenza, per le donne abbiamo nutrito una sorta di rispetto-venerazione che ci ha condotti, molte volte, a ritenerle, sbagliando, sostanzialmente e fisicamente più deboli e, quindi, come tali, meritevoli di protezione, amore, cortesia, gentilezza: in una parola cavalleria. Quello che, tuttavia, con difficoltà riusciamo a digerire, è la tendenza a fare del femminismo un vessillo di scontro e non di confronto, dove gli uomini vengono visti come dei potenziali nemici capaci delle violenze più efferate. Lasciamo perdere, innanzitutto, questo atteggiamento persecutorio che, purtroppo, esiste eccome, ma che fa il paio, sia pure in misura più ridotta, con altri tipi di violenze che gli uomini sono costretti a subire in svariati ambiti della propria esistenza...


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mercoledì, 19 dicembre 2018, 09:29

Musica e ballo al Cinquale

Ballo, musica e divertimento per i più piccoli e per le famiglie all'interno dell'Arena della Versilia, la location inaugurata a Ciqnuale la scorsa estate per eventi e manifestazioni.


martedì, 18 dicembre 2018, 17:48

Cambiare Mulazzo chiede chiarezza sulla centrale a biomasse

Non si placa la tensione fra il Gruppo consiliare Cambiare Mulazzo e l'amministrazione Novoa. Per questo i Consiglieri di opposizione preannunciano la presentazione di un'interrogazione al Sindaco, a cui il Gruppo sta lavorando.


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martedì, 18 dicembre 2018, 16:57

Morosità incolpevole: come richiedere il contributo

Con la Determinazione Dirigenziale n. 1299 dello scorso 11 dicembre, il Comune di Carrara ha approvato lo schema di avviso pubblico per l'erogazione del fondo nazionale morosità incolpevole (di cui al D.M. 30.03.2016).


martedì, 18 dicembre 2018, 16:43

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martedì, 18 dicembre 2018, 16:43

Caccia, sospesa la stagione per varie specie di uccelli; Marchetti (FI): "Individuare subito forme di compensazione per i cacciatori"

«Individuare immediatamente forme di compensazione per i cacciatori sulla cui stagione di attività si è abbattuta l’ordinanza sospensiva del Consiglio di Stato che blocca già da oggi la caccia al merlo e poi via via anche quella a moltissime altre specie di uccelli»: a chiederlo è il Capogruppo di Forza...


martedì, 18 dicembre 2018, 15:55

Natale, Santo Stefano e Capodanno, sciopero proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana: "Niente è cambiato"

"Il Ministro Di Maio e il Ministro Salvini avevano promesso la modifica della Legge Monti con l'individuazione delle Festività con l'obbligo di chiusure per tutti e la reintroduzione della chiusura per le domeniche - si legge nella nota congiunta di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UilTucs Toscana -.


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martedì, 18 dicembre 2018, 15:54

Emanuele Giannelli e Federico Fiorentini espongono al RAM

Scultura, pittura e teatro sono i tre linguaggi artistici che ritroviamo, idealmente uniti, in “Stati d’allerta”, la mostra degli artisti Emanuele Giannelli e Federico Fiorentini in allestimento presso il Rifugio antiaereo della Martana al via da sabato 22 dicembre fino al 13 gennaio prossimo.


martedì, 18 dicembre 2018, 15:49

Una raccolta di firme a sostegno della proposta di legge per introdurre la materia di Educazione alla cittadinanza in tutte le scuole

Anche il Comune di Carrara ha aderito, con la Delibera n.96 approvata all’unanimità dal Consiglio comunale lo scorso 27 novembre, all’iniziativa a sostegno della raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare finalizzata ad introdurre l’ora di educazione alla cittadinanza come materia curricolare nelle scuole di ogni ordine e...


martedì, 18 dicembre 2018, 15:48

Montignoso: concerto di Natale con l'Orchestra Giovanile dell'istituto comprensivo G.B. Giorgini

Brani e musiche della tradizione natalizia stasera, alle 21.15, alla Chiesa di Santa Maria della Rosa insieme all'Orchestra Giovanile dell'istituto Comprensivo G.B. Giorgini di Montignoso diretta dal Prof. Gianluigi Pellegrini per un repertorio di nove canzoni : Chorale and Allegro, Oggi a Betlemme un bimbo è nato, We Whis You...


martedì, 18 dicembre 2018, 15:11

Chiusura Call Center CUP e sportelli accettazione degli stabilimenti di Massa OPA nei giorni 24, 29 e 31 dicembre

- nelle giornate di lunedì 24, sabato 29 e lunedì 31 dicembre, il servizio di prenotazione telefonica (050 315.3150) resterà chiuso