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Ce n'è anche per Cecco a cena

Massa città in balìa della microcriminalità straniera

venerdì, 6 gennaio 2017, 19:26

di aldo grandi

Diciamo la verità. Ormai non contiamo più un cazzo nemmeno come criminalità. Verrà il momento in cui, per sentirci ancora un po' orgogliosi di essere italiani, dovremo tifare per camorra, n'drangheta o mafia. Perdonateci la boutade, ma quello che sta succedendo spesso in quel di Massa nella pubblica via assomiglia a una vera e propria occupazione abusiva del territorio da parte di immigrati, il più delle volte se non sempre, clandestini e disgraziatamente legati al mondo dello spaccio, che ormai hanno preso il sopravvento. Non soltanto, quindi, non esistono più i criminali di una volta, ma quelli odierni sono stati in grado, per numero e capacità, di soppiantarli al punto che sono ovunque e se ne fregano di ciò che accade loro intorno. In più, mentre il prefetto di Massa e Carrara, né più né meno di tutti i suoi colleghi di questo sfasciato e disgraziato Stivale, continua a cercare location pronte e accoglienti per i nuovi turisti provenienti dall'Africa, il crimine dilaga e la sicurezza se ne va a puttane. A metterci una pezza, non è una novità, carabinieri e polizia, ma non tutti, intendiamoci, soprattutto quelli che, giorno e notte pomeriggi compresi, si spaccano il fondoschiena rischiandolo per cercare di tamponare una falla che è diventata, ormai, una voragine. Chi ci conosce, nell'Arma, sa quanto siamo attaccati alla divisa e quanto rispetto abbiamo per la professionalità altrui, ma non possiamo sottacere ciò che è sotto gli occhi di tutti: Massa, come Carrara come ogni altra città italiana, sta sprofondando nel disordine e nel caos e se anche è vero che la colpa e le responsabilità sono di una classe politico-amministrativa che fa schifo, è altrettanto vero che ognuno di noi non può chiudere gli occhi, turarsi il naso, tapparsi le orecchie e far finta di nulla.

Avete mai assistito a una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza che, generalmente, si tiene nelle prefetture italiane? Bene, al di là dei convenevoli, dei buongiorno eccellenza, dei saluti e di qualche colpo di tosse, non si dice nulla di interessante e, alla fine, non si riesce a comprendere nemmeno perché, la riunione, è stata convocata. Di fronte alla microcriminalità dilagante e all'esplosione della bomba immigrazione, due fenomeni, purtroppo e con l'andare del tempo, indissolubilmente legati, c'è solamente una parola per definire l'atteggiamento delle autorità amministrative: impotenza. Assoluta.

E la gente, a Massa come a Carrara come altrove, ha paura a scendere in strada, soprattutto la sera e con la zona della stazione ferroviaria divenuta un cesso a cielo aperto. La tolleranza e il garantismo hanno distrutto un tessuto sociale che non ha più quel terreno ideale e abituale su cui crescere e consolidarsi. Si viaggia verso una società in cui l'individualismo esasperato condurrà, inevitabilmente, alla difesa personale di ciascuno che vorrà difendersi se non si sente protetto. Noi continuiamo a gridarlo, ma nessuno, preso com'è dallo spirito di accoglienza, sembra accorgersene. Prepariamoci a tempi bui anzi, al buio senza alcuna luce.


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Franco Mare


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