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Ce n'è anche per Cecco a cena

A Sinistra vampiri assetati di sangue

lunedì, 12 febbraio 2018, 00:00

di aldo grandi

Ormai è chiara la ricostruzione di ciò che è accaduto a Pamela Mastropietro, la diciottenne uccisa a coltellate, poi tagliata, fatta a pezzi, probabilmente anche vittima di cannibalismo e, infine, lavata con dieci litri di candeggina e chiusa in due trolley abbandonati in mezzo alla via. Straordinari i carabinieri del Ris e gli investigatori che in pochi giorni hanno ricostruito una delle vicende più allucinanti degli ultimi anni. Questa povera ragazza è morta nel modo più atroce, sola come un cane, nelle mani di tre bastardi nigeriani spacciatori di morte, ma che nessuno, purtroppo, porterà mai sul patibolo. Ebbene, il sottoscritto chiede scusa per avere anche soltanto immaginato, nell'età della Beata Incoscienza, che la Sinistra, che a Sinistra potesse trovarsi un mondo più giusto, un mondo più vero. Di fronte alla tragedia di Pamela, la Sinistra, tutta ad eccezione di un Pd che soltanto strumentalmente non ha aderito, ha indetto una manifestazione antifascista e antirazzista che suona come una offesa e, questa sì, vilipendio non tanto di un cadavere già di per sé abbastanza vilipeso dai tre mostri di colore, quanto della memoria, del rispetto, della sensibilità dovuti ad un essere debole finito nelle mandibole di assassini senza scrupoli che potremmo tranquillamente definire risorse umane le quali, secondo alcuni, dovrebbero pagarci la pensione. Una manifestazione che è una vergogna, organizzata non per Pamela, ma per combattere l'idiozia di un imbecille che ha sparato contro degli extracomunitari per vendicare ciò che era avvenuto a Pamela. La domanda è soltanto una: se non ci fosse stato il demente di turno, le manifestazioni di Macerata e delle altre località indette solo per seminare odio e raccogliere sangue, che fine avrebbero fatto?

Chi scrive non sa come ha potuto, in gioventù, credere che la Sinistra detenesse la Verità, che tutto ciò che odorava e colorava di rosso fosse giusto soltanto per il fatto di esserlo sempre e comunque, a prescindere. Ci avevano davvero imbevuto di odio e ignoranza per farci credere tutto ciò. Erano tempi, quelli, in cui non passava giorno senza che un carabiniere o un poliziotto finissero in ospedale o, peggio ancora, sotto un metro di terra, ma la colpa era sempre e solamente dei fascisti perché all'epoca il razzismo non esisteva ancora mentre, secondo alcuni e in parte era così, i fantasmi del Ventennio ancora aleggiavano. Oggi, a distanza di oltre settanta anni da quegli eventi e a poco meno di cinquanta dagli anni di piombo, la Sinistra, una gran parte della Sinistra vorrebbe ricostruire quell'atmosfera di contiguità grazie alla quale il terrorismo ebbe facile vita. E non ci riesce non tanto per l'assenza di volontà o di complicità tra i mass media del PUD (Pensiero Unico Dominante) quanto per la mancanza di un terreno fertile rappresentato da una gioventù che, fortunatamente, non si lascia indottrinare né prendere in giro. 

La Sinistra è come un vampiro: cerca e succhia sangue per poter vivere, riprodursi e prolungare la propria esistenza che altrimenti sarebbe insignificante. E questo sangue non ha importanza a chi appartiene, conta solo che scorra. Invocare un inesistente pericolo fascista o razzista a chi giova se non a coloro che hanno bisogno di un nemico per sentirsi vivi? Altrimenti sarebbero solamente cadaveri storicamente e politicamente in avanzato stato di decomposizione. 

Sono anche ridicoli oltreché dei vampiri perché fingono di non capire che se continui a infilare dentro uno stivale migliaia e migliaia di clandestini, prima o poi qualcuno che si erge a giustiziere verrà fuori ed è proprio quello che vogliono. Attenzione gente, provate a pensarci su un attimo. La Sinistra e i centri sociali gridano alla paura del fascismo e del razzismo, ma, onestamente, questi due pericoli non esistono se non nella mente malata di questi poveri debosciati verniciati di rosso e di nostalgie resistenziali. Allora è evidente che se il pericolo non c'è, bisogna crearlo e per farlo emergere bisogna provocarne la nascita. Come? Se si continua ad accogliere milioni di clandestini, gli italiani si ribelleranno e ci sarà qualcuno che, prima o poi, imbraccerà un'arma per dire basta. Eccoti creato il fascista da mettere al muro o il razzista da appendere a testa in giù quando, nella realtà, non si tratta né di fascismo né di razzismo, ma di un inevitabile rigetto antropologico.

Un'ultima domanda vorremmo porre ai vampiri che piazzano le loro chiappe sugli scranni di Montecitorio o di Palazzo Madama e troppi ce ne sono anche negli altri enti parassitari di questa penisola senza futuro: se al posto di Pamela Mastropietro ci fosse stata una loro figlia, come avrebbero reagito? Avrebbero organizzato una marcia antifascista e antirazzista? 

La realtà, lo ripetiamo, è che la Sinistra antagonista ha bisogno e voglia di sangue per alimentarsi e alimentare le proprie ossessioni. Dispiace che a rimetterci, per primi, siano quei poliziotti e quei carabinieri mandati sistematicamente al macello e al massacro senza potersi difendere.

Quanto a noi, sappiamo, ormai, dove si annida il nemico: esso sta non solo in chi crede ancora, povero scemo, che il fascismo abbia avuto dei meriti o abbia ancora un senso, ma, soprattutto, in chi vuole vederlo anche dove non c'è. Si tratta di due facce della stessa medaglia, ma la seconda, quella che vede nero dappertutto, è molto, ma molto più pericolosa della prima.

 


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Franco Mare


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