lagazzetta spazio pubblicità

Anno 1°

lunedì, 22 ottobre 2018 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Ce n'è anche per Cecco a cena

Si Salvi... ni chi può

lunedì, 11 giugno 2018, 17:31

di aldo grandi

Dopo anni e anni di ministri e capi di Stato incapaci di riuscire a far valere i propri diritti e a rispettare il volere e la sovranità popolari, ecco che Matteo Salvini, attuale ministro dell'Interno di un governo apertamente antisistema, raggiunge un primo, clamoroso e inaspettato successo. La nave Aquarius non potrà attraccare nei porti italiani e con lei anche un'altra imbarcazione che aveva già raccolto centinaia di clandestini di fronte alle coste libiche. Allora è vero: si può negare l'attracco a chi sfrutta vergognosamente il traffico di esseri umani per ragioni umanitarie che di umanitario non hanno alcunché. Quello che nessun governo a guida Pd era riuscito a fare in anni di potere pressoché incondizionato anche se sotto tutela degli organismi sovranazionali, è stato in grado di fare, dopo appena una settimana, l'attuale esecutivo Lega-Cinque Stelle. Uno schiaffo in faccia ai sostenitori del PUD (Pensiero Unico Dominante), ai leccaculo ipocriti del Politically Correct. Il vento, evidentemente, sta cambiando e finalmente gli italiani cominciano a riconoscersi e a riconoscere qualche punto di contatto con chi li dovrebbe rappresentare.

Ovviamente il merito, in questo caso, è di Salvini, che non ha ceduto e di Conte che non ha delegittimato il proprio ministro degli Interni. Inutile dire che non si è trattato di una scelta razzista o xenofoba, ma di una giusta rivendicazione del proprio diritto a scegliere cosa fare senza farsi imporre volontà non concordate. Pensiamo che il governo Renzi aveva manifestato la propria disponibilità ad accogliere tutti i clandestini nei porti italiani se l'Unione Europea avesse chiuso un occhio sullo stato dei conti pubblici italiani. Il classico piatto di lenticchie in cambio di una bomba ad orologeria che, purtroppo, esploderà comunque prima o poi come è già avvenuto in alcuni paesi europei che hanno accolto indiscriminatamente immigrati con tradizioni, cultura e religione diverse rispetto alla propria.

Gli italiani, una volta tanto, hanno avuto il coraggio di tenere diritta la schiena e non è vero che lo hanno fatto giocando sulla pelle di bambini e donne in gravidanza. Quello che Salvini ha fatto oggi avrebbe dovuto essere fatto anni fa, per evitare che, adesso, milioni di disperati-disgraziati vivano senza fare alcunché mantenuti non si sa bene con quale scopo e quale futuro. 

Un po' come in Formula 1, come ebbe a dire un pilota, non vince chi va più veloce, ma colui che frena per ultimo e Matteo Salvini ha dimostrato che la fermezza dettata dal buonsenso può costringere l'Europa a aprire gli occhi o, quantomeno, a non tenerli costantemente chiusi. 

La Sinistra continua a comportarsi come un gattino cieco. Continua, cioè, a percorrere una strada che non paga, una strada sulla quale gli italiani non sono disposti a seguirla e prova ne sono state anche le elezioni amministrative. 

Il partito democratico si sta suicidando e non comprende che la politica di difesa a tutti i costi solo e soltanto delle minoranze, per di più manifestamente contraria al buonsenso, non paga. Il Pd è, ormai, lontano anni luce dalle esigenze, dai desiderata, dai bisogni e dalle convinzioni del popolo italiano. E la colpa è soltanto della sua classe dirigente che non ha capito una cosa: lasciare il monopolio della sicurezza pubblica e dell'ordine al centrodestra è un errore spaventoso, ma l'Ideologia è, per loro, troppo più importante della realtà e a quella vorrebbero piegare questa.

Sono anni che la Gazzetta di Lucca e le sue consorelle registrano questa situazione senza che qualcuno ne prenda atto e modifichi la propria politica. Vale anche per Lucca dove la città è diventata il rifugio di migliaia di richiedenti asilo i quali altro non fanno se non opera di accattonaggio spinto e molesto dalla mattina alla sera all'interno del centro storico. E l'assessore che vieta di fare a pallate di neve in città, poi non si accorge che in piazza San Francesco si gioca regolarmente a pallone nonostante il divieto del regolamento di polizia comunale. Già, ma in piazza San Francesco c'è una sede del Pd.

Il giorno che la Lega riuscirà a trovare, anche a queste latitudini, un candidato a sindaco in grado di fare, nel piccolo, quello che ha fatto, in grande, Salvini, non ci sarà possibilità di vittoria per la Sinistra. Gli italiani e con loro i lucchesi, non chiedono la luna, ma vorrebbero che coloro che li rappresentano fossero veramente in grado di comportarsi seguendo le loro indicazioni e i loro desiderata. Anche se gli intellettuali progressisti e i giornalisti verniciati di rosso continuano a pensare che si tratti di un voto con la pancia senza capire che la nostra pancia sarà sempre meglio della loro testa.


Questo articolo è stato letto volte.


prenota_spazio


prenota


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


Altri articoli in Ce n'è anche per Cecco a cena


lagazzetta spazio pubblicità


domenica, 7 ottobre 2018, 23:42

Amaro Lucano

Qualcuno ha chiesto al sottoscritto di occuparsi, nella rubrica Ce n'è anche per Cecco a cena, del sindaco di Riace, Domenico Lucano, agli arresti domiciliari per aver favorito l'immigrazione clandestina organizzando e celebrando matrimoni tra alcuni abitanti del suo paese e donne sbarcate sulle spiagge italiane grazie all'apertura massiccia delle nostre...


venerdì, 5 ottobre 2018, 17:20

Pullman imbrattato, episodio goliardico (forse anche qualcosa di più) che si poteva prevedere

Un pullman del consorzio CCT con verniciati i giocatori della Carrarese è stato imbrattato dai tifosi della Massese quando se lo sono visto circolare lungo le strade cittadine. Attenzione, non era il pullman della Carrarese, bensì un normalissimo pullman in servizio pubblico nel territorio provinciale che, si sa, comprende sia...


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


lunedì, 1 ottobre 2018, 23:04

Meglio populisti che gufi

A chi scrive Il Tirreno, quotidiano livornese schierato da sempre a sinistra, non è mai piaciuto granché, salvo quando, tanti anni fa, rappresentava, con la cronaca nera, la migliore scuola di giornalismo sul campo. Oggi, addirittura, l'autore di queste righe si è visto segnalare con un esposto all'ordine professionale da parte...


sabato, 29 settembre 2018, 00:07

Una lunga rabbia

Per chi non lo conoscesse e, sicuramente, saranno in molti visto il tempo trascorso, all'inizio degli anni Cinquanta fu pubblicato un libro che ebbe un certo successo. Lo aveva scritto Carlo Castellaneta, pugliese di origine, milanese di adozione e il titolo era proprio Una lunga rabbia.


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


martedì, 25 settembre 2018, 14:02

Il guerriero ritrovato

Suonino le trombe, rullino i tamburi. Il guerriero torna in pista. Era ora. Fra qualche giorno leggerete nuovamente gli editoriali di Aldo Grandi e questa rubrica tornerà al suo legittimo ideatore. Abbiamo cercato – un po’ qui un po’ là – di sostituirlo, ma con risultati abbastanza deludenti in verità...


mercoledì, 19 settembre 2018, 14:13

Il centrodestra esiste ancora?

Mentre infuria la telenovela Pd – scioglierlo  o non scioglierlo, questo è il dilemma – il centrodestra come sta? Male, grazie. In stato comatoso. Lo si sta cercando di rianimare ad Arcore, a suon di incontri col vincente Salvini, che però al momento non sembra volersi  lasciar incantare dalle sirene...


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara