lagazzetta spazio pubblicità

Anno 1°

lunedì, 10 dicembre 2018 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Ce n'è anche per Cecco a cena

Ci ha rovinati Berlinguer

lunedì, 6 agosto 2018, 00:53

di barbara pavarotti

Il partito democratico? Gira una definizione divertente: è il partito della ZTL, rinchiuso in un recinto fortemente arroccato al proprio interno e alimentato dalla convinzione della propria superiorità morale. Il partito che non ha più nessun rapporto con il popolo che definisce, anzi, populista. Il partito della “casta” che disprezza i “barbari” che l’hanno bocciato alle elezioni. Elettori - la stragrande maggioranza degli italiani – che non hanno capito nulla e si sono affidati ad altri barbari moralmente inferiori. Il Pd è sorretto in questo giudizio dalla quasi totalità della stampa e tv che, non a caso, viene sempre più snobbata dai cittadini “barbari”.

In questa melassa propagandistica gli articoli davvero interessanti, che dicono qualcosa di nuovo sono rari. Abbastanza clamoroso è dunque uno del direttore responsabile di “Libero”, Pietro Senaldi, che rovescia un mito fin qui intoccabile, a sinistra come a destra: quello di Enrico Berlinguer. Scrive Senaldi: “A rovinare la sinistra per le future generazioni fu Enrico Berlinguer, quasi quarant' anni fa. I compagni avevano ancora le mani e la testa sporche di sangue, i più vecchi per la guerra civile e i più giovani per il terrorismo rosso, e il segretario del Pci lanciò la questione della superiorità morale. Il dogma in base al quale a sinistra sono più buoni, onesti e puri geneticamente, per diritto di nascita, a prescindere dalle loro azioni, elevati dal solo fatto di dichiarare la giustizia sociale come loro ideale. Anziché farsi una risata, l' Italia gli credette. A sinistra diventarono tronfi e spocchiosi fino al razzismo e a destra nacque il complesso d' inferiorità verso i compagni che fino all' avvento di Salvini ha contraddistinto chiunque non appartenesse all' élite culturale sinistrorsa.

Da allora lo scontro politico per i progressisti si è ridotto alla lotta tra i buoni e i cattivi, tralasciando ogni reale confronto sui contenuti. Di ciò la sinistra è morta, la sua politica si è autoconfinata alla demonizzazione dell' avversario, tralasciando qualsiasi tentativo di adeguarsi ai tempi e dare risposte pratiche alle esigenze degli elettori e perdendo il contatto con il Paese reale. La sinistra non si è più preoccupata dei problemi né tantomeno delle soluzioni, diventando squisitamente ideologica e limitandosi a bastare a se stessa.
Ma se passi la vita a guardarti l' ombelico, sbatti contro il muro e gli altri ti mollano”.

Non ha tutti i torti Senaldi. Ogni santo giorno ci si rende conto di questa tara che affligge il mondo progressista e che, come scrive il direttore di Libero “ da plus si è trasformata in maledizione, talvolta tragica, spesso comica. La sinistra è talmente compresa nel ruolo salvifico dell' umanità che si è assegnata da sola da essere diventata intimamente razzista”.

Sì, se per razzisti si intendono tutti coloro che sono convinti della propria superiorità, di essere sempre nel giusto e chi disprezza chiunque abbia un pensiero diverso, tale da non essere degno nemmeno di essere ascoltato. Anzi deve essere ripudiato e isolato. Anche così nacquero i regimi totalitari, con una parte della popolazione appecoronata a una classe dirigente che si credeva un’élite, intenta a domare menti e coscienze, convinta di essere – lei sola – nel giusto.

Riflettiamo, gente, riflettiamo su questo razzismo più che palese, ormai. Da una parte la plebe ignorante, preda delle sirene dei vari Salvini o Di Maio, e dall’altra loro, gli illuminati. Gli unici e soli destinati, secondo loro, a salvare l’umanità.


Questo articolo è stato letto volte.


prenota_spazio


prenota


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


Altri articoli in Ce n'è anche per Cecco a cena


lagazzetta spazio pubblicità


mercoledì, 5 dicembre 2018, 07:41

L'Anticristo

A chi, come chi scrive, l'asticella dell'età si è ormai innalzata fin quasi la soglia dei sessant'anni, il ricordo del Natale a scuola non aveva assolutamente alcunché di eccezionale, ma era, diciamolo pure, scontato perché nessuna istituzione avrebbe mai rinunciato alla realizzazione del proprio presepe e/o del proprio albero.


domenica, 2 dicembre 2018, 19:20

Meglio soli che male accompagnati

Ha destato sorpresa la decisione del Governo italiano di non aderire al Global Contact for Migration che si terrà a Marrakech nei prossimi giorni. I soliti idioti continuano a pensare che l'Italia, invece di perseguire i propri interessi nazionali, debba sottostare alle scelte degli organismi sovranazionali che vogliono uniformare in...


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


lunedì, 26 novembre 2018, 19:34

Femministe sì, maschilisti no?

E' appena trascorsa la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Niente da dire, ricorrenza giusta e istruttiva anche se, a nostro avviso, spesso interpretata a senso unico e senza tutta una serie di considerazioni. Il linguaggio politicamente corretto del Pensiero Unico Dominante tendente, come sempre, a sinistra, giudica il...


venerdì, 9 novembre 2018, 20:11

Il verso della civetta

Diciamo la verità. A noi Forza Italia non è mai piaciuta, nemmeno ai tempi in cui aveva l'Italia in pugno, quegli anni Novanta che, poi, abbiamo visto tutti come sono andati a finire. Figuriamoci se può piacerci ora, molto più simile a una repubblica sudamericana dove gli ufficiali sono più...


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


lunedì, 22 ottobre 2018, 22:05

Avevamo ragione noi!

Ormai non sappiamo nemmeno quante querele e altrettanti esposti all'ordine professionale ci hanno interessato in questi sette anni di Gazzette. Segnalazioni per violazione di tutti i codici etimologici esistenti, perfino per quelli non ancora varati. Accuse di razzismo, fascismo, populismo, qualunquismo.


domenica, 7 ottobre 2018, 23:42

Amaro Lucano

Qualcuno ha chiesto al sottoscritto di occuparsi, nella rubrica Ce n'è anche per Cecco a cena, del sindaco di Riace, Domenico Lucano, agli arresti domiciliari per aver favorito l'immigrazione clandestina organizzando e celebrando matrimoni tra alcuni abitanti del suo paese e donne sbarcate sulle spiagge italiane grazie all'apertura massiccia delle nostre...


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara