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Caso Diciotti, una farsa con i 5Stelle nel ruolo di giullari

lunedì, 18 febbraio 2019, 19:33

di aldo grandi

Per chi ha la memoria - e non soltanto - sufficientemente buona per ricordare gli anni della Prima Repubblica, l'autorizzazione a procedere nei confronti di un parlamentare è cosa cui le cronache del tempo ci avevano abituato. Ce n'era uno, poi, tale Giulio Andreotti, che in tutta la sua vita politica ebbe, una più una meno, quasi una ventina di richieste la maggior parte delle quali mai concesse. E i reati ipotizzati dai magistrati erano diversi, non proprio da educande. Oggi, a distanza di così tanti anni, ecco che un'altra richiesta di autorizzazione a procedere viene formulata da una procura nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini per il caso Diciotti. Ancora una volta, non possiamo non rilevare, le sorti di un Governo legittimamente eletto dal popolo sono nelle mani di una magistratura che in questo caso, a nostro avviso, è decisamente fuori strada. Invece di dare un premio a chi è riuscito a interrompere lo spaventoso traffico di esseri umani provenienti dall'Africa che sbarcavano sulle nostre coste a milioni - di questo non finiremo mai di prendercela con i Governi di sinistra - lo si mette sotto accusa con ipotesi di reato assolutamente ridicole. I buffoni del Movimento 5Stelle sono chiamati ad esprimere on line il proprio assenso alla concessione dell'autorizzazione a procedere, ma quello che nessuno, a quanto pare, ha ancora capito, è che gli italiani o, almeno, quelli più in testa e consapevoli, stanno con Salvini senza se e senza ma.

E comunque vada a finire questa farsa, Salvini ne uscirà più forte e legittimato di prima. Che si vada pure alle elezioni, così da dare un definitivo calcio nel culo a una Sinistra piagnona, parassitaria, politicamente corretta purché tutto funzioni come vuole lei. Quanto ai Pentastellati, comunque vadano le cose, alle prossime elezioni, qualunque esse siano, saranno ridimensionati perché nella vita si può essere ignoranti, ma non incapaci. Non capire che il Governo sarebbe stato ancora più forte con una decisa presa di posizione contro la richiesta dei giudici assolutamente priva di senso oltreché di fondamenta, è un errore che i Grillini pagheranno a caro prezzo sul fronte del prossimo futuro elettorale. La comica poi della consultazione referendaria on line è quanto di più assurdo si possa immaginare.

La gente sta con Salvini perché è l'unico che ha capito quali sono le emergenze del nostro Paese: in primis la sicurezza e poi l'immigrazione e i due aspetti sono profondamente legati tra loro. Chi non vuole vederlo è perché ha gli occhi foderati di prosciutto ideologizzato a un tanto al chilo. La nostra soddisfazione sarà celebrare le esequie politiche di chi ancora pensa di poterci prendere in giro.

 


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