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Ce n'è anche per Cecco a cena

Frugoli, tanto rumore per nulla

mercoledì, 29 gennaio 2020, 13:51

di aldo grandi

Quello che sta accadendo a Massa con ampie ripercussioni mediatiche in tutta Italia per le parole espresse dal consigliere comunale Filippo Frugoli all'indirizzo di Sandro Pertini dimostra che in questo Paese, l'Italia, non si ha niente di meglio da fare che stare dietro a delle stronzate e perdonateci il francesismo. Questo giovane virgulto iscritto alla Lega, età 21 anni e, quindi, maggiorenne sia per la vecchia normativa sia per quella, più recente, che abbassò l'età della maturità a 18 anni, è balzato agli onori della cronaca per aver dato dell'assassino e del brigatista a un partigiano - di quelli veri, però - che durante il fascismo e, soprattutto, all'indomani del 25 luglio 1943, si era sciroppato anni e anni di persecuzione, confino, prigione e anche qualche condanna a morte, poi, fortunatamente, mai eseguita. Pertini, ricordato più per il ruolo di presidente della Repubblica che non per il suo passato antifascista, combatté a lungo contro il fascismo che ridusse l'Italia alla tragedia e contro il nazismo con il quale un certo Mussolini si alleò per governare il mondo. Sappiamo tutti come andò a finire e se anche, a nostro avviso, oggi, anno di disgrazia 2020, di fascisti e nazisti in giro, almeno a queste latitudini, non ce ne sono più mentre la Sinistra li vede, al contrario, dappertutto, ciò non giustifica che una persona intelligente apra la bocca e le dia fiato.

Con quel cognome il nostro Filippo non poteva non essere un ragazzo vivace, ma c'è vivacità e vivacità. La sua, a nostro modesto avviso, è stata una manifestazione di ignoranza, presupponenza, presunzione da far venire la pelle d'oca. Certo, Sandro Pertini è stato anche uno dei massimi responsabili militari del Cln ed è assolutamente probabile che, nella sua attività partigiana, non ci sia andato molto per il sottile, ma vorremmo ricordare a Frugoli che se non fosse stato anche per gli uomini come Pertini che rischiarono la vita un giorno sì e l'altro pure, probabilmente noi, chi scrive e anche lei, forse non saremmo qui a dibattere sui massimi sistemi. Se, infatti, avessero vinto Hitler, Mussolini e compagnia brutta, dubitiamo che ci sarebbe stata la medesima libertà di azione ed espressione che le ha permesso, caro giovane virgulto, di dire quel che ha detto.

Fatta questa necessaria premessa, noi avremmo liquidato le sue dichiarazioni come il frutto non della gioventù, che essa è un a condizione dello spirito ancor più che una dimensione anagrafica, ma di una superficialità e ignoranza nemmeno da considerare. Invece la Sinistra, che non perde occasione per bacchettare 'culturalmente' e 'storicamente' la destra, ci ha marciato e ci marcia sopra, diffondendo comunicati a iosa che non hanno niente di interessante. Inoltre, perdonateci, ma si potrà in Italia, se fatto con intelligenza, parlare male anche di Garibaldi?

No, perché qui da noi, solo la Sinistra è abilitata a dare lezioni di Storia quando, a dirla tutta, i primi ignoranti, presuntuosi, razzisti e antidemocratici sono proprio loro. E qui aggiungiamo che, purtroppo e al contrario, la destra, dalla Lega in giù o in su, si mettono sostanzialmente a pi greco mezzi altrimenti detto anche a 90° scusandosi in tutti i modi per la colpa avuta.

Sì, perché è incredibile, ma mentre a Sinistra possono dire - e dicono - le peggio puttanate senza che nessuno si alzi in piedi o sollevi un dito per farlo notare, al contrario a Destra sanno solo autoflagellarsi e genuflettersi in segno di rispetto e devozione. Questo è il vero motivo per cui la destra non ha né avrà mai un Pensiero Forte da contrapporre al pensiero della controparte.

A Destra, Lega compresa, soffrono di sensi di colpa e quando non hanno sensi di colpa, si chiudono nel silenzio o dietro un orgoglio malcompreso e che li isola ancora di più.

Inutile cercare di cambiare la Storia. Il fascismo e il nazismo sono stati dalla parte sbagliata e non perché hanno perso, ma perché incarnavano il male in quanto tale. Preso atto di questo, diventa facile togliersi di dosso i sensi di colpa e rivendicare, comunque, il diritto ad una verità storica che non sia vittima e manipolabile ad uso e consumo dei vincitori.

 


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