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Consiglio a Cinzia Chiappini: cambi mestiere oppure cambi... sindaco

mercoledì, 22 aprile 2020, 21:21

di aldo grandi

Come ogni giorno, ormai, da due mesi, la portavoce del sindaco Francesco De Pasquale, la collega ex Tirreno Cinzia Chiappini, ci delizia con i suoi comunicati strappalacrime dedicati al Coronavirus. La Chiappini, in un suo recente messaggio, ci chiedeva come mai non pubblicassimo i suoi 'discorsi al caminetto' di rooseveltiana memoria. Avevamo già scritto cosa pensavamo in calce all'articolo contenente la sua rimostranza e avevamo deciso di non tornarci più su. Tuttavia, dopo aver visto e letto il parto che il sindaco ha avuto questa sera, non ci siamo potuti esimere dal buttare giù queste righe. Ecco, intanto, il testo del sindaco De Pasquale: 

Oggi l’azienda sanitaria non ci ha comunicato nuovi contagi. Dobbiamo tenere conto del fatto che, come ci ha comunicato asl, tra ieri e oggi è stato effettuato un numero minore di tamponi per effetto di alcune criticità registrate nei laboratori di analisi. E’ sicuramente una notizia positiva invece la guarigione accertata dall’azienda sanitaria di altre 4 persone. Il totale dei carraresi usciti dal covid ammonta a oggi a 12 persone. Sono particolarmente felice di condividere con tutta la città queste informazioni che dopo un lungo periodo di difficoltà ci devono aiutare a essere fiduciosi nella ripresa. Non solo, i numeri sul rallentamento dei contagi devono stimolarci ad attenerci con assoluto rigore alle misure precauzionali imposte dalle normative. Se ci stiamo avviando verso una fase più positiva è sicuramente grazie ai sacrifici fatti finora, e che dobbiamo continuare a fare. Non solo, come vi ho già detto, quando scatterà la fase 2 saremo chiamati sempre e comunque a rispettare le distanze di sicurezza, a curare con grande attenzione l’igiene delle mani e a indossare la mascherina. Vi segnalo infine che per effetto dell’ordinanza regionale firmata oggi, la numero 41, da venerdì 24 aprile in Toscana ristoranti e locali che somministrano alimenti potranno vendere cibo da asporto. Il servizio dovrà essere effettuato previa ordinazione on-line o telefonica, appuntamenti dilazionati nel tempo  per evitare sia assembramenti all'esterno sia all'interno del locale dove sarà consentita la presenza di un cliente alla volta. Anche in questo caso invito tutti ad attenersi scrupolosamente alle misure di precauzione. Il Coronavirus si combatte tutti insieme rispettando le regole.Insieme ce la possiamo fare e insieme ce la faremo. 

Ora, in tutta sincerità, da un sindaco ci saremmo aspettati di più. Invece da due mesi a questa parte è sempre la stessa zuppa. Sembra il discorso di un prete. Non ci sono slanci, non ci sono esortazioni, non c'è emotività, le parole non trasudano passione, ma rassegnazione, fatalismo, apatia. Del resto possiamo anche capire che De Pasquale, appartenendo alla stessa truppa che ci governa e che sta portando il paese alla distruzione con la scusa di un virus part-time sì contagioso, ma che uccide soltanto a determinate condizioni, non possa dire altro. In fondo, che gliene frega ai Pentapallati se le partite Iva sono nella merda, se tutti coloro che devono lavorare per vivere sono costretti a stare barricati in casa pena multe salatissime che i servi(tori) dello stato infliggono a cani e porci senza distinzione.

Che grande illusione i 5Stelle e in questa illusione siamo caduti, purtroppo, anche noi. L'ennesima presa per il culo di un movimento senza arte né parte, che ha dimostrato a livello governativo di aver abdicato alle proprie responsabilità affidandosi a scienziati e stregoni che un giorno dicono una cosa, l'altro l'esatto opposto e che vivono e vedono la vita chiusi dentro i loro laboratori e attraverso le lenti d'ingrandimento dei loro microscopi. Ma la gente, quella che vive la quotidianità, quella che se non lavora non vive, a questa gente chi ci pensa? E ci avevano detto che i grillini erano un movimento popolare. Sì, ma di gente che, a quanto pare, voleva e vuole reddito di cittadinanza e di emergenza, niente lavoro e tutti a casa.

L'ultima volta che qualcuno ha pronunciato la frase tutti a casa, sappiamo bene come andò a finire. Si era all'indomani dell'8 settembre 1943. Una tragedia devastante. Oggi sta accadendo esattamente la medesima cosa, con una classe dirigente e politica che ha paura di scegliere e che rinuncia al suo compito. Ma cosa ci servono a fare politicanti da strapazzo a 12 mila euro al mese se, poi, a decidere delle nostre vite sono gli studio di task-force piene zeppe di studiosi che non sanno nemmeno che cosa voglia dire alzarsi la mattina e andare a lavorare.

Ecco, i discorsi al caminetto del sindaco De Pasquale sono, semplicemente, ammorbanti. Fanno venire, ci perdonerà, il latte alle ginocchia. Non hanno nerbo, non trasmettono fiducia, partecipazione, grinta, voglia di combattere il presente. 

Detto questo, posso anche comprendere la Cinzia Chiappini, alla quale, per solidarietà professionale,  consiglio di cambiare mestiere o, meglio ancora, di cambiare sindaco.

 


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