lagazzetta spazio pubblicità

Anno VIII

giovedì, 20 gennaio 2022 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Ce n'è anche per Cecco a cena

Se gli ignoranti volassero, Andrea Scanzi sarebbe sempre per aria

giovedì, 9 dicembre 2021, 19:11

di aldo grandi

Riccardo Bruschi, coordinatore comunale di Forza Italia è finito nel mirino di Andrea Scanzi - non sappiamo chi sia, ma ci dicono essere un influencer da milioni di followers - per aver semplicemente detto quel che il buonsenso spinge a pensare. Bruschi, in sostanza, ha spiegato che la sua visione della sessualità e della educazione sessuale per i bambini e non solo, vada ricercata in quell'unione tra l'uomo e la donna che resta, a meno che non si voglia stravolgere le leggi di natura, la sostanza e la base della nostra società. Ognuno, per carità, è libero di fare di sé ciò che vuole e ha diritto al massimo rispetto, ma un conto è tutelare ogni minoranza, un altro è imporre alla stragrande maggioranza ciò che non può essere una regola, ma soltanto una eccezione. Abbiamo riassunto alla meglio il pensiero di Bruschi il quale si è visto, per questo, mettere alla gogna e definito da Scanz(at)i un mix di sfascistone. Ora, a parte il fatto che quando una persona, in tal caso Scanzi, usa un termine, dovrebbe conoscerne il significato e, oltre a questo, anche la storia. Purtroppo sono sempre di più quelli, ignoranti, che parlano di fascismo senza nemmeno conoscerne esattamente le origini, la crescita, lo sviluppo, il declino e la fine ingloriosa e senza perdono. Quando il partito comunista italiano era un partito con i cosiddetti, certe tolleranze sui costumi sessuali erano bandite e assolutamente non tollerate. C'era, in quella classe dirigente, una assoluta chiusura a qualsiasi 'evasione': ne seppero qualcosa Palmiro Togliatti e Nilde Iotti, coppia di fatto accettata, si fa per dire, dai vertici del Pci solo perché lui era 'il migliore', anche se aveva tradito e abbandonato la moglie Rita Montagnana sorella di un altro dirigente del partito, Mario, ex direttore de l'Unità.

Per quei comunisti, massima espressione per decennio della sinistra italiana uscita, quella sì, dall'antifascismo e dalla Resistenza, le attuali campagne in difesa della teoria Gender, della galassia Lgbtq - servirà prima o poi tutto l'alfabeto per completare la sigla - il terzo sesso e magari anche il quarto e il quinto, i cessi a scuola e nei pubblici uffici non solo per maschi e femmine, ma anche per chi non si sente né l'uno né l'altra, sarebbero state, come minimo, incomprensibili. Quando il mondo non andava alla rovescia, gli uomini erano uomini e le donne erano donne. Tutto il resto riceveva molto più rispetto e considerazione di adesso, ma nessuno si sarebbe sognato di imporre, a cominciare dalle scuole, una educazione in cui il sesso non fosse determinato dalla nascita, ma scelto a seconda di come uno, più o meno, si sveglia la mattina e perdonateci l'ironia.

Siamo perfettamente consapevoli che dietro certe situazioni ci sono drammi e desideri da rispettare e che se qualcuno se lo dimentica, c'è un bel calcio nel sedere e, magari, anche di peggio. Ma, appunto, c'è un ma. Bruschi si sente prendere in giro per una questione di sessualità retrograda e di apostrofi grammaticalmente assenti. E, a suo dire, oltre due milioni di followers, quelli di Scanz(at)i lo avrebbero linciato o giù di lì. Caro Bruschi noi le abbiamo anche telefonato per manifestarle totale e incondizionata solidarietà, ma non ci è piaciuta la sua aria di vittima, perché quando si sostengono certe cose, qualunque esse siano se lecite e le sue lo sono, non deve esserci paura, ma solo orgoglio di scendere in campo contro un Pensiero Unico Dominante che vorrebbe uniformarci tutti azzerando ogni differenza. 

Se quelli come Scanz(at)i e ce ne sono parecchi nei media e tra gli intellettuali di sinistra più o meno radical chic-choc, è proprio perché ci sono troppe persone che hanno paura di apparire quello che sono ossia normali nel senso più pieno e appropriato del termine. Oggi, al contrario, c'è chi si vergogna di nutrire pensieri ispirati alla tradizione e alla normalità siano esse di carattere sessuale, religioso, nazionale in altre parole identitario. La colpa sta in tutta quella classe politica, Democrazia Cristiana in testa, che nel corso dei decennio ha pensato ad un clientelismo straccione facendo assumere come dipendenti pubblici cani e porci. Mentre la sinistra, esclusa dal potere, si accontentava, si fa per dire, di occupare i posti della cultura che, scioccamente, la parte opposta le lasciava. Il risultato è questo: università, giornali, Tv, cultura, scuola tutto in mano ad una generazione o a più generazioni che hanno monopolizzato il Pensiero. Una sinistra che, abbandonata per forza di cose una classe operaia scomparsa e finita chissà dove, adesso abbraccia tutto ciò che fa minoranza senza, però, accorgersi delle contraddizioni.

In Gran Bretagna, di fronte al dilagare nelle scuole della teoria Gender, i genitori di famiglie musulmane hanno minacciato di ritirare i propri figli da scuola e hanno fatto bene. Da noi, i genitori italiani, ignoranti e invertebrati, non hanno questo coraggio perché non hanno una forza interiore generata da una convinzione religiosa che non esiste più. Oggi, paradossale, ma è così, la maggioranza ha paura della minoranza e convinta di poter vivere in pace nel proprio orticello, non si rende conto che, fra qualche anno, quell'orticello non ci sarà più.

Quanto a Scanz(at)i, la sua ignoranza storica e la sua superficialità meriterebbero un duello come quelli che, una volta, si organizzavano ad ogni affronto patito. Noi siamo pronti. Lui?


Questo articolo è stato letto volte.


prenota_spazio

prenota

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


Altri articoli in Ce n'è anche per Cecco a cena


lagazzetta spazio pubblicità


domenica, 9 gennaio 2022, 21:07

Matteo Renzi è stato ospite dell'amico Mohammad bin Salman mandante dell'omicidio del giornalista Jamal Kashoggi ucciso e fatto a pezzi mentre era ancora vivo: guardate questo film

A Lucca e nella Piana oltre, probabilmente, nella Media Valle e nella Garfagnana, ci sono politici ed amministratori i quali si vantano di essere schierati o di esserlo stati a lungo, a fianco dell'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, attuale leader di Italia Viva.


mercoledì, 5 gennaio 2022, 22:30

Obbligo vaccinale, vogliono annientarci: bene, che vengano a prenderci uno ad uno, casa per casa

Il verme ha strisciato e con lui l'accolita di serpi viscide incapaci e invertebrate. In Italia, in questo Paese che fa rimpiangere, adesso e diciamolo a voce alta parafrasando le parole di Renzo De Felice, anche l'Italia degli anni del consenso, è stato introdotto, unica in Europa, l'obbligo vaccinale per...


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


lunedì, 3 gennaio 2022, 16:20

Acrobati della vita

Avrebbero dovuto seminare fiducia e speranza, invece sono stati solo capaci di diffondere, a piene mani, paura se non, addirittura, terrore. Avrebbero potuto infondere coraggio e voglia di reagire, al contrario hanno soltanto speso parole di divisione, intolleranza, odio.


venerdì, 31 dicembre 2021, 11:19

Campi di contenimento per no vax? Ci siamo quasi, non ci resta che... contagiarsi

Di fronte a una variante Omacron pardon Omicron, che in Francia sta producendo oltre 200 mila contagi al giorno e in Italia 127 mila, i Governi senza sovranità dipendenti dagli organismi sovranazionali - Ue, Onu, Oms, Fmi etc.


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


sabato, 25 dicembre 2021, 11:31

Il tempo del bastone, della carota e della disobbedienza

L'ultimo che osò scrivere e far pubblicare un libello con tale titolo fu, tanti anni fa, l'omino che finì appeso a testa in giù a piazzale Loreto. Ce l'aveva con i traditori, quelli che, secondo lui, non avevano fatto appieno il proprio dovere.


martedì, 14 dicembre 2021, 10:49

YouTube censura la Gazzetta: cancellato il video della risorsa africana nuda nella fontana delle Naiadi a Roma

846 visualizzazioni sulla Gazzetta di Lucca, 231 sulla Gazzetta del Serchio, 148 sulla Gazzetta di Viareggio e 154 sulla Gazzetta di Massa e Carrara. Questo il risultato, invero piuttosto normale se non, addirittura, modesto dell'articolo inerente la bravata della risorsa africana che ha seminato il panico a Roma salendo sulla fontana delle Naiadi in piazza...


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara