Anno 1°

sabato, 20 gennaio 2018 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Cronaca

Don Euro a giudizio? Probabile, ma non si sa ancora quando

sabato, 13 gennaio 2018, 21:36

di vinicia tesconi

“Basta la parola” era lo slogan di una vecchissima pubblicità della Falqui che si potrebbe tranquillamente applicare anche a Don Euro, ovvero Don Luca Morini, parroco della diocesi di Massa Carrara che per anni ha condotto una doppia vita di vizi e lussi approfittando delle offerte che i fedeli facevano alla chiesa, perché il suo nome, o meglio il nomignolo datogli dai suoi parrocchiani per la usa abitudine di chiedere sempre soldi a tutti, è diventato ormai garanzia di audience mediatica.

La vicenda del prete pisano ha raggiunto gli onori nazionali della cronaca due anni fa grazie ad un servizio della trasmissione Le Iene e ad una lunga inchiesta de La Gazzetta di Massa Carrara dalla quale ha preso l’avvio un’indagine dei carabinieri terminata la scorsa estate con ben tre avvisi di garanzia recapitati, oltre ovviamente a Don Morini, anche al vescovo della diocesi apuana, Monsignor Giovanni Santucci e ad Emiliano Colombi, ex prete che un periodo fu assegnato a una delle parrocchie retta da Don Euro.

Da allora lo spettro del rinvio a giudizio per i tre indagati non ha fatto che aleggiare sulle loro teste facendo sporadiche apparizioni sulla stampa di cui l’ultima in ordine di tempo, nonché la più consistente è quella che dal giorno dell’Epifania vorrebbe già consegnati sui tavoli degli avvocati difensori dei tre indagati la comunicazione che confermerebbe l’obbligo di affrontare un processo.

E siccome, appunto, con Don Euro “ basta la parola” il circo mediatico ha immediatamente riacceso tutti i suoi riflettori e le vicende plurinarrate del prete che si spacciava per illustre magistrato o famoso medico per agganciare escort gay con cui trascorrere bollenti week-end in hotel di extralusso, sono di nuovo rimbalzate su molte testate nazionali e su alcuni talk show televisivi che ancora si contendono il principale testimone di tutta la vicenda, l’escort napoletano Francesco Mangiacapra, che è stato il primo a smascherare il prete toscano e a portare tutta la vicenda a conoscenza di tutti.

Mangiacapra, che ha anche scritto un libro sulla sua storia di escort - Il numero uno, memorie di un marchettaro - nel quale c’è anche un capitolo dedicato alle esperienze con i preti, assidui frequentatori dei siti per escort gay, ha deciso di costituirsi parte civile nel processo contro Don Morini, ma ha dichiarato che il suo scopo non è il risarcimento economico quanto piuttosto quello di vedere conclusa la parabola di falsità e truffe che ha caratterizzato il sacerdozio del Morini.

Mangiacapra ha anche ricevuto alcuni mesi fa una lettera minatoria nella quale un anonimo conoscitore della Bibbia gli ha intimato di smetterla di diffondere notizie riguardo alle abitudine segrete di Don Morini, usando una serie di versetti tratti dalla lettera di San Paolo ai Romani, in particolare l’assai poco conosciuto passaggio in cui si dice: “Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.” e un chiaro riferimento all’essere praticamente nel mirino dell’autore del messaggio. Anche la minaccia ricevuta da Mangiacapra ha contribuito a riportare in prima pagina la storia di Don Euro e le voci sull’avvenuto rinvio a giudizio hanno ripreso a rincorrersi.

Di fatto, tuttavia, a fronte di una richiesta accertata in tal senso, avanzata dalla Procura, c’è, fino ad oggi, la mancanza di comunicazioni ufficiali arrivate ai diretti interessati attraverso i loro legali. 


Questo articolo è stato letto volte.


Banca dinamica Carismi


tosco


belvedere


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


Altri articoli in Cronaca


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


venerdì, 19 gennaio 2018, 18:32

Provoca un incidente in stato di ebbrezza: 48 mila euro di multa

Il G.I.P. di Lucca ha inflitto una condanna esemplare ad un carrarese di 54 anni, residente a Seravezza, che alcuni mesi fa aveva provocato un incidente stradale in via Alpi Apuane; il sinistro era stato rilevato dal personale congiunto delle polizie municipali di Seravezza e Pietrasanta


venerdì, 19 gennaio 2018, 13:20

Lotta all'abusivismo commerciale: al via le azioni coordinate tra le forze di polizia

Non si è fatta attendere la risposta da parte di polizia e carabinieri alla richiesta avanzata dal sindaco di Carrara, in occasione della riunione in prefettura del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, in merito all’attivazione di un’azione sinergica per contrastare l’abusivismo commerciale a supporto dell’attività svolta dalla polizia...


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


venerdì, 19 gennaio 2018, 11:10

Massa, la Regione pronta a un nuovo sopralluogo per il problema dell'erosione

La Regione raccoglie l'invito dei balneari del litorale massese e l'assessore all'ambiente si dichiara disponibile a fare un nuovo sopralluogo quanto prima sulla costa nei punti che registrano le maggiori criticità, insieme ai tecnici e agli operatori


giovedì, 18 gennaio 2018, 21:32

Gustando le Apuane: solo menù nostrani per una gara ad alta quota da leccarsi i baffi

Dallo scorso 1 gennaio è iniziata la nuova gara “ Menu a km Zero 2018” fra le strutture ricettive certificate dal Parco delle Apuane: i ristoratori si sfideranno fino al primo maggio a colpi di piatti tipici del territorio


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


giovedì, 18 gennaio 2018, 21:27

Maxi giornata di prevenzione in piazza Aranci

La prevenzione torna  in piazza Aranci: gli specialisti incontrano la popolazione e fanno gli screening (gratuiti) per continuare anche nel 2018 con la prevenzione del rischio cardio vascolare, ictus , tumore al seno


giovedì, 18 gennaio 2018, 17:31

Spacciavano banconote false tra Massa, Lucca, Milano e Napoli fingendosi ambulanti di ortofrutta: otto in manette

L’indagine ha preso l'avvio due anni fa con il primo arresto in flagranza di reato di un cittadino massese che aveva appena comprato una partita di banconote false e si è conclusa con gli ultimi quattro arresti che sono avvenuti nei giorni scorsi ed hanno portato in carcere tre acquirenti...


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara