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Cronaca

Lavori in somma urgenza ai cimiteri di Massa. "No danno erariale": sentenza della Corte dei Conti

mercoledì, 16 maggio 2018, 11:15

Risolta la posizione del tecnico comunale tesserato Uil Fpl. Soddisfatto il segretario Claudio Salvadori: "Risolta una vicenda che si trascina da tanti anni".

"Lavori in somma urgenza ai cimiteri a seguito delle alluvioni del 2008 - spiega il segretario -, l'allora responsabile unico del procedimento, GB, difeso dagli avvocati Giuseppe Saia, Elisabetta Saia e Alberto Boer non dovrà versare neppure un euro al Comune di Massa per danno erariale. E' quanto ha stabilito la sezione d'appello della Corte dei Conti riformando così la sentenza di primo grado (dell'8 settembre 2015) che aveva condannato il tecnico comunale, insieme all'allora assessore ai lavori pubblici e al segretario generale a risarcire circa 90mila euro come danno che sarebbe stato arrecato al comune per aver effettuato i lavori in urgenza senza procedura di gara a evidenza pubblica. Si trattava di lavori eseguiti ai cimiteri di Mirteto, Turano e a quelli frazionali L'importo totale dei lavori eseguiti era pari a 225 mila 737 euro, Iva compresa, mentre il danno per le casse comunali era stato quantificato in 90mila euro di cui 45%, come da sentenza di primo grado, a carico del tecnico GB, il 10 per cento per il segretario generale, il 5% per l'assessore e un 40% a carico dell'allora dirigente che era però già deceduto all'epoca della sentenza".

"La corte d'appello della magistratura contabile - dichiara - ha però ribaltato le carte in tavola accogliendo quasi in toto le accezioni presentate dalla difesa, con la sentenza registrata il 10 maggio. Per quanto riguarda il danno da concorrenza (valutato sul 10 per cento del totale dei lavori), che corrisponde alla lesione del patrimonio pubblico per il mancato risparmio derivante dalle procedure di gara pubblica, la procura non sarebbe però stata in grado di dimostrare una maggiore spesa di denaro pubblico, che doveva essere effettuato tramite la comparazione con prezzi più bassi o con ribassi ottenuti a seguito di gara per lavori dello stesso genere di quello contestato".

"Insomma - continua -, non è stata dimostrata l'esistenza del danno per le casse pubbliche. La corte d'appello della Corte dei conti ha inoltre evidenziato che i lavori sono stati effettivamente eseguiti e, per quanto riguarda il danno che sarebbe derivato dalla mancata applicazione della penale per i ritardi dei lavori, i giudici contabili hanno evidenziato che è stato effettuato soltanto un accertamento indiziario basato su alcune discrasie contabili. Secondo la Corte d'appello in primo grado non è stato dato abbastanza peso agli elementi della difesa, rispetto a quelli dell'accusa, così che gli elementi "probatori non consentono di affermare – secondo le regole della preponderanza della prova – l'esistenza e soprattutto la dimensione dei ritardi con conseguente impossibilità di stimare la misura del danno erariale connessa alla mancata applicazione delle penali. La sezione ha quindi accolto l'appello " per difetto di danno erariale".

"Non possiamo che essere soddisfatti del risultato che dimostra la buona fede del nostro tesserato, il tecnico comunale GB, che ha sempre operato nel massimo rispetto della legge – sottolinea il segretario della Uil Fpl di Massa Carrara, Claudio Salvadori -: non dovrà più risarcire nulla alle casse del Comune a cui, come dimostra la sentenza, non ha mai procurato alcun danno. Una sentenza che fa giustizia dopo 3 lunghi anni. Grazie anche all'ottimo lavoro dell'ufficio legale che è riuscito a portare a termine una causa non facile di fronte alla sezione d'appello della Corte dei conti dopo una dura battaglia legale".

 


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