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Cronaca

E a Carrara arriva il trenino turistico che costa quasi quanto... l’Orient Express

mercoledì, 11 luglio 2018, 13:45

di vinicia tesconi

Dieci euro per fare sette chilometri sono circa un euro e cinquanta a chilometro; più o meno quanto costa ogni chilometro fatto sull’Orient Express che va da Venezia a Londra.

E’ vero, se si mette la testa fuori dal trenino turistico – la novità dell’estate carrarese – si vedono le cave, che non sono, ovviamente, il susseguirsi dei paesaggi dell’Europa continentale (si respira anche un po’ di monossido di carbonio, perché il percorso è il viale xx Settembre che è la direttrice principale usata da tutti per andare da Marina a Carrara, ma le cave si vedono: è sicuro) ma che il loro perché ce lo hanno di sicuro. Almeno tanto da giustificare il prezzo considerevole: dieci euro a corsa per gli adulti, cinque per i bambini, gratis gli under 3 .

La novità turistica pensata dall’amministrazione grillina per la seconda estate del loro governo sulla città, è dunque questo trenino, abusato strumento di animazione turistica da decenni ovunque, che dovrebbe invogliare i turisti di passaggio o di passeggio nella piazza Menconi di Marina, a pagare otto volte tanto il trasferimento da Marina a Carrara centro rispetto a quanto pagherebbero prendendo un normale autobus di linea che fa esattamente lo stesso percorso, con lo stesso panorama.

Ma perché un costo così alto e inusuale per questo tipo di attrazione? Lo abbiamo chiesto direttamente al responsabile del servizio, Cesare Lera dell’Associazione Culturale San Calogero di Agrigento che da anni cura lo stesso servizio anche a Marina di Massa.

“Non si tratta di un semplice giro sul trenino, ma di un vero e proprio tour della durata di tre ore – spiega Lera - La partenza è prevista da Piazza Betti a Marina di Massa e poi ci sono tre tappe intermedie: Partaccia, Piazza Menconi a Marina di Carrara, Piazza Matteotti a Carrara prima di arrivare al punto di arrivo che è la Villa Fabbricotti alla Padula. Il tour si avvale di una guida per tutta la durata del tragitto e il biglietto permette ai turisti di avere uno sconto sul costo dell’ingresso al Museo CarMi che è dentro la villa Fabbricotti.”.

Il gestore del trenino ha raccontato di avere due trenini attivi sul litorale apuano: uno sul versante massese e un altro, questo che si chiama Lily, che collega Marina di Massa con Marina di Carrara: “Per questo tipo di collegamento il costo si aggira sui due o tre euro a corsa, proprio perché si tratta di semplici giri che servono a spostare i turisti da un luogo all’altro delle zone balneari.” .

Il servizio è interamente a carico della ditta del signor Lera che ha aggiunto: “Abbiamo presentato richiesta al comune di Carrara per offrire questo servizio e la nostra richiesta è stata accolta anche perché era la sola di questo genere. Ma tutta la gestione è a rischio d’azienda. Noi ci assumiamo tutti i rischi e tutti i costi: forniamo autisti, guide, carburante, manutenzione dei mezzi. Il comune di Carrara ci ha concesso il diritto di transito e ha accordato la possibilità di uno sconto sul biglietto del CarMi. E’ una sperimentazione quella che facciamo quest’anno su Carrara dove il servizio del trenino turistico non c’è mai stato. Siamo partiti con un po’ di ritardo perché ci sono stati tempi burocratici lunghi ma testeremo la risposta dei turisti ed, eventualmente , per il prossimo anno potremmo correggere le imperfezioni.”.

Vista in questo modo la faccenda appare molto più plausibile: il costo è giustificato da un servizio di livello più alto e da una durata più lunga e anche dal fatto che l’amministrazione non ha dato alcun sostegno economico all’iniziativa che, diversamente, avrebbe permesso un abbassamento del costo del biglietto.

Ma qualche dubbio resta: il costo del biglietto è uguale a qualunque stazione intermedia si decida di salire, come ci ha riferito il signor Lera, e la guida turistica si limita a illustrare ciò che si vede dal trenino e non cosa si può vedere scendendo alle varie fermate. Per entrare all’unico museo presente nel percorso, il CarMi appunto, è necessario pagare un altro biglietto ed eventualmente richiedere e pagare un’altra guida. Infine l’orario previsto per il servizio: le dieci del mattino di ogni sabato dal 1 luglio al 31 agosto, vale a dire una fascia oraria non solo particolarmente calda – durando tre ore si termina all’una – ma soprattutto privilegiata proprio per portare i turisti in spiaggia.

Insomma, facendo due conti approssimativi: una famiglia con due bambini in età scolare, per fare questo tour completo con ingresso e visita guidata al museo andrebbe a spendere circa una quarantina di euro rinunciando a una mattinata di mare.

Costi e orari, quindi, rischiano di limitare notevolmente il potenziale di un’idea che, se pur non originale, potrebbe comunque avere una buona ricaduta turistica sul territorio.

Un trenino per pochi e qualche volta per nessuno, come è successo nel viaggio inaugurale di sabato scorso, quando Lily ha viaggiato senza passeggeri, e una speranza per tutti gli abitanti e commercianti di Marina: che non ci sia da rimpiangere il muro delle idee.

 


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