Anno 1°

martedì, 19 febbraio 2019 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

Cronaca

Confiscato il patrimonio di Don Euro

mercoledì, 10 ottobre 2018, 17:47

di vinicia tesconi

La pena che più temeva è diventata realtà; la punizione, invece, che le moltissime persone truffate auspicavano, almeno per questa volta, è stata inflitta. Don Euro, alias Luca Morini, l’ex prete della diocesi di Massa Carrara e Pontremoli, divenuto tristemente famoso per l’abitudine di chiedere (e ottenere) continuamente soldi dai suoi parrocchiani con finte scuse di solidarietà ai poveri, per usarli, invece, in viaggi di lusso e festini con escort gay, ha visto in questi giorni la confisca di tutto il suo ingente patrimonio, quasi un milione di euro tra liquidi e diamanti, e, al momento si trova nella condizione da lui più aborrita, ovvero, in completa povertà.

Luca Morini, che dallo scorso febbraio non è più un sacerdote perché ridotto allo stato laicale dalla Chiesa, è  stato rinviato a giudizio per truffa e appropriazione indebita dal Tribunale di Massa ed è in attesa dell’udienza che si terrà il prossimo novembre. 

I suoi beni, individuati dalle indagini dei carabinieri di Massa e dalla Guardia di Finanza, erano stati messi sotto sequestro lo scorso giugno dal Tribunale di Genova ed era stata avviata l’azione della Direzione Distrettuale Antimafia per cercare di capire la provenienza di un così importante patrimonio non correlabile alla professione svolta dal Morini.

Nonostante l’ex parroco di Avenza, Fossone e Caniparola abbia ingaggiato a fianco dell’avvocato Giovanna Basotti, l’avvocato Tullio Padovani, uno dei massimi esperti in questioni patrimoniali, proprio per risolvere la questione delle sue proprietà, i giudici del Tribunale di Genova, hanno deciso di accogliere le istanze del sostituto procuratore della  Dda, Federico Mannotti, e del sostituto procuratore della Procura di Massa Alessandra Conforti,  e reso effettivo, prima il sequestro e poi la confisca del patrimonio del Morini.

L’ex prete aveva inizialmente sostenuto, attraverso i suoi avvocati, che la maggior parte del denaro di cui disponeva, era frutto dell’eredità lasciatagli dal padre, che tuttavia, in vita, era stato un operaio e un sindacalista. La sorella del Morini, evidentemente esclusa da questa presunta eredità, non ha voluto  testimoniare nel processo a carico del fratello avvalendosi della possibilità di evitare la testimonianza in quanto congiunta dell’imputato. Ma sin dall’inizio del processo ed anche dopo l’avvenuto sequestro del suo patrimonio, Don Euro, si è sempre rifiutato di dare spiegazioni dirette sulla maniera con la quale era venuto in possesso di una cifra così elevata e non si è, neppure, mai presentato in tribunale.

Questo atteggiamento, insieme alle registrazioni delle telefonate piene di minacce che Morini faceva al vescovo di Massa, Giovanni Santucci per ottenere soldi e condizioni privilegiate, ha convinto ancor di più la presidente della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Genova, Marina Orsini, a procedere con la confisca dei beni e a considerare l’ex prete come una persona pericolosa. Morini continua a vivere nella villetta che proprio il vescovo Santucci gli ha comprato a nome della Curia e continua ad avere tutte le utenze e tutta la sua sussistenza pagata dalla chiesa, nonostante ormai siano più di sei mesi che dalla chiesa è stato espulso. La giustificazione del suo permanere a carico della diocesi di Massa era stata inizialmente legata al fatto che non potesse disporre dei suoi soldi, perché posti sotto sequestro. A questo punto si profila, però, un protrarsi ad infinitum della sua possibilità di usufruire dei vantaggi offertigli dalla Curia di Massa, visto che, per la prima volta, veramente, e per molti, meritatamente, si trova in una situazione di indigenza.


Questo articolo è stato letto volte.


prenota


prenota_spazio


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


Altri articoli in Cronaca


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


lunedì, 18 febbraio 2019, 20:45

Clochard aggredito a Carrara: tra morbosità mediatica, indifferenza e assenza delle istituzioni

Il fatto è stato gravissimo e senza scusanti. L’eco, tuttavia, rischia di diventare spropositata, ma più per motivi mediatici che etici. A rendere virale la brutta storia avvenuta a Carrara una settimana fa è stato, principalmente, il fatto che un passante, indifferente come tutti i presenti in quel momento, abbia...


lunedì, 18 febbraio 2019, 10:29

Parco delle Alpi Apuane, nasce il progetto "Sapori Mestieri e Natura"

Nei giorni scorsi a Massa, nella sede del Parco Regionale delle Alpi Apuane, è nato un nuovo progetto di turismo lento per contribuire ad apportare nuove energie nei territori delle montagne


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


lunedì, 18 febbraio 2019, 10:27

Medici di famiglia di Carrara: Lorenzo Chiappi si trasferisce

L'Azienda Usl informa che il dottor Lorenzo Chiappi, medico di famiglia dell'ambito territoriale di Carrara, cesserà la propria attività dal 4 marzo 2019 per trasferimento


domenica, 17 febbraio 2019, 12:43

Il Cai di Carrara incontra gli studenti dello Zaccagna

Bella lezione di vita e di ambiente venerdì 15 febbraio nell'aula magna dell' IIS ZACCAGNA di Carrara dove si è svolta la presentazione della spedizione (Hola Andes)  che ha visto protagonisti sulle Ande dodici giovani carraresi nel giugno/luglio scorso


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


sabato, 16 febbraio 2019, 19:06

Chiedeva l'asilo, spacciava la coca: arrestato pusher marocchino

I carabinieri del nucleo operativo sono tornati a monitorare i luoghi del centro città frequentati dai più giovani per osservare cosa accade e si sono ritrovati spettatori di uno spaccio di cocaina. A finire in arresto è stato un pusher originario del Marocco “pizzicato” a spacciare una dose di cocaina...


venerdì, 15 febbraio 2019, 23:19

La storia del clochard aggredito in Via Roma e un appello per i testimoni del fatto

Le parole, come ormai è prassi di tutti, le ha affidate a Facebook, Giancarlo Mottini, titolare del Circolo dei Baccanali di Carrara e con esse la difficilissima storia del clochard aggredito in via Roma e un appello per chi ha visto a testimoniare in favore del mendicante


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara