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Cronaca

Liberato l'attivista massese arrestato in Turchia

giovedì, 11 ottobre 2018, 11:00

di vinicia tesconi

Una videochiamata alla compagna per dire: "Sono libero!": così è finita la brutta avventura dell'attivista massese Gianfranco Castellotti che una settimana fa è stato arrestato in un bar di Istanbul durante una retata della polizia volta a fermare tutti i possibili dissidenti o attentatori del regime di Erdogan.

È libero dunque, Castellotti e secondo le informazioni che vengono dal consolato italiano in Turchia che ha condotto le trattative per il rilascio, sarebbe già in volo per tornare in Italia. Castellotti, veterinario di 53 anni, da anni impegnato con Anti Imperialist Front, l'associazione in difesa di tutti gli oppressi da regimi totalitari, era un habitue' della Turchia, proprio per portare avanti le battaglie contro i soprusi sui diritti civili. Quest'ultimo viaggio lo aveva fatto per portare il suo sostegno al gruppo musicale turco dei Grup Yorum, accusato di terrorismo dal regime di Erdogan.

Il locale in cui si trovava al momento dell'arresto era considerato dalla polizia turca una base per organizzare attentati al regime. Castellotti è stato imprigionato senza avere a suo carico alcuna accusa. L'intenso lavoro degli avvocati e del vice console italiano hanno portato al felice esito della vicenda. Castellotti era riuscito a parlare con la compagna anche due giorni fa e aveva rassicurato tutti sulle sue buone condizioni di salute. Adesso il suo solo rammarico, espresso alla compagna, è l'espulsione dalla Turchia che non gli permetterà di poter rientrare in futuro in quel paese per continuare il suo impegno civile. 

L'onorevole Cosimo Ferri ha così commentato: "Desidero esprimere la massima soddisfazione per la liberazione di Gianfranco Castellotti che potrà così tornare presto a casa e riabbracciare tutti coloro che gli vogliono bene e che in questi giorni hanno sofferto ed erano preoccupati per quanto accaduto. E' stata importante la mobilitazione spontanea di tante persone, il lavoro della stampa e di tutti coloro che hanno voluto far sentire la presenza e sollecitare l'attenzione di tutti. In queste giornate nel parlare con diverse persone ho percepito tanta stima, affetto, rispetto per la serietà, l'umanità, la professionalità di Castellotti , peraltro originario e molto conosciuto anche a Pontremoli . Desidero inoltre ringraziare la delegazione diplomatica italiana in Turchia che ha mantenuto sempre i contatti con Castellotti, con gli amici ed i famigliari e ha seguito, sin dai primi momenti, tutta le fasi con grande attenzione e vicinanza. In particolare, desidero ringraziare il Vice Console Ingrasso che ho contattato negli istanti immediatamente successivi al fermo del nostro concittadino e che ha subito fornito notizie e ha fornito rassicurazioni sul buon esito della vicenda. Questo episodio deve farci riflettere sull'importanza della democrazia, della libertà di manifestazione del pensiero, del diritto di critica, della libertà di circolazione e della libertà di poter manifestare, valori a cui nessuno deve mai rinunciare e che vanno difesi a testa alta anche a livello internazionale".


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