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Cronaca

Udienza per Cappato e Welby per l'aiuto al suicidio offerto a Davide Trentini

martedì, 15 gennaio 2019, 00:31

di anna vagli

In una gremita Corte d'Assise, si è svolto questa mattina il secondo atto del processo a carico di Marco Cappato e Mina Welby – rispettivamente tesoriere e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni – imputati per l'assistenza prestata a Davide Trentini nell'ottenere aiuto medico alla morte volontaria in Svizzera.

L'ex barista toscano è morto nella clinica Lifecircle di Basilea il 13 aprile del 2017. Malato di sclerosi multipla dal lontano 1993, Davide ha conosciuto i due stadi della malattia che dalla forma recidivante remittente si era evoluta nella più grave secondariamente progressiva.

Stanco di una vita che non era più degna di definirsi tale, nel 2016 maturava il proposito di porre fine alle proprie sofferenze. Entrava così in contatto con l'Associazione Luca Coscioni ed in particolare con le persone di Marco Cappato e Mina Welby.

Come accaduto nel caso di Dj Fabo, dopo aver ottenuto il suicidio assistito, Cappato e Welby si sono autodenunciati. La Procura di Massa ha così chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per istigazione o aiuto al suicidio nella forma di concorso ex art. 110 e 580 c.p.

I due imputati vengono quindi giudicati per aver edotto il Trentini sulle modalità di ottenimento del suicidio assistito in Svizzera e per la successiva agevolazione nella realizzazione del suo proposito suicidario.

Il leader radicale – sentito questa mattina in Corte d'Assise – ha ripercorso tutte le tappe della vicenda, ribadendo più volte come il Trentini vedesse ormai come unica strada percorribile quella del suicidio. Voleva porre fine al proprio dolore e non voleva più aspettare. Davide aveva provato davvero qualsiasi tipo di terapia in quei lunghi 25 anni: interferone, farmaci chemioterapici, metadone e cannabis.

Cappato ha inoltre spiegato come il suo ruolo nella vicenda si sia esaurito nella raccolta pubblica di fondi – organizzata dall'associazione Soccorso Civile di cui è membro insieme alla Welby e a Gustavo Fraticelli – per consentire a Davide di coprire l'intero costo dell'operazione. 

«Sono stanco, voglio morire e basta!», sono invece le toccanti parole rivolte da Trentini a Mina Welby, che si è occupata di reperire l'estratto di nascita di Davide e di accompagnarlo nel suo ultimo viaggio verso la Svizzera. 

Al termine dell'esame di questa mattina, gli avvocati della difesa hanno chiesto di poter sollevare questione di legittimità dell'art. 580 c.p. davanti alla Corte Costituzionale.

Una questione diversa e ulteriore rispetto a quella già proposta presso la Corte d'Assise di Milano. Il Presidente ha così dato tre mesi di tempo per il deposito della medesima ricordando però come la stessa Corte resti in attesa degli sviluppi parlamentari (ammesso che vi siano) e comunque dell'intervento della Consulta fissato per il 24 settembre 2019.

I due imputati, lo ricordiamo, hanno chiesto il giudizio immediato e quindi l'iter processuale segue le forme previste per il rito ordinario.

Nel frattempo, la data per la discussione è stata individuata nell'11 novembre 2019 alle ore 9.30.


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