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Cronaca

La festa per l’addio di Giubilaro: politica, istituzioni, compagni di lavoro e tanti amici

giovedì, 16 maggio 2019, 22:06

di vinicia tesconi

Ha detto che le cose ministeriali e burocratiche non gli sono mai piaciute e quindi la sua festa per l’addio alla professione di magistrato non poteva certo essere formale: un’ aula di tribunale temporaneamente addobbata a salone delle feste, con lunghe tavole imbandite con un ricco buffet preparato e servito dai ragazzi dell’Ististuto Alberghiero G.Minuto di Marina di Massa, pacchi regalo appoggiati sullo scranno del giudice, ma, soprattutto, una folla di personalità, di rappresentanti delle istituzioni, di colleghi, di collaboratori e di tantissimi amici che sono accorsi per salutare l’ultimo giorno da procuratore di Aldo Giubilaro. Un tributo sincero e sentito è arrivato da tutti i più blasonati ospiti dell’evento che hanno voluto fare un pubblico saluto all’ormai ex procuratore. Il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, ha ricordato le doti umane di Giubilaro: “Questo è per il procuratore un momento delicato della vita – ha detto Rossi – nel quale si lascia il lavoro ma si aprono anche nuove opportunità della vita. Ho conosciuto il procuratore Giubilaro perché ho dovuto venire diverse volte in questa Procura ed anche per due progetti in cui abbiamo potuto collaborare. Devo ringraziare il procuratore per il suo rigore anche quando ha dovuto indagare su di me e per la sua esposizione nei miei riguardi quando quelle indagini sono terminate. Sono colpito dalla grande partecipazione a questo saluto che conferma come le caratteristiche umane del procuratore siano state apprezzate.”

Doti umane elogiate anche dal senatore Massimo Mallegni: “ E’ una giornata in cui si celebra un caro amico che ha svolto un mestiere particolarmente difficile e complicato e lo ha fatto con senso di responsabilità, umanità e rigore. L’umanità è l’aspetto più importante: un magistrato deve avere dedizione, proprio come un medico, perché si deve occupare delle persone e della loro libertà e Aldo Giubilaro ha questo dono.” Mallegni ha ricordato di averlo nominato presidente onorario della Fondazione Versiliana e di aver quindi ancora possibilità di collaborare con lui: “ Tutte le persone che sono qua testimoniano che ha lasciato il segno e che ha fatto tutta la carriera dentro la magistratura a testa alta e nell’interesse della comunità. Ha sempre mostrato di saper discernere anche all’interno dell’obbligatorietà dell’azione penale, l’aspetto essenziale dell’applicazione della norma legata alla persona, cosa che dovrebbero fare in tanti.”

Il presidente della provincia Gianni Lorenzetti ha ricordato la lotta di Giubilaro all’abusivismo diffuso in provincia e sottolineato ancora una volta la sensibilità umana dell’ex procuratore; il sindaco di Massa Francesco Persiani ha ringraziato Giubilaro per la sua opera come tutore della legalità ed ha ricordato anche la sua esperienza personale di avvocato. Il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale si è unito al coro delle lodi indirizzate al dottor Giubilaro ricordando l’ottima collaborazione con la Procura.

Aldo Giubilaro ha preso la parola per ultimo per ringraziare e salutare tutti gli amici e colleghi convenuti ed ha iniziato il suo discorso di commiato risolvendo la piccola polemica sorta sul contenuto della sua lettera di saluto affidata alla stampa: “ Non vi era alcun intento malevole nella mia lettera ma solo molta autoironia”. Giubilaro ha spiegato anche come la notizia del raggiungimento dell’età del pensionamento lo abbia colto non senza stupore e un po’ di dolore: “ Quando ti dicono che devi andare in pensione è un po’ come se ti dicessero di toglierti di mezzo perché non servi più e questa cosa colpisce. Ci si trova fuori e questo non fa molto piacere. Non penso di essere stato un uomo eccezionale ma un uomo assolutamente normale, con cose belle e giuste fatte e altrettante ingiuste e sbagliate. Se potessi tornare indietro, col senno del dopo, tante cose le cambierei. Se ho fatto qualcosa di buono ho fatto ne sono contento. Se ho fatto qualcosa di sbagliato chiedo scusa.”

Giubilaro ha voluto ricordare le molte belle persone che lo hanno accompagnato nel suo percorso di vita e di carriera ed ha rivolto un ringraziamento personale quasi a tutti i presenti ed anche a molti assenti.

Un amico di vecchia data del Procuratore ha letto una poesia in rima dedicata a lui e moltissime persone gli hanno portato regali.

 


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