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Cronaca

Presentato il progetto di riutilizzo del materiale di scarto lapideo

venerdì, 17 maggio 2019, 13:13

di donatella beneventi

L'annoso problema della presenza del materiale di scarto delle cave e il loro rempiego, è uno degli argomenti " clou" del dibattito cittadino, ad ogni livello, sia sul piano economico che della salute pubblica e dell'impatto ambientale.

E' al momento quasi ultimata una prima importante operazione che ha permesso di riutilizzare una ingente quantità di materiale lapideo derivante dalle lavorazioni in cava a Carrara.

Il materiale viene  trasportato via camion dai bacini marmiferi al porto di Marina di Carrara, presso il Terminal MDC della Dario Perioli S.p.A., dove viene caricato su navi con destinazione Vado Ligure, dove è in fase di avanzata costruzione un nuovo terminal container, alla realizzazione del quale, in questa fase conclusiva, ha contribuito anche il materiale prodotto dalla San Colombano, azienda Carrarese operante nel settore delle costruzioni e del lapideo.Alla conferenza stampa presso l'Autorità Portuale di Marina di Carrara, presentata la relazione sullo stato dei lavori e sulle prospettive legate al progetto, molto innovativo, con ricadute interessanti per lo sviluppo dei traffici portuali : " Traffici portuali e sistema delle cave sono al centro dei nostri interessi- dice la presidente dell'AdSP Carla Roncallo- e con questo progetto abbiamo sperimentato felicemente un sistema, per cui ci auguriamo che possa ripetersi l'operazione".

Il progetto, ispirato ai principi dello sviluppo sostenibile e dell'economia circolare, permetterà di utilizzare materie prime già disponibili derivanti dalle attività di estrazione del marmo, con importanti ricadute positive in termini economici (riduzione costi di materie prime, creazione di una nuova rete di business, nuove opportunità di mercato e nuove filiere), ambientali (ottimizzazione dell'uso delle risorse, attenuazione del rischio idrogeologico) e sociali (in termini occupazionali).

 L'assessore allo sviluppo economico e alla pianificazione dell'economia del mare del Comune di Carrara, Andrea Raggi, ha sottolineato l'appoggio totale dell'amministrazione verso il progetto, che risponde al programma governativo, riguardante l'asportazione dei materiali , il cui accumulo, rappresenta un pericolo per la sicurezza idraulica e una violazione delle norme. Il fatto che parte del porto sia attualmente occupato anche dalla presenza dei materiali, non comporta alcun conflitto verso la destinazione turistica del porto, in attesa della nuova darsena commerciale, una meta ancora lontana, ma verso la quale si sta mirando.

La precisazione, ovviamente, prende come spunto il recente attracco di una nave da crociera al molo Taliercio, e sui presunti disagi che i crocieristi in visita autonoma alla città e alle sue attrazioni, avrebbero incontrato: quel giorno, per ovvi motivi di sicurezza, sono stati interrotti i lavori e il passaggio dei camion trasportanti gli scarti, per cui non si sono riscontrati problemi legati al passaggio dei turisti, almeno per ciò che riguarda gli spazi loro dedicati.

Molto entusiasta anche il Direttore di Confindustria Livorno Massa Carrara, Umberto Paoletti, che ha elogiato il progetto della san Colombano,come un esempio virtuoso di economia circolare, che è un modo di produrre, consumare e gestire beni, basandosi su una serie di principi imprescindibili per le imprese e per la comunità: l'impresa 4.0, non può non tenere conto della sostenibilità e dell'impatto ambientale. Il direttore, ha inoltre fatto presente, che la costa toscana, rispetto alla zona fiorentina, ha una disoccupazione elevata, e che vanno incentivate le misure di reindustrializzazione,che consentono l'impiego di personale, con contratti continuativi e durevoli.

Il progetto ha avuto e sta avendo molto successo grazie alla sinergia fra pubblico e privato a supporto dell'economia del territorio : Michele Girolmini, AD della Dario Perioli S.p.A, si è unito agli altri, felicitandosi della buona riuscita dell'operazione e del contributo fondamentale che MdC ha apportato alla realizzazione del progetto : " Il terminal ha appena iniziato la propria operatività e ha come obiettivo, quello di generare benessereed essere una risorsa ed un fattore strategico per lo sviluppo di tutto il territorio".

Ovviamente, protagonista della conferenza è stata l'azienda San Colombano nella persona di Edoardo Vernazza, titolare e con un passato da Vice Presidente Giovani Confindustria Massa Carrara e componente nazionale di ANCE Giovani con delega all'economia circolare, che ha spiegato i particolari del progetto e dei suoi fini : ""Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a sviluppare questa opportunità, oltre 24 mesi di trattative per chiudere l'appalto. Sono state riconosciute le qualità fisico meccaniche di questo derivato da taglio, nonché il ridotto impatto ambientale in quanto già prodotto.

Il vero successo di questo progetto è stata la collaborazione tra  tutti gli stakeholder: le istituzioni, l'amministrazione comunale e tutte le aziende, che, operando in simbiosi, hanno permesso di fornire 800.000 tonnellate di materiale in meno di 9 mesi. Stiamo già lavorando su altri progetti, e riteniamo che le best practices adottate possano convincere le stazioni appaltanti a richiedere che vengano sempre più utilizzate queste risorse presenti sul nostro territorio"Il progetto, la sua attuazione e le sue ricadute sul territorio, sono visibili sul sito dell'azienda:http://www.sancolombanocostruzioni.it/cms_public_file/3/7a681c45d1f0b564fe76ad0367f98e75_30989_San_Colombano_Costruzioni_SpA.pdf


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