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Cronaca

Protesta dei cittadini contro il taglio dei pini su viale Colombo: l’assessore Raggi arriva e conferma la prosecuzione degli abbattimenti

martedì, 11 giugno 2019, 14:18

di vinicia tesconi

Sono solo stati rallentati i lavori di abbattimento dei 17 pini sul lato monti del tratto di viale Colombo che va dall’incrocio con via Rinchiosa a quello con via Modena, ma proseguiranno. Lo ha confermato l’assessore Andrea Raggi che si è presentato, stamani, a parlare con una 30ina di cittadini inferociti per il taglio degli alberi iniziato ieri, che ha già privato il viale di quattro pini di oltre 60 anni. Il gruppo di protesta, su invito del professor Riccardo Canesi, autore di una lettera al sindaco, pubblicata sui social, contenente un appello a desistere dal mettere in atto la decisione di abbattere i pini, si è dato appuntamento alle 8 del mattino, esattamente l’inizio dei lavori della ditta che ha in appalto da Nausicaa il taglio delle piante. Tra i cittadini giunti per impedire l’abbattimento degli alberi c’erano animalisti preoccupati per la sorte degli uccelli che abitualmente nidificano nelle chiome dei pini marittimi, ambientalisti in pena per la perdita del contributo all’ossigenazione dato dai pini lungo una strada molto trafficata e quindi molto inquinante e semplici nostalgici abitanti di Marina affezionati al paesaggio tipicamente mediterraneo dato da piante che fanno da cornice al viale da quando quasi tutti hanno memoria. La presenza dei cittadini che protestavano con striscioni e cartelli ha impedito agli operai di procedere col taglio delle chiome dei pini e con la rimozione dei rami accumulati a terra, tra i  quali, alcuni animalisti hanno trovato un nido.

“ Ieri hanno detto che nei tre alberi abbattuti non c’era nemmeno un nido – ha spiegato un’attivista di Vega Soccorso e del  WWF che da anni è impegnata nel recupero della fauna selvatica– Addirittura ci hanno detto che le tortore non fanno il nido ma costruiscono tane e che su questi pini ci abitano solo i topi. Ma è pazzesco: basta alzare gli occhi e si vede subito quanti nidi ci sono e quanti uccelli stanno svolazzando adesso qui sopra in cerca della loro casa.”.

Il professor Canesi ha spiegato: “Al di là del valore ecologico e dell’utilità che hanno questi alberi, c’è anche il discorso dell’appartenenza: sono una parte dell’identità di Marina, della nostra città. Non è per fare i nostalgici ma prima di prendere una decisione del genere potevano anche fare una consultazione veloce, visto che i 5 stelle dicono di aver così a cuore la democrazia. Inoltre dicono che metteranno delle palme resistenti al punteruolo rosso ma, in realtà, le washintoniane – la specie che hanno scelto per sostituire i pini – sono aggredite ugualmente da un lepidottero. In più non fanno  ombra,  producono poco ossigeno, abbattono meno polveri. Ci sono soluzione tecniche già adottate altrove per evitare il taglio. ”

Polemiche, prima dell’arrivo dell’assessore Raggi, erano sorte anche in merito alla regolarità delle operazioni con l’area interessata segnalata solo con il nastro rosso e bianco e con due cartelli di divieto di sosta senza altra specificazione. Inoltre la porzione di carreggiata sulla quale cadevano i rami tagliati non era stata delimitata e segnalata con rischio per le auto in transito, così come non era stato prevista la delimitazione di un passaggio in sicurezza sul marciapiedi per gli abitanti delle case che insistono su viale Colombo e che, da stamani, hanno l’uscita dai cancelli occlusa dai rami e pezzi di tronchi.  L’intervento dei vigili ha verificato la corretta segnalazione e la validità dei  permessi, tuttavia non esposti e indicati in un’ordinanza

 comunale, ma ha riconosciuto la necessità di delimitare la strada con delle transenne durante le operazioni di taglio e di creare un passaggio per i residenti.

Sul posto è arrivato anche il consigliere dell’opposizione Gianenrico Spediacci che ha ribadito la sua posizione contraria al taglio dei pini ed ha portato la sua testimonianza di recente presidente dell’ormai scomparsa Amia, che aveva l’incarico proprio della manutenzione del verde: “ Entro trecento metri dal mare , in base alla legge Galasso, le piante sono sotto la tutela della Sovrintendenza che ha il compito di chiarire ogni questione relativa al taglio.  Quando ero in Amia ci hanno sempre fatto moltissimi problemi per concedere il permesso di abbattere una pianta e lo potevamo fare solo dopo aver dimostrato che la pianta era malata o molto pericolante. Il permesso di  tagliare viene dato solo in casi eccezionali.” Spediacci ha poi assicurato che si attiverà per verificare se la Sovrintendenza ha veramente concesso il permesso di tagliare.

Alcuni cittadini hanno ribadito la possibilità di conservare i pini storici con una manutenzione accurata sia della chioma sia delle radici e in molti hanno fatto notare che il tratto di marciapiede preso di mira per l’abbattimento è in realtà uno dei meno frequentati di Marina: “ A parte il fatto che le condizioni di questo marciapiede non sono così gravi come le ha descritte l’assessore Raggi – ha spiegato una cittadina che percorre quel tratto a piedi tutte le mattine – di qua non ci passa mai nessuno. D’estate è usato come parcheggio e quindi è  pieno di auto e d’inverno è deserto. Ci sono marciapiedi in condizioni ben peggiori in tutta Marina e molto più frequentati, dove gli incidenti di cadute sono assai più numerosi. Mi domando perché non abbiano cominciato da quelli ed anche se l’intenzione che hanno è quella di abbattere tutti gli alberi che ci sono lungo i marciapiedi.”

Nel momento di massimo riscaldamento degli animi, quando altri cittadini sono giunti per ricordare che i problemi urgenti della città sono ben altri che  abbattere 17 pini sul viale a mare ed anche per ribadire la mancanza di partecipazione democratica alla decisione, contraria alle promesse elettorali fatte dai 5 stelle, è arrivato l’assessore Andrea Raggi che  ha ascoltato e risposto alle domande che gli hanno rivolto i cittadini ma ha sostanzialmente confermato che l’abbattimento dei pini di viale Colombo continuerà: “ Sono molto dispiaciuto anch’io del taglio di questi alberi,  ma ci sono ragioni che vanno pesate. In questo caso non è possibile fare in modo diverso.  La decisione del taglio dei pini è stata presa  all’interno di un piano di manutenzione del verde più grande, inoltre è una delibera pubblicata da diverso tempo sul sito di comune e accessibile a tutti i cittadini. Non è che per sostituire diciassette alberi dobbiamo fare un’assemblea pubblica: questa è una pretesa sbagliata.”.

Raggi ha poi ripetuto che non erano stati trovati nidi nei tagli effettuati ma è stato smentito dagli animalisti che gli hanno mostrato il nido trovato a terra e i diversi nidi presenti e ben visibili sui rami delle piante in procinto di essere tagliate. E’ stato ricordato a Raggi l’indicazione del ministero dell’ambiente che vieta il taglio degli alberi nel periodo della nidificazione, che è appunto è quello estivo, e poi gli è stata sottoposta la questione della scarsa frequentazione dei pedoni in quel tratto di strada: “La scelta di iniziare da qui l’intervento è stata fatta mettendo in relazione lo stato attuale del marciapiede con il numero di persone che ci passano. E’ chiaro che sono valutazioni che sono soggettive e che quindi sono soggette a critiche. Il modo con cui abbiamo valutato quante persone ci passano è assolutamente soggettivo: è chiaro che la valutazione non può essere numerica. Soggettivo significa che alla fine qualcuno si deve prendere la responsabilità e decidere. Ad esempio un marciapiede che è messo peggio di qua è quello in via Genova, ma lì ci passa meno gente.”

Raggi ha detto che la necessità di abbattere i pini deriva dalle dimensioni raggiunte dalle piante che le renderebbero non più compatibili con il sito a bordo delle strade: “L’intenzione  è quella di  togliere i pini che sono a bordo strada sostituendoli con altre piante che sono più compatibili.” Raggi ha ribadito di aver chiesto più volte una soluzione diversa per i pini di viale Colombo all’agronomo di Nausicaa ma di aver avuto come risposta, sempre, la necessità di abbattere le piante: “ Qui non c’è possibilità  di costruire un’aiuola larga come la chioma degli alberi intorno ai tronchi come abbiamo fatto per salvare i pini del camposcuola, perché bisognerebbe ridurre la carreggiata e qui non si può.”.

L’assessore è stato molto contestato dai cittadini presenti che hanno ricordato la presenza dei pini della macchia mediterranea sin dai tempi antichi: “ Ho  commissionato una ricerca storica appositamente – ha detto Raggi -  per verificare che piante ci vanno sul lungo mare e  la ricerca storica conferma che il lungo mare è stato pensato nell’800 con le palme. Questo lo dice il Pit.”.

Alla domanda sulla priorità di un  intervento per i danni causati dalle radici dei pini nel sito di villa Ceci, sede di ben quattro scuole dalla materna alle superiori, con presenza e transito  di moltissimi studenti, anche disabili per nove mesi l’anno,  l’assessore Raggi ha risposto: “Non è che i bambini non possono passare in pineta sotto i pini perché se no i pini si mangiano i bambini. Io ho parlato di pini a bordo strada e quelli su cui era più urgente intervenire era questo.”.

Nessuna speranza dunque per il lungomare: i pini se ne andranno. Nel frattempo, sopra i battibecchi della gente, una tortora solitaria, non trovando più il suo ramo, si è appoggiata sul lampione vicino agli alberi tagliati.

 

 


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