prenota

Anno 1°

lunedì, 22 ottobre 2018 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

prenota

Cultura

“Nel nome del figlio" di Simona Bertocchi: la storia di Ricciarda Cybo Malaspina raccontata nel suo castello

lunedì, 25 maggio 2015, 01:09

di vinicia tesconi

Il fantasma di Ricciarda Cybo Malaspina sicuramente ieri si aggirava tra le sale della fortezza che domina Massa, quella che fu la sua, poco frequentata, ma fortemente contesa, casa. Il marchesato di Massa e Carrara nel quale era nata.

Personalità fortissima e determinata fino al cinismo e alla spietatezza, non lasciò mai che il suo sesso indebolisse la sua posizione, controllando il potere tanto abilmente acquisito come e meglio di un uomo. La terribile Ricciarda è la protagonista del romanzo storico “Nel nome del figlio” scritto da Simona Bertocchi e presentato nella sala grande di Palazzo Malaspina, nell’ambito degli eventi culturali collegati alla manifestazione “Spinofiorito”.

Introdotto dalla performance estremamente suggestiva delle danze rinascimentali riprodotte dal gruppo di figuranti in costume della Quintana Cybea, ed accompagnato da letture recitative fatte da attrici in abiti cinquecenteschi, il dibattito sul testo della Bertocchi è stato condotto da Maria Cristina Volontè, presidente dell’Istituto di Valorizzazione dei Castelli - ente partner nell’organizzazione dello Spinofiorito - e ha avuto come ospiti la professoressa Laura Bonfigli, critica letteraria, e la dottoressa Olga Raffo esperta di storia locale, per anni presidente dell’Archivio di Stato ed attualmente membro dell’Associazione “Memorie di donne”.

Entrambe le relatrici sono state le referenti storiche e culturali dell’imponente lavoro di ricerca che Simona Bertocchi ha svolto per arrivare alla stesura del romanzo, che ha preso l’avvio proprio dal fascino esercitato sulla scrittrice da questa controversa figura di donna. Il romanzo ripercorre la lotta estenuante ed indomita che Ricciarda sostenne per garantirsi il potere. Secondogenita di Antonio Alberico II Malaspina, divenne unica erede del trono del padre dopo la morte della sorella Eleonora, ma la legge salica del regno non le riconobbe il diritto di governare in quanto femmina e la costrinse ad avere funzioni di reggente fino alla maggior età del suo primo figlio maschio.

Calcolatrice abilissima, mosse tutte le pedine possibili che la portarono al riconoscimento ufficiale del suo ruolo di marchesa ed agì, implacabile, contro il diritto del suo primogenito Giulio fino a lasciarlo decapitare per tradimento. Finalmente sovrana, prossima alla morte lasciò il regno al figlio prediletto, quell’Alberico Cybo Malaspina che regnerà per settant’anni sui territori apuani portando un’epoca di grande splendore e che, per volontà di Ricciarda, porterà avanti anche il cognome della madre, che diversamente avrebbe dovuto estinguersi con lei, ultima erede.

Affascinanti le ricostruzioni storiche e letterarie fatte dalla Bonfigli e dalla Raffo che hanno messo in luce la grande abilità della scrittrice nell’aver costruito una storia romanzata che si impianta su di un’accuratissimo studio storico che rende assoluta veridicità e giustizia alle figure realmente esistite di Ricciarda e di suo figlio Giulio. Perfetta l’ambientazione storica che la Bertocchi ha saputo dettagliare nei minimi, più realistici, particolari; avvincente la trama, sia per i fatti reali di assoluta straordinarietà, sia per l’abilità narrativa dell’autrice che ha mantenuto intatto tutto il loro pathos. E la spietata Ricciarda, che si impose nella storia, forse, ieri sera, sorrideva dietro a qualche colonna, sentendo che nel suo palazzo ancora si parlava di lei.

 


Questo articolo è stato letto volte.


esedra-liceo-internazionale


prenota


prenota


Banca dinamica Carismi


Franco Mare


prenota


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


Altri articoli in Cultura


lagazzetta spazio pubblicità


lunedì, 22 ottobre 2018, 11:41

Proseguono le iniziative di “Ottobre in Biblioteca” in piazza Gramsci a Carrara

Martedì 23 ottobre, alle ore 16.30, l’area piccoli della Biblioteca “Lodovici” ospita “Famiglie e musica in biblioteca”. Si tratta di un percorso di conoscenza e dialogo attraverso la musica per bambini da zero a sei anni, inserito nell’ambito di “Nati per la Musica”


venerdì, 19 ottobre 2018, 09:24

Un ciclo di eventi per commemorare la fine della Prima Guerra Mondiale

L’associazione Apuamater ed il Comitato per la Promozione dei Valori Risorgimentali di Massa Carrara, con il patrocinio del comune di Carrara, hanno programmato un ciclo di eventi per commemorare la fine della Prima Guerra Mondiale, della quale corre, quest’anno, il centenario


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


venerdì, 19 ottobre 2018, 09:12

Lo Zaccagna aderisce all'iniziativa nazionale "Io leggo perché"

L'I.I.S. "D. Zaccagna" di Carrara informa che ,anche per questo anno,  ha aderito all'iniziativa nazionale di promozione della lettura organizzata dall'Associazione Italiana Editori "Io leggo perché"


mercoledì, 17 ottobre 2018, 11:41

“Autunno Apuano - Festa della Castagna” a Bosa di Careggine: pullman gratuito da Massa e Seravezza

Domenica 21 ottobre ritorna “Autunno Apuano”, la fierucola degli ultimi raccolti, organizzata dal Parco delle Apuane presso la propria azienda agricola di Bosa in occasione della “Festa della Castagna” di Careggine


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


mercoledì, 17 ottobre 2018, 09:01

Il Balletto di San Pietroburgo al Teatro Civico di La Spezia: "La Bella Addormentata"

L’appuntamento è fissato per il 28 novembre alle 21 presso il Teatro Civico di La Spezia. In scena l’incanto delle coreografie e dei costumi di uno dei corpi di ballo più famosi al mondo


mercoledì, 17 ottobre 2018, 08:55

Aperta la prevendita per lo spettacolo in omaggio ad Alda Merini

A dieci anni dalla morte di Alda Merini, arriva l’omaggio teatrale scritto e diretto da Antonio S. Nobili che porta il pubblico dentro all’intimità più controversa e confusionaria della grande poetessa milanese


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara