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Cultura

“Invitatemi a suonare a Carrara!” Gabbani lancia l’idea ai suoi concittadini prima del concerto di Firenze

sabato, 13 gennaio 2018, 23:27

di vinicia tesconi

Non nasconde il luccichio degli occhi quando gli si profila la possibilità di tornare a cantare nella sua città: “Un concerto a Campocecina? Magari! Basta solo invitarmi!”. Francesco Gabbani ha salutato oggi la stampa locale in un incontro privato al Fuoriporta, dove da sempre è un habitué. “Mi piacerebbe moltissimo fare un concerto in mezzo allo scenario delle Apuane, dato che sono un appassionato di camminate in montagna. Ho vissuto qualcosa di simile nella tournée di quest’anno quando abbiamo fatto un concerto in mezzo alle Alpi in Val d’Aosta ed è stato emozionante. Le persone hanno fatto addirittura un percorso a piedi per arrivare al luogo del concerto” ha spiegato il cantante ed ha lasciato capire che un eventuale invito ad esibirsi di nuovo nella sua amatissima terra d’origine sarebbe sicuramente accolto con molta gioia. Gabbani è in partenza per Firenze dove il 21 gennaio, al Mandelaforum si terrà il concerto che in pratica conclude la tournée di Magellano, la serie di concerti dal vivo che lo ha visto raccogliere successi in ogni parte d’Italia per tutto il 2017, ma ha fatto una rapida capatina nella “sua” Carrara.

“ Il concerto di Firenze sarà un finale col botto di quello che è stato un anno incredibile – ha raccontato Francesco Gabbani - Voglio che diventi una grande festa soprattutto per tutti quelli che ci hanno seguito dimostrandoci affetto e calore per tutta la scorsa estate. La tournée di Magellano ha superato ogni nostra aspettativa. Dati alla mano abbiamo registrato 120000 presenze che è un dato davvero sorprendente perché non è affatto automatico che i grandi successi radiofonici abbiano lo stesso riscontro nella dimensione live. In effetti la prima parte del tour ha visto soprattutto l’afflusso di quelli attratti dal successo delle canzoni più conosciute. Dopo, però si sono resi conto che oltre a quelle c’era anche la mia parte intimista e la mia natura di musicista che suona da sempre ed allora ad attirare la gente ai concerti è stato il passaparola di chi era venuto a sentirci .Mi ha stupito anche la presenza di moltissime persone venute dall’estero e poi il fatto che mi abbiano ricoperto di regali. Calzini, soprattutto, visto che una volta ho esternato in pubblico che ero amante dell’oggetto.” Gabbani ride e mostra i calzini che ha indosso che riportano il disegno di una foresta della giungla con una piccola scimmia su un albero - una delle tante paia ricevute in dono.

“ E’ ancora molto facile che qualcuno per la strada mi fermi chiedendomi della scimmia di Occidentali’s Karma ma non sono preoccupato di restare intrappolato nel target delle canzoni più “leggere”. La performance con la scimmia a Sanremo in realtà era nata non solo per divertire ed attrarre l’attenzione ma anche per il significato stesso della canzone. Già dopo l’Eurovision tuttavia avevo deciso di non usarla più per le mie esibizioni e infatti nella tournè la scimmia non c’è stata. Oggi ho accettato il fatto che ilmio pubblico è sostanzialmente diviso in due tra quelli che capiscono le mie canzoni e quelli a cui le mie canzoni sono dedicate.”. Non ha mostrato dubbi neppure sulla possibilità che alcuni suoi testi possano suscitare critiche e indignazione in alcune categorie: “ Non ci sono stati casi di persone che si siano sentite offese dai testi delle mie canzoni anche perché le critiche che faccio sono rivolte prima di tutto a me stesso come parte di quel sistema che viene messo in discussione”.

La pausa che Gabbani si prenderà dopo Firenze sarà un periodo rigenerante finalizzato a portarlo ad una nuova fase creativa che sarà comunque espressione della sua essenza. “ Il concerto di Firenze ripercorrerà la scaletta dei concerti estivi ma avrà l’aggiunta di alcuni brani ripescati dalla mia produzione precedente ai successi di San Remo che molti hanno riscoperto dopo. Inoltre ci sarà la presenza della Info Note String Orchestra, un gruppo di quindici suonatori d’arco, strumento di cui sono appassionato, che accompagneranno il concerto sotto la guida del maestro Luca Chiaravalli.

Gabbani ha detto di essere da sempre un grande ascoltatore di musica: “ La cosa più difficile nel mondo del pop è essere vincenti nella semplicità. Ci sono canzoni capolavoro che si basano solo su tre azzeccatissimi accordi.”

Ha confessato di essere stato contattato in via informale per partecipare a un talent show musicale : “ Non ho nulla contro i talent. Sono un buon modo per far uscire un artista alla ribalta. Vero è che se poi non si ha l’adeguato valore il percorso si fermerà. Se si ha talento lo si dimostra alla lunga non nell’immediato. In ogni caso ammetto di essere stato avvicinato per partecipare ad un talent in qualità di giudice ma ho rifiutato perché al momento non sono interessato a giudicare le carriere altrui. Devo ancora concentrarmi sulla mia.” Sulla possibilità di prendere una direzione musicale più internazionale Francesco Gabbani ha spiegato: “ Non mi dispiacerebbe, ma per cantare in inglese ci vuole assolta consapevolezza e io non ho così padronanza della lingua.”

 

L’amore per la sua terra resta una costante per Gabbani“Sono sempre stato affascinato dalla straordinaria possibilità di essere sul mare e poi in una ventina di minuti arrivare in cima alla montagna e vedere la spiaggia in cui si era fino a poco prima da lassù. La mia casa resta qui. Non andrò ad abitare in una grande città. Ma anche qui la cosa che più mi manca della mia vita prima del successo nella musica è la possibilità di camminare e stare tra me e me. Non è un risvolto negativo ma è un dato di fatto.” Gabbani ha annunciato un periodo di riposo dopo il concerto di Firenze nel quale la sua base sarà senz’altro Carrara.

 

 


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