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Cultura

Terre di presepi, l'itinerario presepiale più lungo d'Italia apre in 100 città

venerdì, 7 dicembre 2018, 10:37

Terre di Presepi mette in rete da cinque anni più di cento realtà tra città, paesi, parrocchie, presepisti dando vita all'itinerario dei giorni di Natale che muove più di un milione di visitatori e che si estende in Toscana e nelle regioni dell'Italia centrale limitrofe.

Per chi vuole trasformare il viaggio ai presepi in un vero e proprio cammino a tappe viene riproposta la "Credenziale del Presepista Pellegrino" attraverso la quale si può chiedere di ottenere il timbro che attesta il passaggio da questo o quel presepe. "Terre di Presepi è un modo per valorizzare una bella tradizione italiana e al tempo stesso scoprire e apprezzare la bellezza di tante località spesso sconosciute ma che attraverso il presepe si fanno conoscere e con esso l'identità e il patrimonio culturale della propria zona" - spiega Fabrizio Mandorlini coordinatore di Terre di Presepi. "Quest'anno è stata prodotta una apposita figurina in gesso per il presepe, realizzata da Arte Barsanti di Bagni di Lucca, rappresentante il tartufaio. Ogni anno creeremo nuovi personaggi per il presepe di oggi che si rifacciano alla tradizione e ai mestieri tipici dei luoghi.

I presepi sono ancora di più segno di tradizione e di identità per tanti piccoli borghi e paesi, un mezzo per animare e far vivere i luoghi e per ritrovare il senso di comunità. Ecco che andare a visitare i presepi è un modo per riscoprire il rapporto con la natura e sviluppare la ricerca della propria spiritualità".

I fatti di cronaca entrano e vengono raccontati attraverso il presepe. Nel monumentale presepe di San Romano (Pisa) trova spazio la rappresentazione del ponte Morandi di Genova attraverso il quale i presepisti vogliono ricordare l'importanza di costruire ponti, oltre gli aspetti materiali, senza i quali l'uomo diventa isolato e più povero.
L'incendio dei monti pisani trova la rappresentazione nel presepe realizzato a Pontedera (Pisa) della chiesa di San Giuseppe. La "Compagnia del presepe" ha recuperato alcuni olivi bruciati sul monte Serra facendoli diventare monito contro l'aridità umana, in un deserto fisico e interiore dell'uomo.

A Petroio (Vinci) sono stati inseriti nel presepe (all'aperto e che occupa un'intera collina) alcuni elementi "Leonardiani" a ricordo dei 500 anni della morte del "Genio", nella vicina Cerreto Guidi (Firenze) il presepe all'uncinetto più grande d'Italia sarà in compagnia di una serie di esposizioni presepiali tra cui quella itinerante realizzata da Claudio Terreni. A Convalle di Pescaglia (Lu) il "Presepe in grotta" sottopone i visitatori a un vero e proprio percorso naturalistico dovendo salire la collina a piedi prima di arrivare alla Natività, mentre a Pescaglia l'itinerario parte dalla chiesa e si sviluppa attraverso le marginette per più di un chilometro.

Il presepe vivente di Pescia, unico in Italia ad essere realizzato lungo il fiume con la natività sotto un vero ponte, avrà tra i propri figuranti persone del centro "Il Faro" di Veneri dove sono ospitati ragazzi con difficoltà, mentre a Equi Terme (Ms) un intero paese per più di un mese si trasforma in un luogo di accoglienza per tutti gli animali (bue, asinello, pecore etc) provenienti dalle valli della Lunigiana per partecipare al presepe vivente. Un presepe "eroico" con la grotta della Natività collocata in un luogo naturale che, qualora il livello del fiume che vi passa si alzasse, deve essere trasferita in altro luogo. Una esperienza quella di Equi arrivata a trent'anni e che non si è fermata neanche quando alcuni anni fa la zona fu colpita dal terremoto: la rappresentazione fu ospitata in un paese vicino. Oggi è stato predisposto un apposito treno che dalle stazioni della Versilia porta direttamente al paese della Lunigiana. Festeggia le nozze d'argento il presepe vivente di Ghivizzano in Garfagnana (15 dicembre), a Londa (Firenze) la rappresentazione assume i connotati tipici della zona, mentre alle Ville di Monterchi (Arezzo) si svolgerà anche per quest'anno quello che è definito con i suoi due chilometri, il presepe vivente più lungo d'Italia. A Ruota (Capannori) sul lato lucchese del Monte Serra, al presepe vivente rappresentato il 26 dicembre, si aggiunge la via dei presepi nel borgo, vie dei presepi che stanno crescendo un po' ovunque per numero e per importanza.

A Castelfiorentino (Firenze) nella parte alta del paese dove sarà possibile ammirare il presepe meteorologico con altre 49 postazioni, a Marti (Montopoli) e Iano (Montaione) in un itinerario che tocca anche la campagna, a Le Piastre sull'Appennino Pistoiese, a Regnano (Ms) in Lunigiana, a Sorano (Gr) dove la via dei presepi sarà inaugurata dal Cardinale Angelo Comastri. A San Miniato (Pisa) vie dei presepi e presepi artistici si fondono con il Calendario dell'Avvento degli artisti, a Casciana Terme tocca quasi tutto il centro storico (con la rappresentazione del presepe vivente sabato 15 dicembre), mentre a San Giovanni Valdarno (Ar) l'associazione "Il Natale nel mondo" realizza la mostra sul tema del "Cammino". Le esposizioni presepiali hanno un certo fascino. A Porcari Paola del Carlo alla Fondazione Lazzereschi ha realizzato "Fu straordinario" con diorami di sua produzione e di altri presepisti italiani. Tutta dedicata ai diorami anche la mostra allestita dalla parrocchia di Sovigliana. 

Se Petroio (Vinci) rimane l'unico presepe monumentale all'aperto con tanti meccanismi, nell'aretino il Grande Presepe allestito a Porta Romana a Sansepolcro (Ar) ogni anno viene riproposto in nuova veste, mentre nella frazione di Gricignano il grande presepe scenografico narrato composto da 13 scene ha per tema i Magi: "Tre Re il Re dei Re".
La montagna si conferma terra di presepi, con i tanti presepi di Regnano (Casola in Lunigiana), con il grande presepe meccanico e la mostra dei diorami di Pieve Fosciana, i presepi artisti a Castiglione Garfagnana e a Chiozza, mentre alle Pizzorne di Capannori ecco i presepi di San Pancrazio, Tofori e Ciciana, mentre nel centro di Lucca è stata allestita una mostra di presepi nella chiesa di S. Maria Corteorlandini.

Nel pisano a Cascina la scuola apre i battenti anche durante i giorni natalizi per mettere in mostra i presepi dei bambini e di grandi, a Badia San Savino è in preparazione il presepe vivente (5 gennaio), Calcinaia ripropone il presepe meccanico che racconta l'intera vita di Gesù, mentre nella vicina San Giovanni alla Vena il "Presepe dell'angelo" propone le suggestioni del presepe realizzato intagliando il legno. A Roffia i parrocchiani hanno realizzato il presepe all'interno della cantina della chiesa, a Forcoli cresce sempre di più il presepe artistico di Massimo Brini, a Legoli, borgo del comune di Peccioli, il presepe è vivente. A Calci al "presepio che cresce" di Nicosia di Calci e ai presepi Meucci al Museo di Storia Naturale, si aggiunge il presepe artistico al santuario di "Tre Colli" mentre a Riparbella un suggestivo presepe artistico e meccanico riproposto ogni anno dai paesani.

A Traversagna (Massa e Cozzile, Pt), il presepe poliscenico e tecnologico mantiene un suo fascino, mentre a Vergaio (Po) il presepe è ispirato al passo evangelico "...chi berrà la mia acqua" e a Campi Bisenzio il presepe di S.Maria ogni visitatore diventa personaggio del presepe realizzato a misura d'uomo.

A S.Casciano Val di Pesa è stato riprodotto un intero paese innevato, mentre a Lecore il presepe è come ogni anno meditativo "Fidarsi di uno sguardo che ti cambia la vita", nella vicina Signa la parrocchia di San Miniato ha allestito un presepe artistico, a Certaldo nei locali della misericordia è allestito i' Presepone, la parrocchia di Staggia Senese (Poggibonsi) propone il presepe artistico. A Siena è d'obbligo arrivare in treno per fermarsi a visitare il presepe al Binario 1, mentre a Trevinano (Acquapendente) porta tra il Lazio e la Toscana il presepe è realizzato con 33 sagome a grandezza naturale.

A Firenze il presepe ai Bassi, a Legnaia, a Ugnano sono espressione delle attività delle comunità con le loro rappresentazioni.


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