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Cultura

Il Trittico Ringli torna nella sua casa in San Pietro : Avenza in festa il 30 novembre e il 1 dicembre

venerdì, 22 novembre 2019, 12:18

di vinicia tesconi

Tutto è pronto e ormai è partito il conto alla rovescia per l’atto finale della bellissima e lunghissima storia del Trittico Ringli, il dipinto risalente alla prima metà del Quattrocento, realizzato proprio per omaggiare la pieve di San Pietro in Avenza da un soldato mercenario svizzero, Pietro di Giovanni Ringli, che per alcuni anni visse sul territorio avenzino come soldato del presidio sulla via Francigena al soldo di Francesco Sforza.

Il dipinto, realizzato su tre pale accostate, rappresenta San Pietro in trono tra Sant’Antonio Abate e Maria Maddalena, ha avuto nel corso dei secoli una vita rocambolesca che lo ha visto passare di mano in mano finanche ad essere smembrato nelle sue tre parti e poi finalmente ricomposto dal gallerista milanese Matteo Salomon che è stato anche l’iniziatore del percorso che ha riportato a casa l’importante opera. Proprio per scoprire di più sull’origine del dipinto, Salomon ha deciso di venire ad Avenza, seguendo le indicazioni citate sull’opera e qui ha trovato lo storico Piero di Pierro, esperto della storia della Rocca avenzina, con il quale ha potuto ricostruire tutta la vicenda dell’origine del quadro. Ma ad Avenza Matteo Salomon ha conosciuto anche Don Marino Navalesi, parroco di Avenza, molto apprezzato per le sue doti umane e per il suo impegno a migliorare la vita della parrocchia anche dal punto di vista culturale, che ha subito compreso la necessità di “ compiere il miracolo” e riportare nella sua casa, cioè nella chiesa millenaria di Avenza, il dono fattole da un antico cavaliere svizzero. Il miracolo, appunto, è stata l’indomita determinazione di Don Marino a credere nella possibilità di trovare il denaro sufficiente per ricomprare l’opera; è stato anche nella risposta larga e partecipata dei parrocchiani di Avenza che hanno contribuito alla sorta di crowdfounding aperto da Don Marino, e infine, è stato nella disponibilità dello stesso Salomon ad andare incontro alle possibilità economiche della chiesa di Avenza. Insomma: il miracolo s’è compiuto e adesso è il momento della festa. Una celebrazione in grande stile che occuperà due giorni, il 30 novembre e il primo dicembre, e che avrà anche la presenza di Sua Eminenza Reverendissima il cardinale Salvatore De Giorgi, Arcivescovo Emerito di Palermo che celebrerà la Messa insieme ai vescovi locali. L’evento prevede anche un convegno “ Storia di un miracolo” che avrà come ospiti Matteo Salomon, Pietro di Pierro, Angelo Tartufferi, Valentino Anselmi e Don Luca Franceschini e poi una grande festa per i parrocchiani con un banchetto di prodotti tipici locali all’interno di Casa Pellini e zucchero filato per i bambini, con l’accensione delle luci del Natale e la musica della Filarmonica “ Giuseppe Verdi” di Carrara.

Ecco il programma completo della manifestazione:

Sabato 30 novembre:

ore 18: Santa Messa per l’apertura dei festeggiamenti tenuta dal vescovo Giovanni Santucci

ore 21 : Convegno “ Storia di un miracolo” con Matteo Salomon, Pietro di Pierro, Angelo Tartufferi, Valentino Anselmi e Don Luca Franceschini

Domenica 1 dicembre:

ore16: Santa Messa solenne Pontificale celebrata dal Cardinale Salvatore De Giorgi con la partecipazione di monsignor Giovanni Santucci, monsignor Eugenio Binini, monsignor Guglielmo Borghetti e monsignor Alberto Silvani del Clero, delle Associazionie delle Autorità civili e militari

A seguire: festa della parrocchia a Casa Pellini.

 

 


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