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Cultura

MutaMenti Jazz Festival, al via la terza edizione

venerdì, 29 novembre 2019, 14:59

MutaMenti è giunto alla terza edizione grazie alla forza dirompente di tutti coloro che hanno creduto e credono nel significato profondo di un festival provinciale che, partendo dalla bellezza dei luoghi dell'arte e della cultura disseminati sulla provincia di Massa-Carrara e valorizzando l'aspetto meraviglioso della musica jazz, quale musica delle contaminazioni, offre ad un territorio ed al pubblico qualcosa di unico.

Investire in un progetto come MutaMenti, infatti, significa non solo investire nell'arte, nella cultura e nella conservazione e cura del Bello, ma anche investire su un territorio e credere che tale investimento sia la condizione di attivazione di risorse in grado di produrre ricadute ed effetti di natura economica oltreché di ordine culturale e sociale.
MutaMenti è un festival che non ama parlare ad alta voce, ma sceglie di curare i dettagli e i più piccoli particolari.

Il risultato è qualcosa di diverso ed originale, qualcosa che resta nel tempo e che si concretizza come segno di una magica esperienza per tutti coloro che hanno avuto e avranno la fortuna di assistere a questa rassegna in cui si fondono la passione per il jazz e quella per castelli, musei, teatri e biblioteche di una provincia posta al confine ultimo della Toscana.
“MutaMenti” non è quindi solo un Festival, ma un progetto che nasce da una serie fortunata di esperienze e di incontri, primo fra tutti quello dell'Istituto con l'armonicista jazz Max De Aloe, direttore artistico del festival, ed è il risultato di un percorso intrapreso da diversi anni dall'Istituto e indirizzato a dare a musei, castelli e più in generale ai luoghi della cultura, una nuova definizione non solo in termini di spazio fisico, ma anche di missione e di rapporto con il visitatore.

La rassegna si definisce per una panoramica di spettacoli in linea con la multidisciplinarietà che la caratterizza, ma anche con la pluralità dei luoghi di una terra che, posta tra mare e monti, al margine nord della Toscana, trova nel festival un'occasione per dar segno della propria forza e delle proprie molteplici sfaccettature. MutaMenti si chiama così perchè punta al rinnovamento e al cambiamento delle prospettive. Non è un festival destinato ad addetti ai lavori o a specialisti, ma un festival votato all'incontro e alla ricerca del bello nell’arte, nella musica e nella cultura. MutaMenti ha come obiettivo il rinnovamento del ruolo dei luoghi della cultura e il superamento dell'ormai stereotipato steccato della separazione dei generi musicali e vuol essere un festival dove tutti possano trovare passione e coinvolgimento indipendentemente da una votata predilezione per la musica jazz tradizionale.

Un vero e proprio Festival itinerante, pronto ad avvolgere e coinvolgere il pubblico rendendolo partecipe del Bello e della sua conservazione attraverso una panoramica di spettacoli ambientati in strutture differenti, ma unite da un unico filo conduttore: quello di fare parte di un territorio poliedrico e ricco di sfumature.

Ed è proprio la cura del bello nella musica e nelle realtà artistiche e culturali di un territorio una delle specificità del progetto. Così MutaMenti vuol essere un percorso che non si esaurisce nel tempo limitato dell'ascolto, ma permane nel tempo e per questo ha scelto di destinare tutti gli introiti derivanti dalla bigliettazione degli spettacoli ad interventi di valorizzazione sui beni culturali del territorio della provincia di Massa-Carrara .

Dopo una prima sessione che da 18 al 29 settembre ha toccato i comuni di Massa, Licciana Nardi, Mulazzo, Pontremoli, Fivizzano e Filattiera, arriva adesso la seconda parte che andrà dal 6 al 14 dicembre.
Il calendario della seconda sessione vede in programma:
06/12 – ore 21.30 Chiesa di Santa Maria della Rosa (Montignoso)
Anais Drago presenta “SoloProject”
Anais Drago violino, effetti e loop station

Anais Drago SoloProject nasce in occasione del contest Amadeus Factory edizione 2018, concorso ideato dalla testata giornalistica Amadeus. Anais Drago si presenta come solista e si laurea vincitrice della categoria jazz, creando un repertorio basato su violino, effetti e loop station. Le musiche proposte sono principalmente composizioni originali, affiancate da alcuni jazz standard, il tutto riadattato e scomposto in una forma minimale dove si alternano momenti di orchestrazione istantanea ed estemporanea ad improvvisazioni in diversi stili musicali. Lo scopo del progetto è mettere in luce le possibilità espressive e sonore dello strumento, sia nella sua forma classica, sia tramite l'utilizzo di effetti e suoni elettronici.

8/12 – ore 21.30 Teatro Quartieri (Bagnone)
VJ Collective presenta “progetto.originals”
Gianmarco Scaglia contrabbasso
Daniele Malvisi sax tenore
Mirko Pedrotti vibrafono
Paolo Corsi batteria

VJ Collective nasce come Collective stabile dell’Associazione Valdarno Jazz, dall'idea del contrabbassista Gianmarco Scaglia in seguito condivisa da Daniele Malvisi e Mirko Pedrotti. Si tratta di un omaggio all’interplay, una sorta di autoritratto a metà tra ragione ed istinto, tra rigore e libertà in un fluire di emozioni che si irradiano da un repertorio il cui unico desiderio resta quello di comunicare. In questo scorrere di energie ed idee, di volta in volta, il nucleo della formazione si apre a nuovi ospiti e diverse collaborazioni; tutto questo fa del progetto.originals un' esperienza unica nel panorama jazzistico europeo. Il repertorio e formato da composizioni originali dei componenti del gruppo senza disdegnare ricerche sonore di composizioni di autori contemporanei. I quattro musicisti insieme collaborano con grande energia e con rilassamento e creatività alla progressione sonora, armonica e ritmica del concerto in una sorta di quadro a volte naif a volte impressionistico o estemporaneo.

12/12- ore 21.30 Villa Magnolia (Tresana)
MAISLINDOS TRIO presenta “Un omaggio alla Musica Brasiliana”
Francesco Schettino voce e giocattoli percussivi
Ermes Pirlo fisarmonica, melodica, tamborin
Marco Zanardelli chitarra e cori

Il trio propone un viaggio attraverso le sonorità ora lunari ed introspettive, ora più sanguigne ed energiche, ora più malinconiche e suadenti della Musica Popolare Brasiliana, proiettando lo spettatore in una dimensione “magica”.
Per far questo i MAISLINDOS forti delle magiche sinergie sonore create da due strumenti come la chitarra e la fisarmonica, hanno scelto quelle che considerano alcune delle più belle ed emblematiche pagine del repertorio di musica brasiliana scritte da Maestri del calibro di A. C. Jobim, C. Veloso, G. Gil, C. B. De Hollanda e le hanno quindi riadattate alla loro particolare formazione.

13/12 – ore 21.30 Centro Arti Plastiche (Carrara)
LUCIANA ELIZONDO MAX DE ALOE DUO presenta “A BLIND DATE il folle incontro tra la viola da gamba e l'armonica”
Luciana Elizondo viola da gamba e canto
Max De Aloe armonica cromatica e fisarmonica

Sulla carta sarà un incontro folle, nemmeno ipotizzabile dai più conservatori della musica, quello tra la viola da gamba e l'armonica cromatica. Un vero appuntamento al buio.
E' probabile che la viola da gamba, strumento antico nato sul finire del XV secolo e generalmente usato alla corte di principi e re o nei salotti aristocratici del periodo, non abbia mai incontrato l'armonica, considerato invece lo strumento più popolare che ci sia.
"La voce umana", questo è il nome con cui da sempre è chiamata la viola da gamba con il suo suono profondo e vellutato, mentre l'armonica si accontenta dalla sua nascita dell'appellativo di "il violino dei poveri". Il nobile e il popolare s'incontrano.
Un incontro architettato da due musicisti curiosi e soprattutto grandi interpreti dei loro strumenti. Da una parte la violista argentina Luciana Elizondo che, pur essendo attiva nella musica antica non disdegna incursioni nella musica popolare del '900, soprattutto della propria cultura latino americana. Dall'altra Max De Aloe, tra i più attivi armonicisti jazz della scena jazz europea, ma anche noto da sempre per voglia di sperimentare e aprirsi a mondi musicali diversi.
Il repertorio del duo spazierà infatti dalla musica antica al jazz, dalla musica popolare ai brani originali scritti dai due interpreti.
Luciana Elizondo ha anche recuperato l'antica tradizione rinascimentale di cantare suonando la viola da gamba, eseguendo anche musiche del folklore latinoamericano.

14/12– ore 21.30 Biblioteca Civica (Aulla)
LUKAS ORAVEC ITALIAN QUARTET
Lukas Oravec tromba e filicorno
Daniele Gorgone piano
Marco Piccirillo contrabbasso
Pasquale Fiore batteria

Lukas Oravec trombettista di origine slovacca con il suo quartetto italiano propone un repertorio di composizioni originali dal suono graffiante e granitico. Sonorità american mainstream anni 2000 con frequenti cambi di metro e scomposizioni ritmiche che esaltano lo spettatore e la perizia del quartetto.
Non mancano al sound del gruppo elaborati arrangiamenti di grandi standard della tradizione jazzistica unite a coinvolgenti ballad dei più grandi autori della musica afroamericana per eccellenza.
Un quartetto che colpisce per affiatamento, grande senso dell'interplay con improvvisazioni complesse e allo stesso tempo coinvolgenti ed emozionanti.

Alcune novità per questa terza edizione
Il festival è entrato a far parte, da questa annualità, della rete dei principali festival jazz italiani, con l'ingresso nell'Associazione I-Jazz che da anni persegue l’obiettivo della diffusione di progetti collegati al jazz .
MutaMenti ha scelto di valorizzare il territorio associando ad ogni spettacolo un percorso degustativo presso produttori di eccellenza della provincia.
A questo nuovo aspetto della programmazione si aggiungono la collaborazione con Federalberghi Costa Apuana e con altre strutture ricettive del territorio che garantiscono una scontistica sull'ospitalità a tutti coloro che decideranno di soggiornare sul nostro territorio per partecipare al Festival.

Com'è stato possibile realizzare MutaMenti
L'Istituto Valorizzazione Castelli, sostenuto dalla Provincia e dai diversi Comuni soci I.V.C.(Aulla, Massa, Carrara, Montignoso, Bagnone, Tresana, Filattiera. Fivizzano, Pontremoli, Mulazzo, Licciana Nardi), ha portato avanti un lavoro costante di raccolta fondi per la realizzazione del festival che ha visto come fonte principale di sostegno sponsor privati oltre che la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara.
MutaMenti vede coinvolti nella sua realizzazione la Regione Toscana in riferimento alla Rete Provinciale delle Biblioteche e l’Accademia delle Belle Arti di Carrara.


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