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Cultura

Esce il catalogo della mostra “Canova. Il viaggio a Carrara”

giovedì, 12 dicembre 2019, 13:46

Un’opera originale sia nel formato che nell’esposizione dei contenuti. I concetti innovativi di dialogo tra linguaggi diversi e le opere artistiche che compongono l’originalità dell’esperienza espositiva vengono riproposti attraverso i testi originali del percorso, riportati nel catalogo con lo stesso stile drammaturgico per rispettare i ritmi della narrazione che accompagna il visitatore in mostra, a volte incalzante, altre volte riflessiva. Un catalogo che, come in mostra, conserva il bilinguismo, per dare la possibilità di godere della lettura di questa drammaturgia sia in lingua italiana, sia in lingua inglese. Nella sua nuova forma scritta la narrazione di Magister continua a emozionare e a svolgere la sua funzione divulgativa. La supervisione dei contenuti è del curatore Mario Guderzo, i testi a cura di Marco Ciampolini e Giuliano Pisani con il contributo scientifico di Giuseppe Pavanello. Nel catalogo di Canova. Il Viaggio a Carrara, grafica, fotografia e testo si fondono nero su bianco, esaltando luci e ombre dell’opera canoviana, per dar vita a un catalogo che è esso stesso una opera d’arte che richiama il modus operandi e la peculiarità del format Magister: ovvero, unire la divulgazione scientifica di grandi maestri del passato con l’esperienza e la sensibilità di artisti contemporanei, come il fotografo Michele Ambrogi, che attraverso le lenti del suo obiettivo ha catturato, in situ, anima e forma delle sei stanze del percorso. Questo catalogo è uno scrigno che custodisce le esperienze e le visioni di Cose Belle d’Italia Media Entertainment che opera con il brand Magister e dei suoi protagonisti e realizzatori, come il CEO e supervisore creativo Renato Saporito, la direzione artistica di Luca Mazzieri e la direzione creativa di Alessandra Costantini. Un catalogo da collezione, per amanti dell’arte e per ammiratori del maestro della scultura neoclassica. Un catalogo innovativo, anche nel suo formato, ridotto rispetto allo standard per facilitarne il trasporto e la fruizione. Il catalogo di Canova. Il Viaggio a Carrara è la traccia cartacea delle attività storico-scientifiche, progettuali-allestitive e filmiche dell’intero progetto e lavoro di Magister e del suo team creativo, che ha amato e curato questa mostra tra opere e multimedialità in ogni suo dettaglio.

Dopo l’apertura del Carmi, a giugno dello scorso anno, la mostra “Canova. Il Viaggio a Carrara” rappresenta un nuovo fondamentale tassello nel progetto di valorizzazione culturale e turistica di Carrara che sta portando avanti la nostra amministrazione, dichiara il Sindaco Francesco De Pasquale. Si tratta in entrambi i casi di iniziative di richiamo nazionale, all’altezza di una città conosciuta in tutto il mondo per il suo marmo e la sua arte. L’allestimento della mostra proprio presso la sede del museo, consegnato alla città lo scorso anno con una ristrutturazione che ha permesso di riaprire le porte di una villa chiusa per decenni, è una conferma dell’investimento fatto su questo sito espositivo. E’ un modo per ribadire quanto la nostra amministrazione creda nelle potenzialità e nel valore di questo museo. La mostra dedicata a Canova è in grado di attirare a Carrara visitatori da tutta Italia, che possono apprezzare la bellezza del Carmi e di tutta la città. Ancora una volta, il nome di Carrara torna a riecheggiare nel paese grazie ai nomi dei maestri che hanno trasformato in arte il nostro marmo: un anno fa è accaduto con Michelangelo, questa volta succede grazie a Canova. È ispirandoci a questi grandi dell’arte che stiamo portando avanti la rinascita sociale e culturale della nostra città.

“Questa mostra, spiega l’Assessore Federica Forti, è un dialogo inedito tra due linguaggi: quello materiale della scultura e quello smaterializzato del video. Poche opere, tutte originali, quelle esposte, solitamente custodite nella Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti, opere che si rivelano al pubblico nel loro splendore, attraverso gli allestimenti sapientemente pensati da Magister. Un rimando continuo di visioni simultanee che collocano visivamente l’opera nella sua dimensione sacra e atemporale, ma al tempo stesso approfondiscono visivamente molti particolari o punti di vista che sfuggirebbero alla sola visione della scultura. Anche le lettere e i contratti originali sono fonti per ricostruire una storia che intreccia Antonio Canova e Carrara attraverso la Famiglia Del Medico”.

La nostra partecipazione attiva a questo articolato progetto espositivo è, ancora una volta, la conferma della ricchezza del patrimonio artistico e di sapere dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, afferma il Direttore Luciano Massari: non solo per la ricca collezione dei gessi canoviani e per le competenze dei docenti che sono coinvolti nelle iniziative del Comune, ma, soprattutto, per il contributo culturale che una fucina di idee come l’Accademia fornisce quotidianamente alla definizione di un indirizzo culturale per la città. La scelta di non restare chiusi tra le mura del Palazzo Cybo-Malaspina è il nostro apporto concreto verso una città che necessita di occasioni di conoscenza qualificate e che riconosce nella nostra istituzione, dopo 250 anni, ancora un elemento identitario molto forte. La sezione della mostra dedicata al rapporto tra Canova e Carrara, nella quale sono esposti capolavori delle nostre collezioni, prende avvio dalla nomina dello scultore di Possagno a “Accademico Onorario” della nostra Accademia che si contraddistinse, precocemente, nel costruire una rete di relazioni con gli artisti più famosi dell’epoca con lo scopo di dare rilevanza alla città e al suo marmo. Ancora oggi, rivendichiamo con orgoglio quest’ attitudine e, nel solco di una tradizione così prestigiosa, abbiamo insignito dello stesso titolo onorifico dato al Canova due grandi artisti del nostro tempo: Maurizio Cattelan e Jeff Koons.

“Sono stato felice di inaugurare la mia direzione del Museo Carmi, è il commento del Direttore Marco Ciampolini, con una mostra concepita con il criterio innovativo di esposizione integrata, che associa gli originali presentati, i gessi di Canova, a un percorso multimediale, che ne permette l’osservazione con l’occhio rivelatore della tecnologia a servizio dell’arte. Da storico d’arte sono fiero di aver contribuito all’evoluzione del progetto ideato da Cose Belle d’Italia Media Entertainment, che dopo il percorso immersivo realizzato per il MANN di Napoli in occasione della mostra Canova e l’Antico, ha firmato questo nuovo progetto espressamente studiato attorno alle opere e i documenti custoditi dall’Accademia di Belle Arti di Carrara”.

“Canova. Il viaggio a Carrara, conclude il Direttore artistico di Magister (Brand di Cose Belle d’Italia) Luca Mazzieri, è una mostra inedita ideata e prodotta da Magister, Brand di Cose Belle d’Italia, dopo le due fortunate edizioni di Venezia e Napoli dedicate allo scultore di Possagno, dove il multimediale si confronta con le opere in gesso. E’ un’indagine sull’arte di Canova, sia sul legame con la nobile materia del marmo e sul rapporto con la città stessa di Carrara, attraverso la sua celebre Accademia di Belle Arti. Si tratta di una mostra inedita non tanto per le installazioni multimediali, ma perché le stesse celebrano cinque storiche opere in gesso del maestro di Possagno, conservate in Accademia e messe in dialogo con la narrazione contemporanea. Sono stati riuniti anche una serie di documenti storici, lettere e carteggi che dichiarano sia l’attività dei laboratori che le declinazioni di alcuni scultori canoviani nell’Accademia stessa.


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