prenota

Anno VIII

venerdì, 24 settembre 2021 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

prenota

Cultura

Il pugile Armando Bellotti: la voglia di riscatto nella sua autobiografia “Corsaro coi guantoni”

sabato, 30 gennaio 2021, 13:54

di Michela Carlotti

Nato e cresciuto a La Spezia, Armando Bellotti a vent’anni fa la sua valigia e si trasferisce a Rimini: qui, la sua passione, il pugilato, diventa anche la sua professione. Aveva dodici anni quando iniziò ad allenarsi, ora ne ha 48 e non ha mai smesso.

Il libro “Corsaro coi guantoni” che va in stampa in questi giorni è stato scritto nel 2017, tra gennaio e giugno: una full-immersion di sei mesi durante la sua detenzione alternativa con obbligo di firma a casa della madre, a Ravenna.

Il leitmotiv del libro sta proprio qui: è stato scritto a seguito della carcerazione scattata per Armando in conseguenza delle azioni da lui condotte contro quella che lui stesso definisce una sorta di truffa subita in ambito sportivo.

Armando faceva l’allenatore federale di pugilato a San Marino; aveva ricevuto l’incarico di responsabile tecnico federale del movimento pugilistico sanmarinese e, ad un certo punto, non gli sarebbe più stato corrisposto il compenso economico stabilito da contratto.

E lui “pugile professionista, carattere effervescente, avvezzo a stare al mondo” come lui stesso si descrive, ha reagito come non avrebbe dovuto: tentando di farsi giustizia da solo per recuperare ciò che secondo lui gli spettava.

“Sono stato arrestato, mi hanno dato tre anni per minaccia, tentata estorsione. Più che altro è stata pesante la detenzione di arma da fuoco non denunciata che ha fatto scattare il reato di ricettazione, che è un reato pesante”.

Dal carcere, è poi passato agli arresti domiciliari dopodiché trasferito in una comunità di recupero dov’è rimasto per qualche mese. Poi, vista la buona condotta, il giudice ha concesso l’obbligo di firma. A quel punto Armando torna a casa dalla madre, a Ravenna, dove rimane per sette mesi, lontano da Rimini e dall’amatissima figlia Giada che li abitava con la madre.

E’ proprio in quei sette mesi che Armando scrive il suo libro: “Ho scritto a braccio, lavorando dieci ore al giorno per sette mesi. Ne è uscita la mia autobiografia”. Tutto è partito dal suggerimento di Carlo Romeo, personaggio autorevole della TV, giornalista e scrittore, direttore generale della San Marino RTV, Radiotelevisione di Stato della Repubblica di San Marino consociata RAI.

“Mi è sempre stato e rimasto molto vicino, fu uno dei pochi che non mi mollò nemmeno in carcere. Ci conoscevamo da un paio d’anni: era una delle persone che mi scriveva anche in carcere, in virtù di un’amicizia nata proprio nella tv sanmarinese dove io feci molte cose belle legate al pugilato. Io con Romeo feci delle rubriche televisive pugilistiche: io ideavo e scrivevo i format e lui mi dava lo spazio televisivo. Alla mia uscita dal carcere, mi diede l’idea di scrivere un’autobiografia”.

Armando è abituato ai riflettori ed alle telecamere: “In passato ho avuto anche la fortuna di lavorare per RAI 2 dove feci una fiction “Vento di ponente” in cui interpretavo il personaggio di un pugile con Serena Autieri. Ho fatto un paio di spettacoli a teatro come comparsa. Ho collaborato con un regista teatrale ad un cortometraggio sempre sul pugilato. Davanti alla telecamera ci stavo bene e durante il mio percorso pugilistico ci sono tornato spesso con varie interviste”.

Oltre a quella con Carlo Romeo, Armando Bellotti ha un’altra amicizia autorevole: quella con il giornalista freelance che collabora con molti quotidiani autorevoli, Flavio Semprini: ed è proprio da questo trio che nasce la redazione dell’autobiografia.

“Avevo conosciuto Semprini perché scriveva gli articoli dei miei incontri pugilistici sanmarinesi sul giornale Il Resto del Carlino. Ne è nata un’amicizia che ormai è fraterna. Anche lui era uno di quelli che mi scriveva in carcere”.

Bellotti parla degli amici con profonda gratitudine: “L’amico Flavio Semprini è stato il co-autore del libro, colui che gli ha dato forma e che si è anche occupato di tutti gli aspetti relativi alla pubblicazione, partendo dal presupposto che io ero rimasto senza soldi. Semprini e Romeo hanno contattato molti editori, ma nelle condizioni in cui mi trovavo non è stato facile. Semprini non ha mai mollato e da allora, alla fine è riuscito a trovare una casa editrice che ha accettato di pubblicare a condizioni per me accettabili”.

Ma nel mezzo di questa incessante ricerca di editori per la pubblicazione del libro, dal 2017 ad oggi gli anni passano e Bellotti decide di riprendersi in mano la propria vita: “Intanto mi sono rimesso in moto, chiudendo necessariamente i miei rapporti con l’Emilia-Romagna dove ho vissuto dai venti ai quarantacinque anni, perché ormai avevo bruciato tutto ciò che avevo costruito e non volevo creare disagio a mia figlia, e restando a Rimini glieli avrei creati. Quindi, ho dovuto prendere una decisione molto sofferta: la bambina in un momento difficile mi disse “papà non mi lasciare sola” invece così è stato. Giada aveva quattordici anni. Spero che dio mi perdoni”. Armando si commuove ancora nel ricordare quel momento.

“Così nell’estate del 2017, quando sono stato liberato, mi sono rimesso in cammino come avevo fatto a vent’anni, con l’unica cosa che possedevo e sapevo fare: con la borsa e con i guantoni. Me ne sono andato in cerca di fortuna, come un nomade: prima in Portogallo, poi Spagna poi sono rientrato in Italia ma non riuscivo a trovare la mia dimensione”.

Questo girovagare durato qualche mese, è stato interrotto da una lieta fatalità: “Il destino ha voluto che rincontrassi la mia compagna attuale, Valentina, che era stata la mia fidanzatina quando avevo diciott’anni. Ci siamo rincontrati dopo 27 anni: si è riacceso un amore che evidentemente non si era mai spento; era un fuoco che bruciava ancora. Abbiamo creato la nostra famiglia a La Spezia, ho ripreso i rapporti con mia figlia che ho ricominciato a vedere regolarmente. Ora Giada ha diciannove anni e ogni tanto mi viene a trovare da Rimini”.

A La Spezia, città natale dove (altra fatalità) Armando era tornato nel giorno del suo compleanno, il 18 settembre del 2017, si è ricostruito una vita: ”Una vita buona perché mi sono rimesso in moto col pugilato, ho costruito di nuovo attività pugilistiche, ho preso licenze di alto profilo, sono allenatore internazionale, ho preso una licenza internazionale a New York, ho creato la mia palestra pugilistica insieme ad un amico che mi ha dato il suo pieno sostegno a Santo Stefano”.

Il libro finisce con un auspicio “risorgerò” e così sembra che sia stato: “Oggi, oltre ad essere allenatore, sono broker di un’agenzia manageriale di pugilato. Ho creato la mia agenzia di brokeraggio manageriale, di cui sono unico direttore, che si occupa di intermediazioni di pugili professionisti. Così ho cominciato a viaggiare, a portare pugili in giro per il mondo. Nel 2019 sono stato tre volte a New York ed ho vinto con un pugile di Roma, una cintura molto importante che mancava da trent’anni in Italia. Ho avuto, encomi, premi, riconoscimenti a livello internazionale”.

Un’autobiografia che è senz’altro uno spaccato di vita reale, vissuta tra cadute e difficoltà ma sempre sospinta dalla voglia inesauribile di rialzarsi in piedi.

Il libro, edito da bookabook di Milano, è acquistabile in versione cartacea al prezzo di euro 13,00 o in versione e-book al prezzo di euro 6,99 dal link https://bookabook.it/libri/corsaro-coi-guantoni/ .

 


Questo articolo è stato letto volte.


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota

prenota

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


Altri articoli in Cultura


lagazzetta spazio pubblicità


mercoledì, 22 settembre 2021, 10:49

"Massa, città fiabesca di mare e di marmo": tra premi e... polemiche

Il premio internazionale “Massa, città fiabesca di mare e di marmo", giunto alla quindicesima edizione, inizia la cerimonia finale con una lettera aperta al sindaco di Massa


martedì, 21 settembre 2021, 01:27

Mostra d'arte “16 Opere“, un grande successo

Ha riscosso un grande successo l'inaugurazione della mostra d'arte “16 Opere“ tenuta il 19 settembre a Villa Cuturi Marina di Massa


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


sabato, 18 settembre 2021, 17:47

La t-shirt protagonista di una mostra a cura dell'istituto Einaudi a Carrara

Nell'ambito del progetto "Carrara Si - Cura" la classe V moda dell'Istituto Einaudi Fiorillo di Marina di Carrara (I.I.S. Barsanti) partecipa, con l'esposizione dal titolo "La moda come espressione di sé", all'apertura straordinaria del fondo scolastico di Via Santa Maria 7/b


sabato, 18 settembre 2021, 09:21

Concerto dell'orchestra del liceo musicale Palma

Finalmente sono di nuovo riuniti gli studenti del Liceo musicale F.Palma nella grande Orchestra della scuola, costretta a ben due anni di pausa forzata dovuta all'emergenza sanitaria


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


venerdì, 17 settembre 2021, 18:16

"La riscoperta del piacere della coppia": la conferenza a Nausicaa

"La riscoperta del piacere nella coppia" è il titolo dell'incontro informativo a ingresso libero, organizzato dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica e curato da Paola Cocchiararo e Samantha Anselmo


giovedì, 16 settembre 2021, 14:12

"Le donne di Chernobyl"

Si comunica che mercoledi 22 settembre alle h 19 in piazza C. Battisti 1 alle h 19 si terrà lo spettacolo "Le donne di Chernobyl", promosso da Aspic Toscana (Scuola Superiore Europea di Counselig Professionale) in collaborazione con Animosi Caffè, ormai protagonista consolidato di eventi culturali  che stanno animando la città di Carrara


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara