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Cultura

Al via il restauro del Napoleone I di Canova: un atteso ritorno a Palazzo Cybo-Malaspina

giovedì, 1 aprile 2021, 11:39

di donatella beneventi

Presentazione presso la scuola di scultura e restauro dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, del progetto per il restauro del maestoso gesso di Napoleone I in sembianze di Marte pacificatore, realizzato da Antonio Canova e donato all'Accademia nel 1810 insieme al ritratto di Madame Mere, a pegno dell'ipoteca che gravava su alcuni marmi acquistati dallo scultore:, presenti il direttore dell'Accademia di Belle Arti Luciano Massari, Luana Brocani, Docente di Restauro, Carlo Sassetti, Docente di Restauro, i sindaci di Massa, Persiani, e di Carrara, De Pasquale e infine, Alessandro Guadagni, coordinatore per l'Italia dell'Associazione Souvenir Napoleonien, che ha supportato il progetto, inserendolo nelle manifestazioni commemorative dei duecento anni dalla morte di Napoleone, avvenuta, appunto, il 5 maggio 1821.

Il direttore ha esordito presentando il progetto di restauro come una grande occasione per l'Accademia e la città di Carrara: "E' un momento importantissimo per l'Accademia, in un periodo in cui ci vediamo impegnati alla valorizzazione degli scultori ottocenteschi: il modello di Napoleone, che fa parte di cinque realizzati sulla base di un calco originale conservato a Possagno, presenta delle complessità per il suo restauro, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per i costi da affrontare. Come Accademia, abbiamo fatto la scansione sul modello presente a Brera e ne faremo altre a Possagno, con cui siamo in contatto, per rimettere a posto i tasselli mancanti nel gesso che abbiamo a disposizione: tutto questo lavoro sono fatti da docenti dell'Accademia e restauratori iscritti all'albo, avvalendosi della tecnologia che abbiamo a disposizione, come la prototipazione 3d. L'opera restaurata sarà prima posizionata nell'aula magna dell'Accademia e, quando sarà pronto, nella futura gipsoteca con sede a Palazzo Rosso, progetto che auspichiamo parta quanto prima: avere un'opera di questa importanza, restaurata, accende ulteriormente i riflettori sulla città, Carrara, centro artistico mondiale e tutto questo è un sogno bellissimo che si è potuto concretizzare grazie al supporto delle amministrazioni locali, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, il Rotary Club Carrara e Massa, Lions Club Massa Carrara Apuania e la promessa di un contributo da parte del Rotary di Marina di Massa Riviera Apuana. Infine, il mio ringraziamento va all'Associazione francese Le Souvenir Napoleonien, che ha supportato il progetto per la sua promozione. Abbiamo inoltre dalla nostra parte, la rivista Finestre sull'Arte, rivista culturale di grandissima diffusione , che lancerà una campagna di raccolta fondi rivolta ai propri lettori, con un conto corrente intestato all'Accademia, per andare a completare tutto il progetto".

Alessandro Guadagni, interviene parlando brevemente dell'associazione che rappresenta per l'Italia: " L'associazione nasce nel 1936, conta su 2000 iscritti in tutto il mondo, infatti sono arrivate donazioni da ogni parte, perfino dal Giappone e dalla Cina.

Per caso ho saputo che c'era questa statua, nel 2019, alla vigilia dei 250 anni dalla nascita di Napoleone, in occasione di un congresso a Lucca, ho visitato Massari a Carrara e mi ha parlato del gesso conservato nei magazzini dell'Accademia, unico esemplare, dei cinque esistenti, che necessitasse ancora di un restauro. Ci eravamo posti come obiettivo quello di presentarlo per le celebrazioni dei 200 anni dalla morte di Napoleone a Parigi, ma poi le vicende del covid hanno vista annullata la possibilità, speriamo di poterlo esporre a Firenze, la regione Toscana ha mostrato molta attenzione a questa scultura. Parlando di cifre, abbiamo preventivato circa 46 mila euro e abbiamo raccolto promesse di contributi per 43 mila euro, quindi ci siamo quasi".

Carlo Sassetti, docente di restauro dell'Accademia, si sofferma sugli interventi: "L'opera, alta complessivamente oltre tre metri, è totalmente smontabile in più parti- spiega- con un criterio ideato dall'artista e così era arrivato a Carrara fino al suo primo restauro, durante il quale sono state cementate fra loro le gambe poggianti sul piedestallo. Il problema di questo ultimo restauro è che dobbiamo riportare tutto allo stato precedente al restauro : questo comporta anche e soprattutto un notevole dispendio di denaro, oltre che l'impegno. La valutazione dei costi ha tenuto conto di tanti aspetti, anche la ricostruzione di casse idonee per il trasporto in vista di mostre, ove richiesto. Il cantiere di restauro, sarà anche molto importante come valenza didattica, per gli allievi dell'accademia, che saranno impiegati nella ricerca della documentazione, per esempio: i tempi tecnici non sono esattamente quantificabili, anche perchè va posta la massima attenzione nel ricomporla, per riportarla alla sua originale struttura smontabile in nove parti".

Il ritorno dell'opera, sarà celebrato con una serie di manifestazioni per le celebrazioni canoviane nel 2022, al termine delle commemorazione della morte dell'Imperatore: una grandissima occasione di promozione della città di Carrara, legata alla grande arte dello scultore veneto che ha scelto di lasciare i suoi gessi alle accademie, pensando, in maniera lungimirante ,ai giovani studenti di scultura e restauro.


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