Anno 1°

venerdì, 25 settembre 2020 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

lagazzetta spazio pubblicità

Economia

Green Generation: la rivoluzione verde è già iniziata

sabato, 31 gennaio 2015, 19:08

Svolta green per le imprese apuane. Un’azienda su cinque (20%) ha imboccato (o sta per farlo) la via della sostenibilità. Una sessantina le imprese che hanno adottato tecnologie o hanno inserito nuovi prodotti eco-sostenibili sul mercato a cui dobbiamo aggiungere, a completamento del perimetro di analisi, la platea di imprese potenziali. Lo confermano i dati sugli investimenti elaborati dall’Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa Carrara (info su www.ms.camcom.gov.it e www.isr-ms.it) e presentato questa mattina, sabato 31 gennaio, a Carrara. Il 21,7%, tra le quote più alte in ambito toscano, ha effettuato investimenti, la ragione è stata migliorare l’efficienza energetica, o meglio ridurre i consumi di materie prime e di energia (71,8%), rendere sostenibile da un punto di vista ambientale il processo produttivo (19,6%) e rendere “verde” il prodotto o servizio che offrono (13,2%). L’8% dell’intero panorama ha previsto nuovi investimenti tra l’anno in corso ed il 2016. La maggiore impronta verde si registra nel settore delle public utilities (59% delle imprese del settore ha imboccato questo percorso), a seguire cartario (29%), chimica (20%), meccatronica (14%), lavorazione lapidea (12%). Impronta molto modesta invece nell’estrazione. 

La spinta di fondo è la crescita della consapevolezza dell’importanza della tutela ambientale che caratterizza il 46% delle motivazioni delle aziende. Ma non solo. Gli investimenti in innovazioni tecnologiche così come nell’uso di prodotti o processi a basso impatto ambientale sono stati una delle “chiavi” per le il 53% delle imprese per affrontare la crisi e, nel 25% dei casi, per riposizionarsi nel contesto di riferimento. Ne sono una splendida prova le esperienze “collezionate” nel salone della “Green Economy” che ha fatto da cornice alla presentazione del dossier che ha fotografato l’impronta verde delle imprese del comprensorio apuo-lunigianese e che si ricollega, se pur indirettamente, al raggiungimento con sette anni di anticipo degli obiettivi di Kyoto. “C’è un 8-9% di imprese del comparto industriale che per la mancanza di condizioni economiche e di accesso al credito più favorevoli – analizza Vincenzo Tongiani, Presidente dell’Istituto di Studi e Ricerche dell’ente camerale – non possono fare investimenti nell’economia verde. Se per le imprese strutturate, di medio grandi dimensione è più facile, per le piccole imprese la strada è quella di creare reti green, strumento che è nostra intenzione fornire al territorio. La green economy – prosegue Tongiani - ha le caratteristiche per diventare una leva importante della nostra economia in una fase molto delicata di prolungata congiuntura sfavorevole”. Innovazione e sostenibilità sono le chiavi per accedere a nuovi mercati. Ne è convinto Dino Sodini, Presidente dell’ente camerale: “dobbiamo tornare ad essere inventori del nostro futuro, e non a subirlo; a creare brevetti, ad essere pionieri nella ricerca. La green economy non è un settore astratto, è un settore concreto che avrà sempre più centralità anche in ottica occupazionale”. 

L’indagine fa emergere altri interessanti “spunti” di analisi: al di là delle imprese che hanno adottato certificazioni ambientali (ISO 14001, Emas, etc), che sono comunque una cifra assolutamente rilevante (43%), le tecnologie adottate hanno per lo più l’obiettivo di ridurre gli input energetici, idrici e di materie prime del ciclo produttivo, nonché emissioni atmosferiche, scarti di lavorazione e rifiuti inquinanti (35% in entrambi i casi). Per quanto riguarda le altre soluzioni di green production, il 39% ha anche adottato percorsi per utilizzare energie rinnovabili o cogeneratrici di energia elettrica. Si tratta nella maggior parte dei casi di impianti fotovoltaici e solari termici costruiti sulle superfici dei tetti dei capannoni industriali. Inoltre quasi 1 impresa su 4 provvede a rifornirsi di materie prime e prodotti con certificazioni di sostenibilità ambientale e 1 su 8 ha deciso di ridurre gli imballaggi o utilizzare materiali per imballaggio eco-sostenibili. Il 22% del fatturato “dipende” in media – altro elemento non trascurabile - dalla commercializzazione dei prodotti “verdi”. In questo senso 1 impresa su 3 prevede di introdurre nuovi prodotti a basso impatto ambientale, condizioneassolutamente importante per entrare su nuovi mercati e contribuire maggiormente ad una crescita del giro d’affari aziendale. 

Un altro dato rilevante è come le imprese con un alto profilo green siano state capaci di generare nel 2013 un incremento del fatturato (+4,3%), e nuovi posti di lavoro (0,7%)contro una media generale ben al di sotto (fatturato – 4,4%, occupazione – 1,6%). Purtroppo non mancano le fragilità in un settore per certi versi nuovo, ancora poco battuto, ma sempre più meno estraneo al territorio: l’81% non usa strumenti di comunicazione green (partecipazione a fiere, sezione sito dedicato, materiale promo), solo il 7% usa Facebook perfarlo mentre il 4% usa la newsletter. Elemento, quello della comunicazione,determinanti, invece, per il 50% della imprese con un alto profilo green. 

Occupazione: da eco-carrozziere a tecnico di marketing ambientale,

Un lavoro “sicuro” per il futuro? Puntate sulla green economy. E’ il mercato (del lavoro) a dirlo. Secondo il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, nel 2013 tra i 20 profili più richiesti di green jobs (da parte di tutte i settori economici) spiccano gli analisti e i progettisti di software, che hanno il compito di predisporre i sistemi informatici necessari per gestire i sistemi ambientali ed ecologici. Dall’informatico ambientale all’ingegnere energetico, dal personal-green-shooper (esperto di acquisti verdi) al carpentiere sostenibile, dal chimico ambientale al geometra ambientale, dall’elettricista di impianti ad illuminazione sostenibile all’installatore di impianti a condizionamento green, dal bioarchitetto all’installatore e montatore di macchinari ed impianti industriali a basso impatto, dal muratore esperto dimateriali green all’eco carrozziere fino all’agricoltura con la figura dell’allevatore sostenibile, all’ingegnere ambientale e al tecnico del marketing ambientale. Sono queste le figure che, sul mercato del lavoro, saranno sempre più ricercate. Figure altamente qualificate, laureate e con precisi requisiti ai tecnici come nel caso di elettricisti nelle costruzioni civili ai meccanici e montatori di macchinari industriali, agli idraulici eagli operai specializzati. 

Le storie, imprese ed esperienze del salone dellaGreen Economy 

Kyarè: abbigliamento eco-sostenibile, la sfida di Chiara

Vestiti ed abiti realizzati in seta buretta, lana di alpaca e cotone organico, biancheria in fibra di amido e bambù, una linea fashion per adulti ed una eco per bambini, ma anche bio-ecodermocosmetica e detersivi ecologici “sfusi”: nell’emporio di Chiara Bardi, 40enne di Carrara, l’eco-sostenibilità va al di la dell’etichetta. Imprenditrice-green e mamma (o vice versa) la sua filosofia di vita ha “contaminato” anche il suo modello di business; un modello originale ed esclusivo che propone prodotti realizzati con coerenza partendo dalla fonte, dal seme. Nel suo concept-store, a Marina di Carrara, Chiara non vende soltanto prodotti “belli e sostenibili”, propone uno stile di vita che trova la sensibilità (fortunatamente) di un pubblico sempre più vasto. “E’ un mercato in evoluzione – conferma Chiara – con un target soprattutto per il pubblico femminile molto ampio che va dai 27 anni fino ai 55 anni. Ma cisono anche tanti ragazzi che stanno iniziando ad avvicinarsi a prodotti di moda critica”. Info su www.kyare.it 

Also Stone Water: il lubrificante “naturale” per il taglio del granito, il brevetto di Antonio

Il lubrificante “naturale” per tagliare il granito. Le “innovazioni” della Also Stone Water di Antonio Pirrello hanno aperto, nel lontano 2007, la nuova era dei “lubrificanti sospensivanti” con l’obiettivo dichiarato di ridurre i consumi energetici da 4 a 8 kw/h (per pompa e volano) ed abbattere in maniera consistente la produzione settimanale dei fanghi da smaltire fino a 28 tonnellate (il calcolo è relativo all’impiego di 4 telai per il taglio). Suo il brevetto che ha portato una prima ventata di “green” nel settore della lavorazione del granito e che oggi è tra i prodotti del settore più commercializzati all’estero. Ma non solo. Il composto naturale di argille lamellari fa molto di più. Il prodotto della Also Stone Water migliora le prestazioni e la durata delle lame anche del 20-35% stimolando un altro effetto positivo: abbassare la percentuale di cromo prodotta dal processo di taglio. Meno pesanti di elementi anche le acque di scarico rispetto al tradizionale taglio con la calce. 56 anni, lucchese, le sue esperienze professionali maturate trasversalmente nel settore della chimica, sono alla base del corebusiness della sua azienda. “Non vendiamo prodotti – ripete – noi risolviamo problemi”. La linea di “color-stone”, altra intuizione, fa proprio questo: “correggere” le imperfezioni delle lastre del marmo. Anche qui con un risparmio di tempo e prodotto: “le nostre – spiega - sono innovazioni di prodotto che migliorano i processi di produzione. Info su www.alsostonewater.com 

Morelli Base: stampa su marmo ad impatto 0, innovazione ed ingegno per rilanciare lavorazione lapideo

Pitturare su marmo senza inquinare.I colori a base di acqua sostituiscono solventi e prodotti chimici per rendere finalmente la stampa su marmo un processo completamente “green” con applicazioni infinite che spaziano dal design all’arte contemporanea. Deve aver pensato a Charles Darvin (sopravvive chi si adatta) Claudio Morelli, artigiano, 45 anni, titolare della Morelli Base di Carrara quando ha iniziato ad esplorare quali potesse essere la nuova rotta della sua attività. Un’analisi onesta osservando la quotidianità dell’azienda ereditata dal padre con una lunga storia nella produzione seriale di basi in marmo per trofei e coppe ma sempre più “influenzata” dal mercato e da una concorrenza globale spietata. Nasce da qui l’idea, diventata prima uno studio lungo alcuni anni non privo didifficoltà, e poi un progetto indipendente, di sperimentare per primo un nuovo processo di stampa sul marmo bianco che rispettasse, ed è questa l’altra grande intuizione, l’ambiente ottimizzando al massimo volumi e scarti. A rendere la sua “invenzione” unica è una speciale stampante industriale in quadrinomia modificata appositamente per “pitturare” in maniera del tutto naturale il marmo bianco di Carrara che impiega una particolare tecnologia ink-jet a base di acqua. “La ricerca di nuove soluzioni – spiega Morelli – e l’utilizzo di tecnologie in grado di assicurare un processo ecosostenibile saranno fondamentali per il rilancio della competitività del nostro distretto al pari del brand Made inCarrara”. Il procedimento per la stampa con colori a base di acqua così come la tecnologia per la stampa su marmo sono stati brevettati. L’altro valore, per niente scontato, è l’utilizzo esclusivo del marmo bianco di Carrara. Info su www.morellibase.it 

Chean: smaltimento amianto e coperture “green”, l’arte della bonifica

Via l’amianto killer dai tetti di capannoni e case. Al suo posto coperture coibentate, sostenibili, innovative. In dieci anni di attività, la Chean di Carrara (Via Frassina) avrebbe bonificato, metro dopo metro, un rettangolo grande quasi come il Central Park, il parco più importante di Manhattan e tra i più famosi al mondo. Tra le aziende leader del settore nel Centro Italia, la Chean è nata per rispondere ad una precisa esigenza ancora oggi molto forte: rimuovere e smaltire l’amianto (eternit) friabile e compatto dalle coperture, canne fumarie, ecc dei capannoni industriali che dell’edilizia civile. Secondo stime recenti nella Provincia di Massa Carrara l’eternit è presente ancora nella metà deicapannoni. Il core business della Chean è stato rafforzato aprendosi al contempo alle ristrutturazioni di edifici. Ha acquisito tutte le principali certificazioni e autorizzazioni per l’attività. Info su www.chean.it 

Mia (impiantistica): efficienza energetica e certificati bianchi, il consorzio dei piccoli impiantisti

40 piccole imprese con una grande finalità collettiva: migliorare l’efficienza energetica e promuovere la sostenibilità ambientale attraverso tutta una serie di interventi che spaziano dalla sostituzione di caldaie tradizionali con quelle a condensazione all’l’installazione di impianti per la produzione di energia pulita (fotovoltaico e termico), dall’isolamento termico delle pareti a progetti di sistemi complessi per riscaldare un condominio fino alla mobilità sostenibile. Formato da manutentori, impiantisti ed installatori, il Consorzio Mia, con sede a Carrara, è arrivato nel 2014 al giro di boa. La somma di tutti gli interventi di risparmio energetico effettuati dalle imprese hanno prodotto complessivamente un risparmio annuo di circa 5.900.000 kWh di energia elettrica, o se preferite 1.325.000 metri cubi di gas metano, circa 2.590 tonnellate di CO2 in meno immesse in atmosfera all'anno. Il relativo valore economico dei “certificati bianchi” (o titoli di efficienza energetica) prodotti dalle aziende che aderiscono al progetto del Consorzio che risultano negoziabili su un apposito Mercato Ambientale è stato di circa 700 mila euro che, nel corso degli 8 anni d’incentivazione previsti, saranno ridistribuiti tra il Consorzio e le imprese che fino ad adesso hanno partecipato al Progetto. Prossimo obiettivo: allargare l’opportunità a più imprese sia a livello locale, che regionale. Tra le novità il progetto per la “mobilità elettrica”: la prima citycar con batterie al litio terre-rare di ultimissima generazione. Info su www.consorziomia.it 

H2O a km zero, 6 km di bottiglie di plastica in meno da smaltire

A Montignoso, nella frazione Capanne, dove la casetta dell’acqua ha debuttato lo scorso dicembre, gli abitanti eviteranno di smaltire qualcosa come 6 chilometri di bottiglie di plastica in un anno. Più o meno la stessa lunghezza di 21 navi da crociera. Tradotto in numeri sostenibili: taglio verticale degliimballi di plastica e delle immissione di CO2 nell’atmosfera (per produrre 1 kg di PET sono necessari poco meno di 2 chili di petrolio e 17 litri di acqua) a cui va aggiunto anche l’inquinamento dovuto al trasporto delle acque in bottiglia, che, a differenza di quella di rubinetto, vengono trasportate per larghissima parte su strada (solo per il 18% su rotaia). Ma i benefici per la comunità e per l’ambiente garantiti dal progetto di Acqu@apuana, azienda nata da poco più di 6 mesi, non sono finiti qui. Oltre al “risparmio” in termini ambientali, c’è anche un aspetto economico da non sottovalutare visti i tempi. Ogni nucleo famigliare composto da tre persone potrà arrivare a risparmiarefino 250 euro per assicurarsi il consumo giornaliero di 4 litri di acqua, complessivamente circa 15.000 litri (la stima è su un nucleo di 3 persone).Liscia a 0,04 centesimi al litro o gassata a 0,07 centesimi, l’acqua erogata automaticamente dalla “casetta dell’acqua” si può considerare, a tutti gli effetti, a km zero: l’acqua è prelevata direttamente alla rete dell’acquedotto ed erogata dopo un processo di microfiltrazione, abbinato alla sterilizzazione a raggi ultravioletti. “Pulita” dal cloro (qualora questo venga immesso), odori, sapori e colori,  l’acqua viene resa inodore, insapore, incolore senza modificarne la composizione chimica. L’acqua microfiltrata e sterilizzata viene refrigerata ed erogata, naturale o addizionata di anidride carbonica. Per acquistare l’acqua è necessario essere muniti di una tesserina ricaricabile.


Questo articolo è stato letto volte.


prenota_spazio

prenota

prenota

prenota

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


Altri articoli in Economia


carispezia


giovedì, 24 settembre 2020, 15:50

Il laboratorio di scultura di Michele Monfroni altra eccellenza del nostro territorio

Tra i laboratori che hanno aderito all’iniziativa di Confartigianato Imprese Massa Carrara coinvolta nel progetto della Regione Toscana attraverso la creazione della figura del “Maestro Artigiano” per lo scultore e della “Bottega Scuola” per lo Studio di scultura, rientra a pieno titolo  il laboratorio di Michele Monfroni in Codena 


giovedì, 24 settembre 2020, 15:42

Covid-19: insufficienti risorse per credito imposta sanificazione, deluse due imprese su tre di Massa Carrara

Covid-19: insufficienti risorse per credito imposta sanificazione, deluse due imprese su tre di Massa Carrara. La denuncia di Cna: "molte imprese spinte ad acquistare strumenti inutili" 


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


giovedì, 24 settembre 2020, 15:39

Anche la restauratrice di Massa, Eleonora Coloretti, entra nel team di lavoro di Casa Nannipieri Arte

Un gruppo di professionisti specializzati nella storia dell'arte, nel mercato e negli investimenti dell'arte antica e moderna, nella diagnosi, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale, che guarda come esempio i team ad altissima specializzazione che hanno case d'asta internazionali come Sotheby's e Christie's


giovedì, 24 settembre 2020, 15:32

Dalla Fondazione Marmo mascherine alle scuole

Ieri c'è stata la prima consegna alla scuola media Staffetti di Massa che ha contatto la Fondazione dopo il via libera degli Uffici scolastici regionale e provinciale dell'Ufficio scolastico regionale


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


martedì, 22 settembre 2020, 13:20

Marmo, la lettera degli industriali: "Basta aggressioni contro i cavatori e il mondo del marmo" "No alla chiusura delle cave"

Il marmo è parte costitutiva dell'identità del nostro territorio, Carrara è il marmo e il marmo è Carrara. Per questo riteniamo che chi vuole chiudere tutte le cave sia facendo una guerra non ai lavoratori e alle imprese del marmo, ma a tutta la nostra comunità


martedì, 22 settembre 2020, 13:12

Patronato Inapa/Confartigianato: arriva il bonus Internet, come ottenerlo

Il patronato INAPA Confartigianato informa che entro la fine del mese, il bonus Internet potrà essere chiesto dagli aventi diritto. L’annuncio arriva dalla ministra dell’Innovazione Paola Pisano: la Corte dei Conti ha dato il via libera


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara