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Economia

Inizio 2019 con meno assunzioni da parte delle aziende della provincia di Massa-Carrara

lunedì, 11 febbraio 2019, 14:56

Partenza con il freno tirato per le imprese della provincia di Massa-Carrara  a gennaio 2019: è quanto  emerge  dai dati forniti dall’indagine territoriale Excelsior per il monitoraggio dei fabbisogni occupazionali delle aziende.

In sostanza nel mese di gennaio 2019 le imprese apuane hanno previsto assunzioni per circa 850 unità a fronte delle 900 avvenute nello stesso periodo del 2018.

Un inizio quindi inferiore dal punto di vista dei numeri assoluti delle entrate lavorative che si caratterizzano inoltre per alcune precise peculiarità. Innanzitutto possiamo osservare che le entrate lavorative previste per gennaio nel 32 per cento dei casi sono rivolte a operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, seguono con un valore del 30 per cento circa impiegati, professioni commerciali e nei servizi, con il 27 per cento  impiegati con elevata specializzazione e tecnici, mentre per  il restante  11 per cento delle richieste aziendali si tratta di personale senza alcuna qualifica.

Sono poche di fatto le posizioni high skill  (26 per cento) e si concentrano nell’area commerciale, della  vendita, del marketing, della progettazione, ricerca e sviluppo. Una quota leggermente superiore (30 per cento) è riconducibile alle posizioni medium skill che troviamo quasi esclusivamente nel settore delle vendite. Infine la quota più rappresentativa (44 per cento), più di 4 assunzioni ogni 10, le cosiddette low skill, è raggruppata nella area tecnica delle installazioni e manutenzioni, ed in quella logistica dei trasporti e della distribuzione.

 

Entrate previste nel periodo per area funzionale di inserimento

Per quanto concerne l’età dei lavoratori assunti la maggioranza delle imprese non ricercano particolari fasce anagrafiche, tant’è che la quota di coloro che richiedono un’età giovanile, ovvero inferiore ai 29 anni, rappresenta solo il 22 per cento del totale.  Inoltre le imprese che richiedono un’esperienza professionale specifica sono il 23 per cento, valore che sale al 56 per cento se si parla di esperienza nello stesso settore economico.

Diviene invece opportuno sottolineare che quasi 4 assunzioni delle 10 previste nel territorio apuano diventano per le imprese locali di difficile reperimento, il primo fattore di difficoltà è quello del  ridotto numero di candidati, elemento paradossale per una provincia con il tasso di disoccupazione che supera il 16 per cento, segue l’inadeguata competenza e qualificazione.

Nella distinzione secondo i livelli di istruzione possiamo rilevare che solo il 15 per cento del totale delle assunzioni è rivolto a lavoratori che hanno come titolo di studio la laurea; diviene sufficiente il diploma per il 32 per cento delle assunzioni, per il 26 per cento la sola qualifica professionale, mentre un 27 per cento può essere in possesso della sola licenza della scuola dell’obbligo.

Ulteriore distinzione può essere effettuata in base alla tipologia contrattuale, dalla quale risulta che il 70 per cento delle assunzioni si tratta di personale alle dipendenze, poi l’11 per cento lavoratori somministrati, il 4 per cento collaboratori ed il rimanente 15 per cento altri lavoratori non alle dipendenze.

Una disaggregazione maggiore ci permette di individuare come all’interno della tipologia di personale assunto alle dipendenze, dal punto di vista contrattuale, solo il 21,2 per cento ha contratti a tempo indeterminato, il 66,4 per cento ha contratti a tempo determinato, il 3,2 per cento apprendistato e il 9 per cento altri contratti.

 

Entrate di personale dipendente per settore di attività e tipologia contrattuale

Possiamo allargare l’orizzonte delle nostre considerazioni mostrando le intenzioni di assunzioni delle imprese locali, che comunque permane un valore abbastanza basso, solo il 10 per cento del totale delle aziende del territorio, al periodo gennaio- marzo 2019.

Queste considerazioni ci permettono di mettere  in rilievo che, alle 850 assunzioni previste per il mese di gennaio, si aggiungono le 670 del mese di febbraio, anche in questo caso il dato è inferiore a quello dello stesso mese dell’anno 2018, ed a seguire  le 950 del mese di marzo. Dopo i primi due mesi dell’anno, che presentano dati inferiori allo stesso periodo del 2018, nel mese di marzo sembrerebbe invece invertirsi la tendenza con un valore in ascesa nel raffronto con l’anno precedente.

Il totale delle assunzioni previste dalle imprese di Massa-Carrara nel primo trimestre dell’anno assomma a circa 2.470 lavoratori.

La CCIAA precisa: “Valutiamo con attenzione questi dati che mostrano un inizio di nuovo anno, gennaio e febbraio, con valori inferiori rispetto allo stesso periodo del 2018 e che allo stesso tempo mostrano paradossalmente difficoltà, in alcuni casi, da parte delle aziende a reperire personale. Nonostante queste criticità di inizio anno, vogliamo vedere con fiducia i primi segnali del mese di Marzo, dove invece le assunzioni crescono rispetto allo stesso periodo del 2018, e questo ci fa sperare in un’inversione di tendenza per il periodo primaverile-estivo, che è poi quello più determinante per l’economia del territorio, soprattutto se ci riferiamo a settori fortemente stagionali come quello turistico. Tutto questo conferma comunque il persistere dell’emergenza lavoro nel nostro territorio”.


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