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venerdì, 20 settembre 2019 - Recte agere nihil timere

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Economia

Export I semestre 2019: calo complessivo delle esportazioni lapidee italiane

giovedì, 12 settembre 2019, 17:28

Nel primo semestre 2019 le esportazioni italiane di pietra naturale hanno raggiunto 1 milione 679 mila 295 tonnellate per un valore complessivo di 906 milioni di euro. Rispetto allo stesso periodo del 2018 si registra un calo che coinvolge sia la quantità (- 7,63 per cento) sia il valore (-3,65 per cento). Come ormai accade da alcuni mesi a questa parte la diminuzione coinvolge prevalentemente le quantità esportate rispetto a quanto avviene per il valore complessivo, indicando un ulteriore aumento del valore medio unitario dei prodotti esportati che si attesta in 539 €/ton (+4,3 per cento).

Export Italia – Tutti i paesi

I SEMESTRE 2019

2018

2019

Var.  per cento 18 - 19

Ton

Euro

Ton

Euro

 per cento Q.tà

 per cento Val.

Marmo blocchi e lastre

641.374

188.261.517

598.791

194.631.684

-6,64

3,38

Granito blocchi e lastre

66.116

17.484.265

61.152

17.282.823

-7,51

-1,15

Marmo lavorati

348.916

454.489.972

298.018

411.715.690

-14,59

-9,41

Granito lavorati

236.606

229.562.189

226.633

229.119.121

-4,22

-0,19

Altre pietre lavorati

57.604

15.181.053

61.742

15.968.778

7,18

5,19

SubTOT Blocchi, Lastre e Lavorati

1.350.616

904.978.996

1.246.336

868.718.096

-7,72

-4,01

Granulati e polveri

448.515

31.134.288

426.737

33.711.138

-4,86

8,28

SubTOT con Granulati e Polveri

1.799.132

936.113.284

1.673.073

902.429.234

-7,01

-3,6

Ardesia grezza

381

242.026

400

209.072

5,09

-13,62

Ardesia lavorata

4.941

3.400.568

4.610

3.076.804

-6,71

-9,52

Pietra pomice

13.640

600.704

1.212

301.733

-91,11

-49,77

TOTALE

1.818.093

940.356.582

1.679.295

906.016.843

-7,63

-3,65

Fonte: Rielaborazione IMM su dati ISTAT.

Per Fabio Felici, Presidente di IMM: “L’analisi del nostro Centro Studi mostra come, nonostante il calo generalizzato che sta interessando il settore lapideo e le turbolenze sui mercati internazionali, la pietra naturale italiana è sempre più apprezzata dai clienti internazionali. A dimostrazione di ciò rileviamo un incremento del valore medio unitario dei blocchi e dei lavorati in marmo italiano, da sempre sinonimo di eleganza, raffinatezza e unicità, elementi che ben lo contraddistinguono dalla pietra artificiale. A confermare il riconoscimento del prestigio del marmo italiano vi è l’incremento del valore dei blocchi esportati dal nostro distretto, che con un +8,8 per cento e 136 milioni di euro si conferma ancora leader tra i distretti italiani.”

L’analisi delle singole categorie merceologiche che compongono l’export di pietra naturale evidenzia i diversi andamenti.

Le esportazioni di marmo in blocchi e lastre, nei primi sei mesi del 2019, hanno raggiunto 598.791 tonnellate, in flessione del 6,64 per cento rispetto allo stesso periodo del 2018, tuttavia il maggiore valore medio unitario, pari a 325 €/ton (+10,74 per cento) ha  portato ad un aumento del 3,38 per cento  del valore complessivo che si attesta in 194,6 milioni di euro.Una dinamica simile, seppur con ordini di grandezza e intensità differenti è registrata per le esportazioni di blocchi e lastre in granito. La diminuzione (-7,51 per cento) della quantità esportata, 61.152 tonnellate, è stata accompagnata da un lieve calo del valore complessivo, che si attesta a 17,2 milioni di euro (-1,15 per cento). L’aumento del 6,87 per cento del valore medio unitario ha portato il prezzo medio di vendita del granito grezzo a 282 €/ton.

Dal lato dell’export di pietra lavorata si registra un’importante diminuzione (-14,59 per cento) delle quantità dei marmi lavorati, che si fermano a 411.715.690 tonnellate. Nonostante la notevole diminuzione delle quantità l’aumento del valore medio unitario (+6,06 per cento) che si attesta in 1.381 €/ton, ha parzialmente compensato il calo (-9,81 per cento) del valore complessivo che si è arrestato a 411,71 milioni di euro.

Si registra una diminuzione della quantità complessiva anche per i graniti lavorati, tuttavia il calo è più moderato (-4,22 per cento). Anche in questo caso vi è stato un aumento del valore medio unitario (+4,20 per cento) che ha compensato il calo del valore complessivo (-0,19 per cento), che ha raggiunto i 229,11 milioni di euro.

Principali mercati di riferimento
Segue un’analisi dei primi mercati di riferimento per le esportazioni di pietra naturale italiana:

 

 

Export Italia – Primi 10 paesi partner

I SEMESTRE 2019

2018

2019

Var.  per cento 18 - 19

Ton

Euro

Ton

Euro

 per cento Q.tà

 per cento Val.

Stati Uniti

89.431

194.017.121

76.736

185.805.477

-14,2 per cento

-4,2 per cento

Cina

281.275

109.814.607

284.874

119.967.968

1,3 per cento

9,2 per cento

Germania

269.196

81.930.612

276.218

80.475.858

2,6 per cento

-1,8 per cento

Francia

127.782

48.631.179

141.327

55.393.777

10,6 per cento

13,9 per cento

Svizzera

81.349

48.502.859

76.146

46.774.258

-6,4 per cento

-3,6 per cento

India

147.353

36.387.618

140.984

32.288.829

-4,3 per cento

-11,3 per cento

Regno Unito

38.037

30.893.270

17.331

26.090.148

-54,4 per cento

-15,5 per cento

Emirati Arabi Uniti

23.915

23.924.363

21.891

20.267.763

-8,5 per cento

-15,3 per cento

Canada

11.160

20.442.971

9.497

19.591.612

-14,9 per cento

-4,2 per cento

Arabia Saudita

35.814

20.045.437

29.687

19.141.935

-17,1 per cento

-4,5 per cento

TOTALE primi 10 paesi partner

1.105.312

614.590.037

1.074.692

605.797.625

-2,8 per cento

-1,43 per cento

 

Gli Stati Uniti sono stati il primo mercato di riferimento per gli esportatori di pietra naturale italiana anche nel primo semestre 2019: il valore delle merci italiane vendute oltreoceano ha raggiunto 185,8 milioni di euro, in diminuzione (-4,2 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2018. Allo stesso tempo le quantità esportate hanno subito un sostanziale calo (-14,2 per cento) arrestandosi a 76.736 tonnellate. Durante il periodo in esame si è registrato un apprezzamento del valore medio unitario (+11,6 per cento) che ha raggiunto 2.421 €/ton.

Come da tradizione sono i materiali lavorati a trainare l’export verso gli Stati Uniti. Nello specifico i lavorati di marmo, che nonostante la diminuzione del 12,1 per cento delle quantità che si ferma a 51.635 tonnellate, hanno subito un aumento del 9,1 per cento del valore medio unitario (2.683 €/ton) che ha attenuato la diminuzione del valore complessivo (-4,2 per cento) pari a 138,56 milioni di euro.

Un calo molto più significativo ha interessato le esportazioni di graniti lavorati che si arrestano a 19.761 tonnellate (-22 per cento), anche in questo caso vi è stato un aumento del prezzo medio di vendita (17,4 per cento), tuttavia rispetto al primo semestre dello scorso anno il valore complessivo ha subito una riduzione (-8,4 per cento).

Rimanendo sul continente americano,  le esportazioni dirette in Canada (9° paese partner per valore) hanno visto un calo del valore totale, 19,59 milioni di euro (-4,2 per cento), dovuto ad una riduzione delle quantità esportate (-14,9 per cento). Anche in questo caso i prodotti di punta sono i marmi lavorati il cui export ha subito un rallentamento nelle quantità e nel valore, rispettivamente del 22,1 per cento e 15,4 per cento, mentre i lavorati in granito hanno riscontrato una diminuzione del 2,3 per cento delle quantità e uno straordinario aumento del 19,3 per cento del valore complessivo.

La Cina è stato in questo primo semestre il secondo mercato per la pietra naturale italiana, con un valore delle esportazioni di 119,97 milioni di euro in aumento del 9,2 per cento. L’aumento ha interessato anche le quantità totali (1,3 per cento) che hanno raggiunto le 284.874 tonnellate. I marmi in blocchi e lastre hanno trainato le esportazioni con 259.144 tonnellate (+3,1 per cento). Il valore complessivo ha raggiunto 107,21 milioni di euro in crescita del 13 per cento, spinto dall’aumento del 9,6 per cento del VMU che ha raggiunto 414 €/ton.

I marmi lavorati sono la seconda voce per importanza all’interno del paniere di merci esportate in Cina e nel corso di questo primo semestre hanno subito un’importante contrazione che ha coinvolto quantità (-22 per cento) e valore complessivo (-17,9 per cento).

Una dinamica differente è riscontrata nei dati relativi alle esportazioni dirette verso l’India (6° paese partner per valore). Nei primi sei mesi del 2019 vi è stato un calo nelle quantità esportate del 4,3 per cento e nel valore nella misura del 11,3 per cento. I marmi allo stato grezzo, componente principale del paniere di merci esportate in India, diminuiscono  lievemente dello  0,6 per cento nelle quantità (137.085 ton) e del 7,6 per cento nel valore, pari a 25,37 milioni di euro. La flessione coinvolge anche i lavorati in marmo, che attualmente sono la seconda voce per importanza all’interno del paniere esportato in India. La quantità si ferma a 3.594tonnellate (-59,6 per cento) e il valore complessivo scende a 6,36 milioni di euro. Occorre sottolineare l’importante aumento (+91,6 per cento)  del valore medio unitario pari a 1.770 €/ton.

La Germania occupa la terza posizione e nei primi sei mesi dell’anno sono state esportate 276.218 tonnellate di materiali lapidei (+2,6 per cento) per un valore complessivo di 80,47 milioni di euro, in calo dell’ 1,8  per cento. Il paniere di merci esportate sul mercato tedesco è variegato, la quota in valore più importante è rappresentata dal granito lavorato, le cui esportazioni sono state di 56.801 tonnellate, per un valore di 48,45 milioni di euro, interessate tuttavia da un calo rispettivamente dell’ 11,2 per cento e del 5,8 per cento. Restano pressoché invariate quantità (8.344 tonnellate, 0,7 per cento) e valore (12,78 milioni di euro, -1,7 per cento) dei lavorati in marmo. Si registra, invece, un aumento del 6,2 per cento nelle quantità di granulati e polveri, accompagnato da un aumento del valore (12 per cento) che raggiunge gli 11,44 milioni di euro.

Nel primo semestre si è registrato un rilevante calo delle esportazioni dirette verso il Regno Unito, le quantità (17.331 tonnellate) si sono ridotte del 54,4 per cento, mentre il valore è sceso a 26,09 milioni di euro (-15,5 per cento). Responsabile di questa importante riduzione è stata la diminuzione delle esportazioni di granulati e polveri che ha subito un calo del 90,6 per cento nelle quantità e del 78,6 per cento nel valore. Altro dato significativamente negativo (soprattutto per il valore complessivamente esportato) è quello della riduzione del 22,8 per cento delle esportazioni di marmi lavorati che valgono 14,48 milioni di euro. Tiene invece l’export di lavorati in granito con 6.071 tonnellate (0,7 per cento) e un valore di 9,09 milioni di euro (6,8 per cento).

Per quanto riguarda le esportazioni di marmi grezzi Cina e India sono i primi mercati di riferimento: nel corso del primo semestre si è registrata una ripresa delle esportazioni verso il mercato cinese con un aumento del  13 per cento nel valore e del 3,1 per cento nelle quantità. Risultano, invece, in diminuzione le esportazioni sul mercato indiano con un calo del 7,6 per cento nel valore e dello 0,6 per cento nelle quantità.

Verso gli Stati Uniti vengono esportati marmi lavorati per un valore superiore alla somma degli altri principali paesi partner, nel primo semestre del 2019 si è registrato un calo del valore (-4,2 per cento) accompagnato dalla diminuzione della quantità (-12,1 per cento), il valore medio unitario ha toccato in questa prima metà dell’anno i 2.683 €/ton.

Importanti aumenti di valore si registrano nelle esportazioni di lavorati verso la Francia (4,8 per cento) e verso il Kuwait (53,6 per cento), tuttavia in entrambi i casi vi è stata una diminuzione della quantità, rispettivamente del 10,8 per cento e del 13,2 per cento. Diminuzioni rilevanti nel valore e nella quantità hanno interessato le esportazioni di lavorati verso Emirati Arabi Uniti (14,6 per cento, 13,2 per cento), Regno Unito (-22,8 per cento, -11,6 per cento), Canada (-15,4 per cento, -22,1 per cento) e Cina (-17,9 per cento, -22 per cento).

Concludiamo l’analisi a livello nazionale evidenziando l’importate aumento delle esportazioni verso la Romania, nei primi sei mesi del 2019 sono state esportate 11.754 tonnellate (53,6 per cento) per un valore di 5,18 milioni di euro (43,9 per cento). Questi dati confermano la tendenza già evidenziata per l’anno 2018 nel report statistico Stone Sector 2019 presentato lo scorso Luglio. Prosegue invece il calo delle esportazioni verso la Turchia, nel primo semestre si è registrata una riduzione del 26,8 per cento nelle quantità (5.364 tonnellate) e del 2,7 per cento nel valore (4,66 milioni di euro).

 

I distretti italiani

Il primo semestre 2019 è stato caratterizzato da un miglioramento della produzione nel comparto estrattivo come mostrato dall’indice della produzione: dopo una partenza in linea con il 2018, vi è stato un incremento dell’indice che ha raggiunto, a maggio, il valore massimo di 158,8 punti, per poi diminuire nel mese di giugno, seguendo il trend già mostrato lo scorso anno.

Lo stesso indice applicato al comparto della lavorazione mostra un andamento della produzione che segue il trend del 2018 con variazioni positive alternate a variazioni negative.

 

EXPORT – Materiali lavorati - Ateco CG237 - Valori in Euro

Cumulati I Semestre

Var.  per cento

2018

2019

2018-2019

Comprensorio Apuo - Versiliese (MS-LU-SP)

227.782.997

216.934.724

-4,76 per cento

Distretto Veneto (VR-VI-PD)

216.634.682

208.916.632

-3,56 per cento

Comprensorio lombardo (MI-BG-BS)

48.276.503

45.518.380

-5,71 per cento

Distretto delle pietre trentine (TN)

15.190.574

15.338.256

0,97 per cento

Distretto di Custonaci (TP)

16.218.177

13.826.935

-14,74 per cento

Monti Ausoni - Tiburtina (Travertino Romano) (FR-RM)

23.464.866

12.984.609

-44,66 per cento

Comprensorio della Pietra Naturale dell'Alto Adige (BZ)

11.123.749

10.870.426

-2,28 per cento

Comprensorio del Verbano-Cusio-Ossola (VB)

11.031.038

10.328.280

-6,37 per cento

Comprensorio della Pietra di Luserna (CN-TO)

8.455.219

8.116.397

-4,01 per cento

Distretto lapideo pugliese (BA-FG-LE-BT)

3.996.433

2.533.653

-36,60 per cento

Distretto Marmi di Orosei (NU)

615.014

575.861

-6,37 per cento

Aree non comprensoriali

119.844.530

113.936.240

-4,93 per cento

Totale ITALIA

702.633.782

659.880.393

-6,08 per cento

Fonte: Rielaborazione IMM su dati ISTAT.

L’analisi dei dati distrettuali mostra un calo generalizzato per quanto riguarda le esportazioni di materiali lavorati. Il valore complessivamente esportato è di 659,88 milioni di euro, in diminuzione del 6,08 per cento rispetto al 2018. Il comprensorio Apuo-Versiliese chiude il primo semestre 2019 con 216,93 milioni di euro di lavorati esportati, in calo del 4,76 per cento rispetto al primo semestre 2018, incidono su questo risultato le esportazioni dirette negli Stati Uniti che scendono ad 87,16 milioni di euro in calo del 2,42 per cento, si aggiunge il risultato negativo delle esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti (-17,75 per cento). Si segnala, l’andamento opposto  per l’export di lavorati diretti in Kuwait (+48,62 per cento) e verso la Francia (82,32 per cento).

EXPORT – Materiali grezzi - Ateco BB081 - Valori in Euro

Cumulati I Semestre

Var.  per cento

2018

2019

2018-2019

Comprensorio Apuo - Versiliese (MS-LU-SP)

125.516.187

136.566.225

8,80 per cento

Comprensorio lombardo (MI-BG-BS)

33.429.314

38.335.553

14,68 per cento

Distretto Veneto (VR-VI-PD)

26.743.743

23.737.674

-11,24 per cento

Monti Ausoni - Tiburtina (Travertino Romano) (FR-RM)

9.479.630

9.509.513

0,32 per cento

Comprensorio della Pietra di Luserna (CN-TO)

8.011.644

8.844.010

10,39 per cento

Distretto Marmi di Orosei (NU)

9.931.815

6.244.255

-37,13 per cento

Comprensorio della Pietra Naturale dell'Alto Adige (BZ)

5.665.906

6.191.147

9,27 per cento

Distretto delle pietre trentine (TN)

4.444.255

4.725.683

6,33 per cento

Comprensorio del Verbano-Cusio-Ossola (VB)

4.692.474

4.333.467

-7,65 per cento

Distretto di Custonaci (TP)

2.810.996

3.212.018

14,27 per cento

Distretto lapideo pugliese (BA-FG-LE-BT)

5.239.411

3.169.334

-39,51 per cento

Aree non comprensoriali

45.913.688

47.695.599

3,88 per cento

Totale ITALIA

281.879.063

292.564.478

3,79 per cento

Fonte: Rielaborazione IMM su dati ISTAT.

Nello stesso periodo il distretto Veneto ha esportato 208,91 milioni di euro di materiali lavorati (-3,56 per cento), mentre il comprensorio Lombardo è interessato da un calo del valore esportato pari al 5,71 per cento.

Dal lato dei materiali grezzi si riscontra un aumento (+3,79 per cento) del valore esportato che raggiunge i 292,56 milioni di euro. Risultati molto importanti si riscontrano per il distretto Apuo-Versiliese che raggiunge i 136,56 milioni di euro, in aumento dell’8,8 per cento, trainano le esportazioni verso la Cina, che valgono 84,1 milioni di euro in aumento del 19,09 per cento, mentre si registrano interessanti aumenti delle esportazioni verso Algeria (21,73 per cento), Francia (16,49 per cento), Hong Kong (14,18 per cento) e Arabia Saudita (95,44 per cento).

Il comprensorio Lombardo grazie ad un incremento del 14,68 per cento ha esportato pietra grezza per 38,33 milioni di euro. Diversamente dai due distretti precedenti, quello Veneto chiude il primo semestre 2019 con un calo dell’11,24 per cento per un valore complessivo di 23,73 milioni di euro.

 

Osservatorio pietra sintetica

Come è noto gli Stati Uniti sono da sempre il mercato di riferimento per i materiali lapidei lavorati e proprio per questo sono diventati anche il primo mercato per importazioni di pietra sintetica. Come è già stato esposto in altre occasioni l’ascesa di questa tipologia di materiale è stata repentina e sin da subito si è posta come diretto competitor delle lastre in pietra naturale.

A seguire una breve analisi sulle importazioni statunitensi di lastre in pietra sintetica specifiche per rivestimenti di cucine e bagni.

Import USA pietra artificiale – lastre per rivestimenti – I semestre 2019

I SEMESTRE 2019

2018

2019

Var.  per cento 18 - 19

Metri quadrati

Dollari

Metri quadrati

Dollari

 per cento Q.tà

 per cento Val.

Gennaio

96.810

88.064.253

64.258

61.061.703

-33,6 per cento

-30,7 per cento

Febbraio

83.623

78.891.527

55.852

54.735.242

-33,2 per cento

-30,6 per cento

Marzo

82.826

77.368.411

82.214

77.195.807

-0,7 per cento

-0,2 per cento

Aprile

81.806

77.596.734

76.296

72.828.794

-6,7 per cento

-6,1 per cento

Maggio

111.000

104.959.995

118.781

109.180.550

7,0 per cento

4,0 per cento

Giugno

127.352

116.829.103

131.172

121.333.851

3,0 per cento

3,9 per cento

Totale I semestre

583.417

543.710.023

528.573

496.335.947

-9,4 per cento

-8,7 per cento

Fonte: Rielaborazione IMM su dati USITC.

Da quanto emerge nella tabella, i primi mesi dell’anno registrano un calo che ha interessato sia le quantità sia il valore. A partire da maggio 2019 vi è stata una ripresa delle importazioni che ha permesso di mitigare i risultati negativi della prima metà del semestre. La quantità complessivamente importata è stata di 528,5 mila metri quadrati per un valore di oltre 496 milioni di dollari, rispettivamente in calo del 9,4 per cento e dell’8,7 per cento.

Per effetto dei dazi imposti sulle importazioni di pietra artificiale cinese vi è stato un cambio al vertice dei paesi fornitori con conseguente diminuzione delle importazioni nei primi mesi del semestre.

Import USA pietra artificiale – lastre per rivestimenti – I semestre 2019

I SEMESTRE 2019

2018

2019

Var.  per cento 18 - 19

Metri quadrati

Dollari

Metri quadrati

Dollari

 per cento Q.tà

 per cento Val.

India

26.779

20.153.821

160.012

117.095.522

497,5 per cento

481,0 per cento

Spagna

73.888

87.782.211

99.644

111.961.848

34,9 per cento

27,5 per cento

Cina

354.153

285.716.174

60.994

45.906.921

-82,8 per cento

-83,9 per cento

Canada

27.858

33.352.678

33.077

43.849.197

18,7 per cento

31,5 per cento

Turchia

12.572

11.828.237

40.977

35.487.582

225,9 per cento

200,0 per cento

Vietnam

21.828

28.012.350

29.275

32.258.780

34,1 per cento

15,2 per cento

Israele

36.054

43.208.881

26.992

31.592.554

-25,1 per cento

-26,9 per cento

Italia

9.009

10.708.750

21.987

25.192.443

144,1 per cento

135,3 per cento

Sud Corea

2.848

3.776.956

13.291

12.107.948

366,6 per cento

220,6 per cento

Taiwan

72

102.692

7.863

8.228.690

10.848,8 per cento

7.913,0 per cento

Totale

583.417

543.710.023

528.573

496.335.947

-9,4 per cento

-8,7 per cento

Fonte: Rielaborazione IMM su dati USITC.

Le importazioni di pietra artificiale Cinese passano, infatti, dagli oltre 285 milioni di dollari del primo semestre 2018 a poco meno di 46 milioni (-83,9 per cento) nel 2019. La quantità importata è scesa a circa 61 mila metri quadrati, con un calo dell’82,8 per cento.

Conseguenza della frenata delle importazioni cinesi è l’aumento delle importazioni provenienti dagli altri paesi partner.

Da sottolineare il notevole incremento delle importazioni di pietra artificiale indiana, passate da 26 mila metri quadrati a 160 mila (+497,5 per cento) per un valore di 117 milioni di dollari (+481 per cento). Ad oggi l’India è il primo fornitore di pietra artificiale per gli Stati Uniti. Le importazioni di pietra sintetica spagnola sono al secondo posto con 99 mila metri quadrati (+34,9 per cento) e un valore di circa 112 milioni di dollari (+27,5 per cento).

Si segnala, inoltre, la considerevole crescita delle importazioni di lastre artificiali provenienti da Turchia (+225,9 per cento quantità, +200 per cento valore), Sud Corea (+336,6 per cento quantità, 220,6 per cento valore), Italia (+144 per cento quantità, +135 per cento valore) e Taiwan (+10.848  per cento quantità, +7.931 per cento valore). Di notevole importanza anche gli aumenti di quantità e valore delle merci provenienti da Canada (18,7 per cento e 31,5 per cento) e Vietnam (34,1 per cento e 15,2 per cento).

 

Dai dati semestrali sembrerebbe che l’imposizione di dazi sulla pietra sintetica cinese abbia avuto effetti limitati e circoscritti ai soli primi mesi dell’anno. Dall’analisi si deduce che la domanda statunitense è rimasta complessivamente su livelli simili a quelli del 2018. Nel primo semestre 2019, come già evidenziato, vi è stato un riassestamento delle forniture che ha visto cambiare l’origine dei prodotti, un tempo cinesi, a favore di paesi asiatici come India, Vietnam, Sud Corea e Taiwan che si sono velocemente inseriti sul mercato americano anche grazie alla leggera riduzione dei prezzi unitari di vendita.

Da questa situazione hanno tratto vantaggio anche i produttori Spagnoli e Canadesi che hanno potuto ampliare le proprie quote di mercato.

Nel caso fosse confermato il trend iniziato a maggio 2019 nei prossimi mesi potremmo assistere ad una ripresa delle importazioni provenienti dalla Cina, tuttavia è ancora presto per confermare questa tendenza in quanto non è ancora chiaro se i produttori cinesi di pietra artificiale cercheranno di delocalizzare gli impianti produttivi nei paesi del sud est asiatico e se nel caso possano esserci ulteriori imposizioni di dazi da parte dell’amministrazione americana.

 

 


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