Anno VIII

giovedì, 20 gennaio 2022 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

lagazzetta spazio pubblicità

Economia

Arte: il terzo Cristo Giustiniani di Michelangelo sarà realizzato a Carrara da Pablo Damian Cristi

sabato, 31 luglio 2021, 19:19

Il terzo Cristo Portacroce Giustiniani sarà realizzato a Carrara, con marmo bianco di Carrara, dall'artista argentino Pablo Damian Cristi. L'opera incompiuta di Michelangelo Buonarroti nascerà nel terzo millennio a 500 anni esatti dalla seconda versione ultimata dal suo allievo Pietro Urbano, e poi rifinita da Federico Frizzi. 

La prima celebre versione del Cristo risorto con la croce fu commissionata nel 1514 a Michelangelo da Metello Vari per la chiesa domenicana di S. Maria sopra Minerva a Roma. A causa di una vena nera rivelatasi sul volto del Cristo durante la lavorazione, lo scultore fu però costretto ad abbandonare il marmo per poi donarlo, qualche tempo dopo, allo stesso Vari che lo collocò nel giardino della propria residenza romana. Michelangelo non riuscì mai a soddisfare il suo committente: la famiglia Giustiani.

Ci proverà Pablo Damian Cristi a cui gli eredi hanno commissionato la scultura che va così a completare la trilogia di raffigurazioni di Cristo Portacroce. L'ambizioso progetto sarà presentato lunedì 2 agosto, alle ore 21.00, a Torano nell'ambito dei Salotti Culturali della 23esima edizione della rassegna d'arte contemporanea promossa dal Comitato Pro Torano.

La rassegna è patrocinata da Comune di Carrara, Consiglio Regionale della Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e Fondazione Marmo. La direzione artistica è curata da Emma Castè.La storia.

Nel 1514 all'ora trentanovenne Michelangelo, già assoluto ed indiscusso protagonista del Rinascimento Italiano, si impegna con un gruppo di gentiluomini romani, tra cui Metello Vari, a consegnare: "Una figura di Marmo d'un Christo, grande quanto el naturale, ingnudo, ritto, chor una chroce in braccio, in quell'attitudine che parrà al detto Michelagniolo'". Un'opera che il Maestro lasciò incompiuta per una vena nera nel Marmo che affiorò a livello del volto durante la lavorazione, "un'incidente" che per Michelangelo fu terribile. Egli scriveva del dicembre 1518: '"Io muoio di dolore".

La statua fu poi regalata al committente e nel 1607 venduta al Marchese Vincenzo Giustiniani che la fece rifinire al giovane Gian Lorenzo Bernini. Si tratta di un caso senza pari in tutta la storia dell'Arte seicentesca: Bernini avrebbe lavorato sullo stesso blocco di Marmo con Michelangelo. Abbandonata la prima versione, Michelangelo cominciò a dedicarsi, a Firenze, ad una seconda statua nel 1518.

L'opera fu poi completata in maniera mediocre a Roma nel 1521 dal suo allievo Pietro Urbano, e poi rifinita da Federico Frizzi, nonostante che il Cristo della Minerva fu molto apprezzato a Roma, tanto che fu definito "Miracoloso". Michelangelo pensò di realizzarne una terza versione per soddisfare il committente e amico Mitello Vari, che si accontentò invece di ricevere in regalo la prima versione che mise nel cortile della sua casa romana "como si fusse de oro". 2021 l'erede della famiglia Giustiniani commissiona a Pablo Damian Cristi il terzo Cristo Portacroce. 

Per informazioni vai alla pagina Facebook @ToranoNotteEGiorno


Questo articolo è stato letto volte.


prenota_spazio

prenota

prenota

prenota

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara

prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


Altri articoli in Economia


mercoledì, 19 gennaio 2022, 15:40

Nuovi corsi gratuiti in ambito portuale e logistico per 72 giovani in cerca di lavoro

Continua a riscuotere successo la figura professionale di Tecnico ferroviario polifunzionale richiesta dalle aziende e per la quale sono stati organizzati due corsi per 45 giovani, rispettivamente per 25 e per 20 ammessi che hanno superato le selezioni di ammissione


mercoledì, 19 gennaio 2022, 12:50

Peste suina africana: chiusura anticipata delle macellazioni domiciliari

A causa dell’aumento dei casi  di Peste Suina Africana (PSA) riscontarti nelle zone di confine, nelle provincie di Massa e Carrara e Lucca la chiusura della stagione di macellazione domiciliare dei suini per autoconsumo è stata anticipata al 15 febbraio


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


martedì, 18 gennaio 2022, 19:15

Covid: estetisti e parrucchieri Cna-Confartigianato a favore green pass, così tutti più sicuri

Estetiste, parrucchieri, tatuatori e piercer potranno ricevere nei saloni solo clienti col green pass. Sarà accolto senza complicazioni e con un respiro di sollievo da parte loro l'obbligo di accogliere dal 20 gennaio solo clienti con almeno il green pass base (ottenibile con vaccinazione, guarigione o tampone negativo)


martedì, 18 gennaio 2022, 19:12

La Croce Rossa di Massa Carrara apre l'hub drive through per tamponi rapidi

 Il servizio è partito proprio in questi giorni grazie ad una convenzione tra la Regione Toscana e la Croce Rossa Italiana per incrementare il servizio di tamponi rapidi gratuiti alla popolazione


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara


lunedì, 17 gennaio 2022, 18:46

Coprifuoco dalle 24 alle 5, Confimpresa disapprova l'operato del sindaco

Interviene il presidente di Confimpresa Massa Carrara, Daniele Tarantino: “Da pochi mesi i locali, dopo due anni di chiusure e restrizioni, hanno riaperto prendendo una boccata d’ossigeno


lunedì, 17 gennaio 2022, 16:42

Azienda USL Toscana nord ovest: si amplia l’offerta di vaccini anti-Covid per i bambini

Si amplia sul territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest  l'offerta di vaccini anti-Covid destinata ai bambini nella fascia di età 5-11 anni, con un incremento di sedute sul portale regionale per la prenotazione dei vaccini https://prenotavaccino.sanita.toscana.it  e con alcuni “open day” (accesso libero, senza prenotazione) organizzati intanto, dal 23 al 30 gennaio,...


prenota questo spazio su la gazzetta di massa e carrara