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Lunigiana

Consiglio comunale straordinario sul ponte di Albiano: un’altra prova di grande compostezza

venerdì, 16 ottobre 2020, 13:47

di michela carlotti

Si è svolta con ingressi contingentati ma che hanno garantito la partecipazione delle delegazioni di cittadini ed associazioni di Albiano alla convocazione consigliare richiesta in seduta straordinaria ed urgente dai consiglieri di minoranza, Monja Brunelli, Filippo Coppell, Arturo Andrea Demetrio, Maria Lombardi, Silvia Magnani.
L’assise si è protratta per tre fitte ore di dibattimento introdotto dal sindaco di Aulla, Roberto Valettini, che ha ripercorso con puntualità le varie tappe e gli avvicendamenti burocratici che lo hanno impegnato fin da subito, dalla data del crollo del ponte avvenuto l’8 aprile scorso.

115 interventi, tra videoconferenze, corrispondenze, riunioni, incontri, colloqui, audizioni, fatti con tutti gli enti preposti: da Anas a Salt, dalla Regione al Ministero, da Firenze a Roma fino ad approdare in televisione, su Rai uno, Rai tre e Striscia la Notizia.
Il sindaco ha voluto esternare ad un’assise partecipata e composta, tutto il suo disappunto verso le lungaggini burocratiche del nostro Paese, che proprio la vicenda del ponte gli ha fatto sperimentare sulla propria pelle. Il primo cittadino non ha risparmiato alcuna delle Istituzioni coinvolte, accennando anche ai loro “svarioni espressi e poi ritrattati”, con l’unica eccezione delle istituzioni lunigianesi alle quali il sindaco ha invece riconosciuto il merito di averlo sostenuto in questa battaglia comune.

Accanto a questo aspetto rappresentato con ampia doglianza, Valettini ha comunque voluto rassicurare la sua cittadinanza di aver fatto tutto il possibile e tutto ciò che era in suo potere fare: “l’unico torto che mi riconosco è aver creduto ai tempi che mi dicevano gli altri enti” – ha detto laconico il sindaco – ma se oggi siamo su una linea di dirittura di arrivo è merito dell’impegno che ho messo nel non lasciar nulla di intentato”. Con tutte le cautele del caso, a novembre dovrebbe iniziare l’iter per l’installazione delle rampe e per la costruzione del ponte.

La minoranza, intervenuta per bocca dei consiglieri Arturo Andrea Demetrio e Filippo Coppelli, su questo punto ha lamentato assenza di crono-programma: “se per la costruzione delle rampe un crono-programma c’è ed in esso si parla di 120 giorni lavorativi, non c’è chiarezza sui tempi di realizzazione del nuovo ponte”.

I consiglieri di minoranza hanno voluto evidenziare la loro condotta di “silenzio costruttivo” rispetto all’operato del sindaco e dell’amministrazione ma hanno lamentato assenza di coinvolgimento. Su questo punto ha risposto il vicesindaco Roberto Cipriani unendosi prima di tutto al ringraziamento già espresso dal sindaco e dopo di lui ribadito dall’assessore Giada Moretti: “la mia comunità ha affrontato l’emergenza con grande impegno e collaborazione con l’amministrazione. Gli incontri che abbiamo fatto erano aperti a tutta la popolazione e per essi non servivano inviti scritti”.

Le delegazioni cittadine ed associative sono intervenute portando in assise il loro disagio ma anche la consapevolezza di non essere mai stati lasciati soli dal sindaco e dagli amministratori. La presidente della Croce Rossa Rita Peroni, la presidente della pro-loco Barbara Ferrari, Pierangelo Pieroni del comitato Salviamo Albiano hanno voluto ricordare il loro instancabile impegno al fianco dell’amministrazione comunale con cui hanno condiviso la scelta di scartare l’ipotesi di un ponte provvisorio col rischio che diventasse un’opera poi dimenticata e quindi una soluzione malauguratamente definitiva.

In disaccordo, invece, gli interventi di Silvia Costa che ha parlato in rappresentanza degli industriali e di Valter Moretti per conto del comitato No Rampe: quest’ultimo, ha voluto rimarcare il ritardo nell’installazione delle rampe, mettendone in discussione anche l’utilità in previsione dell’ormai imminente costruzione del nuovo ponte, mentre la prima ha espresso l’urgenza improcrastinabile di soluzioni “Noi siamo una zona industriale ed operosa. Ridateci quel passaggio che c’è sempre stato. Non ci interessa come lo farete: rivogliamo il passaggio che è stato interrotto”.

Per la minoranza, Monja Brunelli ha voluto ricordare la proposta che aveva fatto in occasione del primo consiglio comunale sulla vicenda del ponte, di allargare la funzione del COC come opportunità ulteriore che avrebbe permesso di rafforzare la situazione emergenziale in fase iniziale. Silvia Magnani, invece, ha lanciato la proposta di indire la prossima seduta consigliare sulla questione, ad Albiano nei pressi del sito, in modo da tener alta l’attenzione sul problema.

Il sindaco ha poi concluso accennando alla questione del dopo-Rossi emersa con l’insediamento della nuova giunta regionale e del suo presidente Eugenio Giani: in merito alla nomina del nuovo commissario straordinario per la ricostruzione, Valettini si è detto disponibile e pronto “Sulla vicenda del ponte è ormai meglio che siamo noi a dare ordini da qui, piuttosto che prenderli da altrove: Roma e Firenze non sono così vicine”.


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