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Lunigiana

Ponte di Albiano, Valettini a Striscia: “La burocrazia italiana è vergognosamente lunga”

domenica, 11 ottobre 2020, 14:32

di michela carlotti

Dopo sei mesi dal crollo del ponte, senza che nulla sia stato ancora fatto, la vicenda del ponte di Albiano potrebbe entrare a pieno titolo negli annali della micidiale burocrazia all’italiana, quella che scoraggia ed avvilisce un intero Paese, al di là ed oltre ogni buona intenzione o slancio propulsivo.

La gente ad Albiano vive, lavora, si muove, esiste! Cosa c’è di difficile da capire? Se lo chiedono tutti, ormai con giustificata impazienza, perché se non si capisce che è urgente intervenire, una comunità intera resta isolata.

Eppure il ponte giace ancora lì, adagiato dov’è crollato l’8 aprile scorso, sul letto del fiume Magra. E se la tragedia è stata scongiurata, è solo perché a quella data eravamo in pieno lockdown.

In questa situazione farraginosa in cui più e più volte il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, ha chiesto e sollecitato l’intervento di chi di dovere, egli stesso è stato bersaglio di duri attacchi da parte della cittadinanza. Ma di chi è la colpa?

A cercar di fare chiarezza è intervenuta addirittura Striscia la Notizia che nell’edizione di ieri sera ha dedicato alla vicenda un intero servizio di Chiara Squaglia.

“Abbiamo segnalato diverse volte la situazione ad Anas, la prima volta il 16 agosto 2018, cioè due giorni dopo il crollo del ponte Morandi, significando le preoccupazioni della collettività circa alcune oscillazioni ritenute anomale del ponte stesso” – ha spiegato Valettini all’inviata di Striscia, Chiara Squaglia - “Anas ci ha risposto che il ponte, già attenzionato e sorvegliato dal loro personale, non presentava criticità tali da compromettere la sua funzionalità statica. E sulla base di ciò, non erano giustificati provvedimenti emergenziali per il viadotto stesso”.

Nonostante la risposta di Anas, il sindaco Valettini aveva scritto nuovamente alla società che dopo diversi mesi rispondeva che quanto aveva scritto la prima volta era “esaustivo”. 

Per dare un’idea dell’impegno profuso dall’Amministrazione comunale sulla questione, Valettini ha mostrato all’inviata di Striscia delle intere paginate riassuntive di lettere, appuntamenti, videoconferenze, incontri fatti per addivenire a soluzione rapida. A questo impegno, però, non è seguito nulla ed anche la soluzione provvisoria delle rampe di collegamento all’autostrada proposta d’urgenza per permettere agli abitanti di Albiano di uscire dall’isolamento, non è andata a buon fine. “Le rampe non sono state fatte perché la burocrazia italiana è vergognosamente lunga” ha risposto Valettini senza mezzi termini, non nascondendo l’impazienza verso un problema ormai imbarazzante.

Raccolte le dichiarazioni del primo cittadino, l’inviata di Striscia ha fatto tappa nella sede Anas di Firenze: un vero e proprio deserto dei Tartari dove ha ricevuto la più insulsa delle rituali risposte che un Ente possa dare all’utenza: “Non c’è nessun responsabile Anas, mi spiace”.

A seguire, la società ha inviato nota alla trasmissione di Striscia, dichiarando che: “Per l’approvazione del progetto delle rampe d’innesto alla A15 il Ministero delle Infrastrutture attende il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici”.

Poi però, la Regione Toscana ha dichiarato che “la competenza è del Ministero dell’Ambiente. Pertanto, senza questi due pareri e autorizzazioni, non si può definire la data di avvio dei lavori”.

Il Ministero dell’Ambiente invece ha risposto che “L’approvazione del progetto delle rampe non dipende da loro ma dal Commissario Straordinario di Governo nonché Presidente della Regione Toscana, mentre la Regione Toscana ci conferma che al suo Presidente serve il parere del Ministero dell’Ambiente e del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

In questo delirante rimpallo di competenze che Striscia la Notizia ha minuziosamente ricostruito, per ora resta chiaro che la parte lesa, il Comune di Aulla e i suoi cittadini, continua a restare drammaticamente lesa, in attesa che una volontà superiore ponga fine a tutto questo torpore burocratico e metta mano ai lavori!


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