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Lunigiana

Ferri: "Gli ospedali della Lunigiana restino No Covid!"

mercoledì, 4 novembre 2020, 22:51

di michela carlotti

È durissimo il nuovo attacco che oggi Jacopo Ferri rivolge alla gestione aziendale e regionale dell’emergenza sanitaria: "Il caos creato da Asl e Regione per aver “dormito” nei mesi in cui il covid ci ha dato tregua, ci ha fatto registrare situazioni paradossali e ritardi incredibili sia nell’effettuare e nel processare i tamponi che nelle operazioni di tracciamento”.

A questa situazione si aggiunga la pianificazione che sta facendo l’Azienda Usl riguardo alla riconversionedel presidio di Pontremoli in ospedale covid, ed il vaso già colmo trabocca. Qui Ferri arriva ad invocare la presa di posizione di tutti i sindaci lunigianesi: “E’ bene che su questo delicato tema gli amministratori della Lunigiana, ove si concretizzi uno scenario del genere, facciano sentire forte la loro voce, impedendo scelte radicalmente sbagliate e pericolose”.
 
La riconversione dell'ospedaledi Pontremoli, secondo Ferri, starebbeoltretutto avvenendo all’insaputa dei diretti interessati: “Senza preavvisi agli operatori ospedalieri, oggi è entrata già in azione una squadra edile impegnata a creare improbabili varchi per attuare questo disegno assurdo”.
 
Scelta che ha dell’incredibile, a giudizio diJacopo Ferri, anche per tutta una serie di criticità strutturali che renderebbero il presidio inadatto al fine: “E’ ben noto infatti che l’edificio di Pontremoli, come quello di Fivizzano, siano troppo datati e quindi strutturalmente inadatti per poter gestire l’emergenza covid senza sospendere qualunque altra attività. Non sarebbe quindi per nulla accettabile – prosegue Ferri - che l’Azienda scegliesse di azzerare le miriadi di fondamentali servizi (ordinari e di elezione) che i nostri ospedali rendono ogni giorno ai cittadini della Lunigiana (e non solo), così come sarebbe estremamente pericoloso, che l’Azienda decidesse di creare una promiscuità ingestibile tra reparti covid e reparti no-covid in edifici come i nostri”.
 
Decisioni pericolose, secondo Ferri, espressione di volontà politiche“penalizzanti per la Lunigiana ed i suoi malati, che si vedrebbero da un giorno all’altro, e probabilmente per diversi mesi, catapultati su Massa (ospedale che comunque rimarrebbe anche covid)per tutte o quasi tutte le quotidiane necessità ospedaliere ed ancheper il più banale degli interventi".
 
“L’ennesimo prezzo insomma – secondoFerri - che si dovrebbe pagare per l’insensatezza, l’incapacità programmatoria ed i ritardi negli investimenti di Azienda Usl e Regione”. 
 
Fatti salvi gli scenari estremi, dunque, secondo Ferri gli ospedali di Lunigiana possono e devono restare presidi disupporto al NOA pertutto ciò che non è covid, esattamente com'èavvenuto nei mesi della prima ondata di pandemia.


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