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Lunigiana

Il comitato SOS Salute Lunigiana: "I disastri annunciati della conversione Covid"

sabato, 28 novembre 2020, 18:02

Il comitato Sos Salute Lunigiana torna ad incalzare sulla questione della conversione in reparti covid della medicina dell'ospedale di Pontremoli e dei reparti del polo Don Gnocchi di Fivizzano. 

"Apprendiamo dalla stampa, ma anche dalle testimonianze di operatori sanitari e utenti, di nuovi contagi al presidio ospedaliero di Pontremoli. Con rammarico, a distanza di settimane, possiamo dire che avevamo ragione: l’ospedale lunigianese non era idoneo a divenire centro covid".

Il comitato plaude all'unanimità d'intenti del consiglio comunale di Pontremoli dove tutti i consiglieri, compresi quelli di opposizione, hanno fatto una mozione a salvaguardia dell'autonomia ospedaliera lunigianese e chiesto con forza l'intervento di ASL e Regione.

"Ancora non capiamo perché – prosegue il comitato - a differenza di altre province della Toscana, non si sia investito in estate e non si sia provveduto a realizzare dei presidi covid esterni agli ospedali, magari aumentando i posti letto delle vecchie strutture di Carrara e Massa".

Ed ancora: "Una decisione di questo tipo non andava calata dall’alto ma andava condivisa con i sindaci che conoscono il territorio e avrebbero certamente contribuito a individuare la soluzione migliore, unendo il territorio".

Da qui, il duro attacco a certi esponenti politici che hanno azzardato una difesa della scelta fatta, nonostante gli evidenti esiti negativi: "Non si trattava di campanilismo o poco senso di responsabilità com'è stato detto dai supporters di questa decisione, le cui fila si stanno via via assottigliando, ma la consapevolezza di come sarebbero andate le cose".

"Il risultato è ad ora, un boom di contagi all’interno dell’ospedale di Pontremoli, dov'era evidente che la struttura non poteva garantire un'adeguata separazione tra percorso “sporco” e “pulito”, esponendo molti pazienti a rischio contagio ed il personale a stress da lunghi turni e dalla paura di ammalarsi".

Questa la situazione a Pontremoli, ma il comitato prosegue la sua riflessione anche sull'altro presidio: "Anche a Fivizzano, la situazione non è migliore. Lo scorso fine settimane hanno circolato sul web e sui giornali le immagini delle barriere anticontagio alla Don Gnocchi realizzate con teli di nailon strappato dal vento. Di questo e in generale dell’emergenza sanitaria nel comune di Fivizzano si parlerà al consiglio comunale straordinario convocato per il 30 novembre e trasmesso in diretta streaming".

Il comitato conclude con l'appello a rivedere le scelte: "Ci accodiamo alle molte richieste di questi giorni di un intervento immediato dell’assessore regionale alla sanità e del Presidente Giani. Chiediamo agli amministratori della Lunigiana un'espressione coesa e forte a difesa dei nostri presidi ospedalieri ma soprattutto a difesa del diritto alle cure dei cittadini sia per il covid sia per tutte le altre patologie che non smettono di esistere e vanno curate".

 

Michela Carlotti

 


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