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Politica

Bernardi (Alternativa per Carrara) attacca i 5 Stelle sui beni estimati

giovedì, 18 gennaio 2018, 10:32

Parte al vetriolo l’opposizione di Massimiliano Bernardi, leader di Alternativa per Carrara, entrato due giorni in consiglio comunale sugli scranni dell’opposizione, dopo la rinuncia di Andrea Zanetti, candidato sindaco della coalizione del Pd. Un attacco frontale sull’annosissima questione dei beni estimati apre la sua esperienza di consigliere dell’opposizione. Ecco il testo integrale del comunicato di Massimiliano Bernardi:

“Premessa :come già dichiarato più’ volte pubblicamente fare una battaglia sui beni estimati è completamente fuori luogo ;invece far pagare quanto le concessioni pubbliche è un diritto verso la città. Le imprese meritevoli hanno diritto a concessioni non inferiori a 30 anni.
Ma parliamo dei 5 stelle:la brutta fiction dei beni estimatiLa puntata della trasmissione “I poteri forti dei Beni Estimati” che è andata in onda ieri nella sala consiliare del Comune di Carrara è l’esempio più torbido della malagestione della cosa comune da parte del sindaco De Pasquale, del Vice sindaco Martinelli e dell’assessore al marmo Trivelli.Dopo anni in cui ad ogni occasione veniva rispolverata la questione dei “Beni Estimati” prevedendo il superamento del doppio regime (Cave pubbliche – Bene privato) con una semplice delibera di giunta, oggi scopriamo, dalle linee programmatiche presentate da un sindaco assolutamente incapace di dare seguito agli impegni elettorali,  che il tema non solo non è superato ma è semplicemente cancellato. E non certo a favore della Città e dei Cittadini.Scoprire il doppiogiochismo e l’arroganza di questa Amministrazione non è certo una vittoria per chi, come me, ha ricevuto attacchi personali indecenti e inqualificabili ma è semmai una sconfitta per Carrara e per chi ha sempre sostenuto la natura pubblica e collettiva delle cave. Fra questi anche molti elettori dell’attuale maggioranza che hanno avuto modo di ricredersi sulla vera essenza di questo gruppo di potere che si è insediato e governa senza alcun confronto democratico e nell’assoluta mancanza di rispetto per le leggi e per le regole democratiche.Oggi scopriamo che avere illustrato senza alcun dibattito le linee programmatiche con mesi ritardo senza alcun rispetto per leggi e regolamenti aveva motivi ben più profondi che la semplice incapacità: semmai l’intenzione di prendere in giro Carrara.
Alla luce delle cose scritte e di quelle volutamente taciute nelle Linee programmatiche ritengo che sia molto soddisfatta di questo scempio politico e sociale quella parte che ha sostenuto un gruppo di incapaci con un solo obiettivo: mantenere privilegi, prebende, contatti privilegiati e convenienti connivenze con quelli che De Pasquale ha sempre definito “i plurisecolari privilegi del marmo”.
Non è dato di sapere se il sindaco abbia anche riflettuto sul significato delle parole che ha sempre ripetuto come un mantra ma è chiaro che, da oggi, e non solo da oggi, il re è nudo e che non risponderà dei suoi atti né ai cittadini né alle forze democratiche di Carrara.
Oggi comprendiamo tutti perché il sindaco gli assessori e i consiglieri comunali 5 Stelle non hanno ancora sottoscritto la Carta di Avviso pubblico. Oggi avrebbero dovuto andarsene a casa per il mancato rispetto dei principi di trasparenza che non sono stati capaci nemmeno di sfiorare!
Aggiungo che, in questa sceneggiatura della fiction dei beni estimati, vengono alla luce omissioni e amnesie che, sommate ad un disinvolto cambio delle carte sul tavolo gettano ombre lunghe di conflitto di interessi personali, famigliari e di bottega.Fino a sei mesi fa De Pasquale e Martinelli volevano convincere i cittadini che i beni estimati potevano essere cancellati con una semplice ordinanza del sindaco.Oggi scopriamo che questa ordinanza non solo non verrà mai scritta ma che la durata delle concessioni, tanto care ai 5 Stelle e ai loro amici e sostenitori,  passeranno dai sette anni sbandierati nel loro programma addirittura a quindici anni con buona pace di chi era convinto che questi prestigiatori della pubblica amministrazione avrebbero mantenuto gli impegni.
Per Carrara si apre una brutta stagione fatta di bugie e sotterfugi, di furbizie e incompetenze, di giochini e trovatine per favorire gli amici, gli amici degli amici ivi compresi famigliari e famigli al seguito.”


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Franco Mare


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