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Politica

Dati fasulli e fake news: Fabrizio Volpi replica alle affermazioni di Cimino, suo successore alla guida di Apuafarma, sullo stato della partecipata

giovedì, 9 agosto 2018, 16:42

Non ci sta Fabrizio Volpi, ex amministratore unico di Apuafarma ad accettare lo stato dell'arte della società partecipata del comune di Carrara presentato ieri da Francesco Cimino, l'attuale presidente del consiglio di amministrazione nominato dall'amministrazione a 5 stelle subito dopo il loro insediamento, più di un anno fa. Volpi, che aveva guidato l'azienda nei tre anni precedenti riportando in pari un buco di bilancio di due milioni di euro ereditato dalla precedente gestione, è stato il capro espiatorio  della grande rivoluzione annunciata dai grillini in campagna elettorale che avrebbe dovuto far piazza pulita di tutti quegli incarichi pubblici di matrice politica ritenuti summa di tutti i mali, finché è durata la campagna elettorale, ma che si è concretizzata, nei fatti, quando hanno avuto davvero in mano il potere, nella sola destituzione di Volpi, che comunque lasciava una società risanata e nel sostanziale adeguamento al modus operandi di tutti i partiti andati al potere prima di loro, cioè nominando i primi dei non eletti e un po' di parentado sicuro degli iscritti al movimento. Ieri, con il sostegno dell'assessore alle partecipate Martinelli il presidente Cimino ha illustrato alla stampa il lavoro svolto nel corso del suo primo anno alla guida di Apuafarma con le solite recriminazioni su chi c'era prima e con tutte le rosee previsioni di chi c'è adesso ma l'ex amministratore unico Fabrizio Volpi  ha trovato molto da contestare nel rapporto presentato. Ecco il testo integrale della replica di Volpi:
"Rispondo alle affermazioni del dottor Cimino, amministratore di Apuafarma; affermazioni infarcite, nella peggiore tradizione grillina, di dati fasulli e clamorose fake news. La giunta De Pasquale ha infilato negli ultimi mesi una serie imbarazzante di disastri: errori sulla delibera delle tariffe del marmo, chiusura di attività economiche, organizzazione dei pochi eventi estivi ecc. Evidentemente, non riuscendo ad amministrare, si devono inventare successi che, quando ci sono, sono frutto del lavoro di altri. Cimino parla genericamente di difficoltà di bilancio, di sprechi, di costi superflui e di deficit in amministrazione evitando però di fornire dati certi. Del resto il modo di argomentare dei 5 stelle è sempre il solito: mezze frasi, numeri buttati a caso e allusioni a presunte mancanze di chi c'era prima. In realtà l'azienda che ha ereditato aveva i conti a posto ed era amministrata in maniera efficiente. Il risanamento dell'azienda è stato avviato nel 2014 ed è stato possibile solo con il contributo decisivo del personale al quale andrà sempre il mio ringraziamento e la mia riconoscenza, e alla collaborazione con i tecnici e la parte amministrativa di Amia. Nel giro di soli tre anni abbiamo sistemato il bilancio, sottoscritto un importante accordo sindacale, adeguato il contratto di servizio (grazie all'amministrazione precedente) ed effettuato importanti interventi di manutenzione senza ricorrere ad esternalizzazioni introducendo una cultura del lavoro impostata sulla programmazione . La cosa ha funzionato talmente bene che quest'anno il bilancio, pur gravato di costi non ricorrenti, si chiude in positivo di 80.000 euro e il prossimo anno, quando si incorporeranno i proventi del Tempio crematorio, gli utili prima delle imposte potranno schizzare fino ad olte700.000 euro; non solo, sono state progettate (e abbandonate in parte dall'attuale management) alcune operazioni commerciali , finanziarie e di programmazione sul lavoro che avrebbero consentito di far gravare sempre meno sulla collettività la fornitura dei servizi  della società con grande beneficio per la comunità carrarese.  Come ho già fatto in passato con il vicesindaco Martinelli invito anche il dottir Cimino ad un confronto pubblico sul tema Apuafarma. I conti in ordine sono una condizione necessaria per una buona conduzione di una azienda pubblica perché garantiscono che i cittadini non siano chiamati in futuro a dover ripianare le perdite pagando di tasca loro. Sono una condizione necessaria ma non sufficiente: perché una azienda pubblica possa definirsi ben amministrata occorre anche che generi un costante miglioramento del livello dei servizi.  Durante il mio mandato, dopo aver sistemato i conti dell'azienda ho messo mano all'incremento dell'offerta di servizi ai cittadini. Abbiamo realizzato il Tempio crematorio, opera della quale i 5 stelle contestavano l'utilità e l'economicità. A fare giustizia delle critiche sull'utilità ci hanno pensato i cittadini carraresi i quali utilizzano in massa questo essenziale servizio di civiltà. Per quanto riguarda l'aspetto dell'economicità in questo caso il 'giudizio' lo danno i numeri i quali attestano in maniera inequivocabile quanto questo servizio sia capace di generare utili per la società. L'attuale gestione non solo non ha prodotto alcun miglioramento dei servizi ma li ha sensibilmente peggiorati: ha richiesto ulteriori contributi pubblici (aumento del corrispettivo per estate ragazzi) ha ridotto il personale chiedendo sacrifici ingiustificati e negando il riconoscimento di quando dovuto visto l'impegno e il sacrificio fatto dagli stessi negli ultimi anni. Siamo tornati indietro di dieci anni proprio quando ci sarebbero le condizioni per erogare premi di produttività ai dipendenti e per beneficiare la comunità carrarese abbassando le tariffe per l'accesso ai servizi.Voglio troppo bene alla mia città per sperare nel tanto peggio tanto meglio per cui mi auguro che il dottor Cimino possa in futuro evitare polemiche strumentali e dedicarsi invece al lavoro sull'azienda".

 


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Franco Mare


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