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Politica

Concerto di Capodanno a Marina di Carrara: fallimento secondo Spediacci

domenica, 20 gennaio 2019, 11:29

Di certo, nel concerto di Capodanno, organizzato dall’amministrazione carrarese per far ballare in  strada cittadini e ospiti, hanno ballato soprattutto i numeri delle presenze. A fronte di moltissime testimonianze provenienti dagli impietosi e implacabili social, che hanno documentato sia lo sparuto gruppo di pubblico presente di fronte al palco allestito in via Venezia, sia  le molte pecche dell’organizzazione tecnica ed anche delle performance dei due ospiti, presentati come “ big”, ma , di fatto, non così di richiamo, o forse solo non abbastanza  conosciuti, come si era sperato. Il consigliere dell’opposizione Gianenrico Spediacci ha avanzato un’interrogazione all’assessore alla cultura Federica Forti, durante l’ultimo consiglio  comunale per chiedere conto  di uno dei più grandi flop di Capodanno registrato dal comune di Carrara. La risposta dell’assessore, tuttavia non ha fatto che confermare in Spediacci  la certezza che l’evento di Capodanno costato al comune di Carrara 50 mila euro sia stato un totale fallimento. “Anche prendendo per buone le stime dell’Assessora – ha fatto saper  Spediacci - della presenza di 800 persone - e ho decine di testimoni  pronti a dichiarare che in piazza non c’erano più di 250, presenza peraltro confermata dalla foto scattata dal palco dagli organizzatori nel momento clou della serata -  esiste una sproporzione netta tra un bando da 50 mila euro  a carico della collettività per un pubblico così ristretto.  E’ come se il comune, per ogni spettatore , avesse pagato un biglietto di  oltre 62 euro per assistere allo spettacolo di un DJ sconosciuto ai più. E se le cifre sciorinate dall’assessora per la pubblicità investita nell’evento fossero vere , il flop risulterebbe ancora più clamoroso a dimostrazione di come la comunicazione non abbia sortito alcun effetto , visto che qualche centinaio di persone sarebbero state in strada anche se si fosse offerto un brindisi collettivo e della musica a cifre uguali a quelle spese dagli altri comuni della Versilia.”

Spediacci ha infatti ricordato gli eventi omologhi nelle zone della Versilia che hanno avuto costi ed esiti ben diversi: “ A Viareggio, in piazza Mazzini, pare ci fossero migliaia di persone a festeggiare di fronte ad un palco pagato dagli sponsor  che ha offerto anche l’illuminazione di un bellissimo albero di Natale. A Carrara la  “ montagna” di euro  ha prodotto un patetico topolino, espressione plastica  di una amministrazione incapace di prendere decisioni corrette a favore degli “amati  cittadini”.” Spediacci ha chiarito anche di non aver voluto intenzionalmente entrare nel merito artistico del concerto, ritendo il suo giudizio non positivo sui cantanti invitati assolutamente soggettivo ma ha voluto ribadire  : “Nonostante i nomi roboanti e l’acclarato battage pubblicitario, il Capodanno carrarino è stato il più costoso e il meno frequentato di tutta la costa, dopo essere stato presentato e sbandierato come “ l’evento”  per antonomasia. Per un partito  che è cresciuto ed è stato votato per la promessa di ridurre i costi in generale ed azzerare quelli inutili, la gestione della festa di capodanno è stata la dimostrazione di come sia difficile governare un’amministrazione senza avere sufficiente esperienza o adeguata professionalità.”

Dura la critica del consigliere all’atteggiamento privo di umiltà che ricorre nel modus operandi dell’amministrazione a 5 stelle: “Incomprensibile la soddisfazione dichiarata dall’amministrazione per le spese sostenute per l’evento di Capodanno . Le poche persone che hanno assistito allo spettacolo tali sarebbero state anche con uno spettacolo dai costi irrisori. I vantaggi collaterali a beneficio del commercio sono stati vanificati dalla chiusura anticipata della strada e dal fatto che la maggior parte dei pubblici esercizi è rimasta chiusa. E’ evidente che questi eventi vadano rivisti per evitare di sprecare i soldi continuando a giustificare  operazioni fallimentare, come è stato fatto l’anno scorso con muro delle idee e filodiffusione, in nome di ipotetici benefici per il futuro, che non si sono mai tradotti in realtà, né sono mai stati rendicontati.

E’ normale che chi comincia a svolgere un’ attività che non conosce sia incompetente ma per imparare bisognerebbe almeno avere la modestia di ammettere i propri errori e farne tesoro.”.

 


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