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Politica

Montesarchio rilancia sul taglio dei pini e indigna il comitato

martedì, 16 luglio 2019, 12:46

A parlare è Florida Nicolai ma la voce è quella di tutto il Comitato in difesa dei pini di Viale Colombo che da un mese sta combattendo contro la decisione dell’amministrazione grillina di Carrara di tagliare le alberature storiche del viale a mare, a causa dell’eccessiva manutenzione richiesta dalle loro radici che renderebbero meno agevole il parcheggio delle auto per il quale è destinato  quel tratto di strada.  La protesta di animalisti, ambientalisti e cittadini è riuscita a bloccare l’intervento che ha comunque privato viale Colombo di quattro pini sanissimi e ben saldi che risalivano agli anni cinquanta ed ha  aperto una polemica molto estesa con l’amministrazione carrarese che ieri sera in consiglio comunale, ha provato a rilanciare con un’offerta in stile supermercato: prendi due se ne abbatto uno. Il consigliere della maggioranza Montesarchio ha proposto infatti, per placare gli animi dei sostenitori del comitato, di garantire la piantumazione di due  nuovi alberi al posto di ogni pino abbattuto, ma la sua proposta non ha trovato l’entusiasmo sperato nei membri del comitato ed ha piuttosto sollevato ancor più dubbi e perplessità sulla visione e la gestione del verde urbano da parte dell’attuale amministrazione carrarese. Ecco la lettera aperta di Florida Nicolai indirizzata all’amministrazione:

“Due nuovi alberi per ogni albero abbattuto”. Questa la proposta presentata in Commissione Ambiente e in Consiglio Comunale e prontamente definita da Montesarchio, presidente della Commissione Ambiente, “Lotta al cambiamento climatico” (ci mancava solo la maschera di Greta!), invitando tutti a non calare l’attenzione su tematiche spesso sottovalutate come, per l’appunto, il cambiamento climatico. Siamo contenti che, finalmente, i 5 stelle di Carrara associno gli alberi alla lotta al cambiamento climatico, riconoscendo ad essi – mi par di capire – ciò che la scienza (che Greta invita tutti ad ascoltare) sostiene : la loro funzione benefica dal punto di vista ambientale per la riduzione dell’inquinamento atmosferico, dal momento che assorbono efficacemente ossido di carbonio, azoto, zolfo, polveri sottili (principali componenti dello smog). Migliorano il clima (la temperatura può ridursi anche di 15 gradi), schermano il rumore, riducendo notevolmente il disturbo da traffico veicolare: una cintura di alberi di 15 metri (i nostri pini o ex pini sul Viale Colombo?) diminuisce il livello del rumore di 3 decibel. Hanno anche benefici economici, dal momento che la vegetazione attorno ad un edificio riduce il consumo per la refrigerazione e anche per il riscaldamento. Incrementa il valore immobiliare fino al 33% . I cittadini che si sono opposti, si oppongono e si opporranno all’abbattimento dei pini sul Viale Colombo non sono dunque degli esagitati, da dileggiare come persone in malafede, incompetenti e ignoranti, spinte da chissà quali motivazioni strumentali! Sono semplicemente persone informate.

A quanto pare, Montesarchio ha fatto un corso di botanica accelerato, perché solo un anno fa (verbale di Commissione n.8, del 15. 6. 2018), chiedeva - così, tanto per chiedere? - quanto costa l’abbattimento di un pino (ricevendo dall’agronomo di Amia l’informazione: 300/400 euro a pianta, se si abbatte un intero filare, di più, se si abbatte una singola pianta) e chiedeva, ricevendo una decisa risposta negativa ancora dall’agronomo, se si può anticipare la potatura delle piante prima della caduta delle foglie “per evitare che queste finiscano a “sporcare” strade e marciapiedi”. (!)

Probabilmente, però, è ancora ai primi rudimenti. Altrimenti saprebbe che un albero non è interscambiabile con un altro qualsiasi albero e che esiste una diversità nella loro capacità di mangiare lo smog, di ripulire l’aria. Non solo: gli alberi maturi rimuovono gli inquinanti atmosferici 70 volte di più degli alberi giovani. Dunque: due giovani non valgono un adulto.

Per tornare ai nostri poveri pini. Sono stati valutati prima della decisione di abbatterli? Esiste una scheda tecnica o agronomica sullo stato dei singoli pini sulla loro pericolosità e stato di salute)? Esiste un bilancio arboreo e un progetto di riqualificazione? Esiste un calcolo complessivo dei costi e benefici e delle ricadute negative di tale operazione, anche in termini di riduzione dei servizi ecosistemici?

E, dunque: esiste una visione di ampio respiro che ispiri le politiche ambientali e urbanistiche?

La domanda si pone a causa della superficialità delle risposte alle istanze di chi si oppone all’abbattimento dei pini e per l’estemporaneità delle iniziative intraprese dalla giunta. Il consigliere Montesarchio vuole impegnare la giunta a piantare due alberi nuovi per ogni abbattuto, come in una specie di "Lascia o raddoppia" o, per meglio dire, "Abbatti e raddoppia".

Nulla di serio, nulla di studiato, nulla di coerente col programma del Movimento 5stelle.

Da residenti poniamo allora un’ulteriore questione: questa giunta cosa vuole fare di Marina di Carrara? Un parcheggio? Un quartiere a vocazione turistica? L'approdo di un porto commerciale? Un retroporto pieno di container? Il paradiso dei camperisti? Una piccola Los Angeles con il boulevard pieno di palme?L'urbanistica è la disciplina che organizza uomini ambiente e attività economiche su un dato territorio.Alla luce del "caso pini" non capiamo cosa ne sarà dei cittadini di Marina di Carrara, in quale contesto urbano vivranno e quali attività economiche si insedieranno sul loro territorio.Solo di una cosa siamo certi: flora e fauna sono intralci da abbattere e bestie da sfrattare.Marina di Carrara sarà solo un deserto di asfalto, considerato che i pini sono stati immolati per privilegiare il parcheggio. Così hanno detto, tra le tante cose, De Pasquale e Raggi".

 


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