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Politica

Cub: “Trasporto pubblico inefficiente, basta dare responsabilità ai dipendenti”

mercoledì, 6 novembre 2019, 19:40

L’hanno definita una scelta strategica aziendale che tratta sia l’utenza sia il personale come  carne da macello sacrificata puntualmente per far quadrare i conti. Cub Trasporti non ci va piano sulla tattica, già usata anche in passato di scaricare le responsabilità dei disservizi sui dipendenti dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico per giustificare, spesso, anche i tagli al personale. “ Può  essere credibile attribuire ai dipendenti delle aziende del trasporto locale la responsabilità della crisi del settore? – hanno detto i rappresentanti di Cub -  Sono per caso loro gli autori di scelte politiche e aziendali che nel corso degli anni si sono dimostrate fallimentari? E gli stessi dati sull'assenteismo si discostano dalle assenze nelle fabbriche o in altri luoghi di lavoro? No, i problemi e le cause sono ben altre. Nell'ormai lontano 2012  era annunciata la nascita della più grande azienda di trasporto una enorme società partecipata fondendo più aziende locali, un processo che fin dall'inizio ha mostrato che l'obiettivo era quello di contenere non tanto gli sprechi quanto il costo del lavoro e così si sono soppressi gli accordi aziendali conquistati dai lavoratori con anni di lotte e di vertenze.” . Cub ha ricordato la necessità di rispettare i contratti firmati e le conseguenze drammatiche della scelta politica della privatizzazione voluta dal governo guidato da  Romano Prodi.

“In questi anni le aziende italiane hanno accresciuto gli utili per gli azionisti e delocalizzato le produzioni, ridotti ai minimi termini gli impianti nel territorio nazionale per poi invocare licenziamenti di massa e ottenere gli ammortizzatori sociali da uno stato assente, incapace di programmare e indirizzare le politiche economiche ed industriali.  E quando organizziamo degli scioperi, puntualmente i sindacati complici invocano l'ulteriore contrazione del diritto di sciopero, invocano legislazioni atte a impedire la libertà sindacale.”.

Cub Trasporti ha rivolto un invito a sindaci e consigli comunali a fare una riflessione pubblica sulle vere responsabilità dell’inefficienza del trasporto pubblico. “ Sono oltre trecento le corse al mese , che saltano  senza preavvisi per l’utenza. Corse urbane ed extraurbane cancellate all’ultimo minuto per far fronte ad un imprevisto, ad un guasto o semplicemente ai ritardi che gli autobus accumulano. Stiamo assistendo ad una serie di esternalizzazioni di varie lavorazioni che costringono decine di lavoratori dichiarati momentaneamente inidonei alla guida a rimanere a casa, nonostante ci sia una legge  Crescita economica del mezzogiorno che obbligherebbe a reintegrare i lavoratori ad altre mansioni. I sindaci chiedono  di  rinviare l’aggiudicazione, senza considerare che questi ritardi sono a carico degli utenti che non ricevono un servizio dovuto e sancito dalla Costituzione e senza intervenire per verificare le cause e chiedere invece di procedere come le sentenze ad oggi hanno stabilito.”. L’elenco dei disservizi giornalieri registrati da Cub su l’area vasta Nord ovest è sempre più lungo, per questo, i rappresentanti  hanno assicurato: “Ci impegneremo in tutte le forme possibili perché non siano cittadini e lavoratori i capri espiatori di questa situazione , siamo noi i protagonisti del trasporto pubblico locale e non permetteremo ad una classe politica disattenta ai problemi reali di perseverare nelle scelte della privatizzazione senza investimenti reali nei mezzi, nella manutenzione di strade, nel rilancio del trasporto. Resta da augurarsi che i cittadini-utenti, fino a oggi letteralmente ignorati - peggio: calpestati - tornino al centro dei radar della politica.”.


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