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Politica

Doppio stipendio per l’assessore Raggi: i dubbi del consigliere Bernardi

martedì, 21 luglio 2020, 21:44

di vinicia tesconi

La questione del doppio stipendio pagato dal comune all’assessore Andrea Raggi non è nuova alle polemiche. L’assessore ai lavori pubblici percepisce, infatti, uno stipendio di 1150 euro mensili per il suo ruolo pubblico ai quali si aggiungono i circa tremila 800 euro mensili di rimborso pagati dal comune all’azienda di nautica per la quale Raggi lavorava prima dell’elezione dei 5 stelle alla guida della città.

A rimettere in discussione i compensi dell’assessore Raggi è stato il consigliere di opposizione Massimiliano Bernardi che, pur ammettendo la possibilità di una spiegazione regolare e convincente, ha chiesto comunque chiarimenti.

”Qualche dubbio era già sorto in passato - ha detto Bernardi - soprattutto per il fatto che il dirigente Cristiano Boldrini avrebbe liquidato i rimborsi anche durante il lockdown, quando gran parte delle aziende nautiche erano chiuse. Nella narrazione della sua storia professionale, l’assessore Raggi, da super Project manager privato, vantava la sua capacita di sviluppare progetti dal campo militare ai mega-yacht, dalle navi oceanografiche agli offshore in tutto il mondo. Nella veste di assessore locale, invece, passerà alla storia per aver deturpato con il taglio dei pini, il lungomare di Marina. Voleva studiare l'energia delle onde marine come socio fondatore della società Selmar srl fallita miseramente il 13 Marzo 2019 presso il Tribunale di La Spezia: giudice Gabriele Giovanni Gaggioli, curatore Zazzeri Maria Chiara. Abbiamo provato a ricostruire i passaggi tra le tre società per le quali Andrea Raggi ha avuto diritto ai rimborsi sulla base di contratti privati che, da quanto emerge dalle denunce dei redditi pubblicate sul sito del comune, si aggirano attorno ai 60 mila euro annui. L'8 ottobre 2015 Giovanni Lanza De Cristoforis del gruppo Seanet, con sede in Svizzera, acquisisce la Selmar srl , 20 giorni dopo l’acquisizione chiede il concordato preventivo al Tribunale di La Spezia che viene risolto con il decreto di fallimento del 2019. Non spetta a noi entrare nel merito delle scelte di un colosso mondiale come la Seanet, ma nel merito dei rimborsi richiesti sicuramente sì e risulta agli atti che il dirigente Cristiano Boldrini, a partire dall'insediamento della giunta grillina, abbia liquidato cifre mensili in maniera continuativa, ma a ditte diverse, se pur tuttavia, sempre con lo stesso numero di ore, cosa abbastanza difficile da comprendere.” Bernardi ha ricordato che la prima ditta che richiese i rimborsi al comune di Carrara per il mancato lavoro dell’assessore Raggi, era stata proprio la Selmar che, però, dal 2017 al 2019 è passata da 23 a zero dipendenti, avendoli licenziati tutti dopo la dichiarazione di fallimento.Bernardi ha suggerito l’ipotesi che i rimborsi della Seanet di quel periodo siano stati dirottati in un conto corrente a Ginevra, dove si trova la sede Svizzera del Socio Seanet. “A circa un anno dalla liquidazione e cancellazione della Selmar – ha continuato Bernardi - un gruppo di tre persone: Carmelo Colombarini, manager della SEANET, Damiano Barletta, manager della SEANET e Andrea Raggi ex Project Manager dipendente della fallita Selmar, il primoaprile di quest’anno, in piena pandemia da coronavirus, sono andati dal notaio ed hanno costituito una nuovo società: la Sems srl, con zero dipendenti e Andrea Raggi come amministratore delegato. Dal momento che si stanno spendendo un bel mucchio di soldi pubblici per pagare i cospicui rimborsi all’assessore, anche quando non risulta essere dipendente ma amministratore delegato, chiediamo che venga resa pubblica tutta la documentazione relativa ai permessi retribuiti nella quale sia dimostrato, in maniera puntuale, l’ effettivo svolgimento nonché la reale durata di commissioni e di giunte con la presenza dell’assessore, oppure verbali del segretario comunale, dottor Angelo Petrucciani, nei quali vengano riportate l'esatto numero di ore controllate e liquidate, compreso il tempo di andata e ritorno dalla sede di lavoro dell'ingegner Andrea Raggi così come recita il TUEL.”. Bernardi ha ammesso che i rimborsi erogati fino ad oggi sembrerebbero essere del tutto regolari e legali in quanto vengono stabiliti l’articolo 79 e affini del Testo Unico degli Enti locali, secondo la Legge 267 del 2000 voluta dal governo D’Alema II. Il mistero sui compensi di Raggi, secondo Bernardi, sarebbe dunque dovuto al fatto che il rimborso avvenga tramite determinazioni e liquidazioni del dirigente Cristiano Boldrini senza che vengano pubblicati gli allegati, rendendo impossibile il controllo da parte dell’opposizione e sollevando inevitabili dubbi sulla trasparenza e correttezza dell’operazione. “Non sarà certo il caso dei rimborsi del nostro assessore – ha concluso Bernardi - ma considerate le premesse e la spesa sostenuta mensilmente dalle casse comunali è doveroso prima di tutto chiedere chiarimenti pubblici all’amministrazione 5 Stelle e poi eventualmente ricorrere all'intervento della Guardia di Finanza se le spiegazioni, supportate da pezze giustificative, non fossero sufficienti .A non convincere è soprattutto il doppio stipendio che Andrea Raggi ha intascato anche durante il lockdown, infatti in quei mesi di emergenza coronavirus le misure urgenti di chiusura su tutto il territorio nazionale avevano inevitabilmente coinvolto anche tutto il comparto della nautica.”.


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