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Pontremoli

Jacopo Ferri alza i toni: "La direzione Usl dovrebbe vergognarsi e dimettersi"

domenica, 29 novembre 2020, 11:45

di michela carlotti

Con l'aumentare dei contagi nell'ospedale di Pontremoli si sono alzati anche i toni della protesta. Si parla di focolaio, anche se non è dimostrato che si tratti effettivamente di questo: in ogni caso, la diffusione dei contagi è salita troppo. 

E' stato detto ed è stato ripetuto da sindaci, sindacati, comitati: l'ospedale non poteva garantire adeguati standard di sicurezza per l'accoglienza covid e poiché nulla è stato fatto durante i mesi estivi di tregua dell'emergenza sanitaria, la conversione in reparti covid non andava fatta, a meno di rivelarsi una forzatura disastrosa. 

In questo quadro, la direzione aziendale ha pensato di fare un'uscita sulla stampa: "Dall’attività di tracciamento e dall’indagine epidemiologica in corso – ha dichiarato ieri il direttore aziendale Maria Letizia Casani - pare che all’interno della cosiddetta zona pulita alcuni operatori non abbiano seguito con rigore le regole di comportamento che permettono di arginare il contagio”. 

Dunque, la colpa sarebbe degli operatori?

Un'allusione pesante, che ha scatenato la durissima reazione di Jacopo Ferri. 

"La direttrice Casani nega l’evidenza - ha risposto Ferri – e cerca di attribuire ad altri colpe che sono proprie. L’ospedale di Pontremoli non era e non è in grado nel suo complesso di ospitare reparti Covid. È ben noto, e lo si vede tutti i giorni, il grande impegno profuso con professionalità da ciascun operatore sanitario e dagli addetti alle pulizie, per cui non finiremo mai di ringraziarli. Se c’è qualcuno che specula sul loro lavoro, questi è proprio la direttrice che li ha costretti ad operare in condizioni impossibili ed insicure, avendo anche il coraggio ora di attribuire responsabilità a loro comportamenti. Dovrebbe vergognarsi e dimettersi immediatamente per quanto ha detto". 

La Casani, inoltre, come aveva già fatto per il polo Don Gnocchi di Fivizzano, anche sull'ospedale di Pontremoli ha dichiarato di aver messo in atto tutte le necessarie misure di sicurezza.

Ed anche a questa dichiarazione ha risposto molto duramente Ferri: "Altrettanto grave è che Casani affermi che siano state prese tempestivamente e sistematicamente tutte le precauzioni in materia di tamponi frequenti/veloci e sanificazioni profonde: non è stato e non è così. Infatti, purtroppo, per tutti questi errori di pianificazione e di organizzazione attribuibili esclusivamente alle direzioni aziendale e di presidio, i contagi si sono moltiplicati coinvolgendo, anche con gravissime conseguenze, diversi pazienti". 

"La difesa ad ogni costo di una soluzione sbagliata – ha commentato Ferri - si è così trasformata da atto di arroganza a causa di danno grave ed a fonte di continuo rischio. Questa ulteriore impuntatura non può quindi che classificarsi quale elemento di sconsiderato, e poco lucido, esercizio di potere".

Ferri conclude con una perentoria chiosa finale: "Ritengo che in futuro saranno da riscrivere le pagine sulla sanità ospedaliera delle aree periferiche. Nel frattempo, Casani si degni di venire a vedere qual è la reale situazione che lei stessa ha determinato, affinché possa convincersi del fatto che si deve al più presto affidare ad un diverso schema organizzativo, in grado di evitare ulteriori drammatiche ed ingestibili conseguenze".

 

Michela Carlotti.


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