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Rubriche : lettere alla gazzetta

"Stare a casa, per le donne vittime di violenza, è un dramma nel dramma"

mercoledì, 25 marzo 2020, 15:05

di claudia giuliani

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento della portavoce delle donne democratiche di Massa Carrara Claudia Giuliani sul tema della violenza di genere.

"In questi giorni stare a casa è d'obbligo per tutti. Il Coronavirus ci costringe nelle nostre dimore, ci fa cambiare le nostre abitudini e interviene nelle nostre vite. Ma se per molti questa situazione è solo una limitazione necessaria alla propria Libertà, per le donne vittima di violenza è un dramma nel dramma. Queste sono costrette a vivere h24 con l'uomo maltrattante, ad essere praticamente in trappola.

Se si tiene conto che le telefonate ai centri antiviolenza nel territorio nazionale non sono solo diminuite ma crollate del 50% ,così come contatti con le forze dell'ordine e gli accessi al Codice Rosa, è evidente che ci troviamo di fronte a un'emergenza nell' emergenza. Questo trend lo ritroviamo pure nel nostro territorio, ma se le chiamate crollano non è di certo perché la violenza non esista più, anzi è ancora più silente,sommmersa e rinchiusa nelle quattro mura di casa.

Per le donne che vivono con l'uomo maltrattante è pressoché impossibile chiamare i centri antiviolenza: la paura di essere scoperte aumenta e in molti casi la presenza dei figli fa risultare difficile sostenere un colloquio telefonico con le operatrici. Le donne invece che hanno il maltrattante lontano, forse sentendosi più al sicuro in questa situazione, tendono a ridimensionare il problema con gravi e sottostimate conseguenze future per il loro percorso di fuoriuscita dalla violenza. I Cav però è bene ricordarlo continuano a essere operativi e il il 15 22 funziona. La nuova circolare inviata alle prefetture dispone inoltre che nel caso di violenza di genere le donne vengano inserite in strutture quali Hotel Residence e camere d'albergo, al pari del personale sanitario che risultato positivo ma asintomatico necessita isolamento.

Come conferenza donne democratiche provinciale riteniamo indispensabile però che le vittime di violenza anche e soprattutto in questa fase vengano sempre sostenute da percorsi e operatrici esperte della tematica. Monitorare il più possibile questa emergenza, informare sui modi per denunciare e richiedere colloqui,fornire numeri utili, fare rete
È molto importante infine tenere conto che per molte donne questa situazione vuol dire anche non avere più alcun rientro economico, dato che molte di queste svolgono lavoretti in nero anche perché nel percorso di fuoriuscita dalla violenza, vuoi per età vuoi perché per molti datori di lavoro è pericoloso avere a che fare con un uomo violento, le donne non riescono facilmente a trovare un lavoro dipendente.

La violenza domestica e quella assistita non scompaiono con l'emergenza sanitaria ma anzi le vittime sono ancora più esposte a subire violenza verbale e violenze fisiche.

Per questo vogliamo che l'attenzione da parte di tutti su questa tematica, sia ora più che mai viva e non si spenga neppure per un attimo".


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