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Lago di Porta, allarme del comitato dei cittadini contro la discarica

giovedì, 4 giugno 2020, 18:49

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervento sulla situazione del lago di Porta inviatoci dal comitato dei cittadini contro la discarica: 

Come Comitato dei Cittadini contro la discarica sentiamo la necessità di manifestare la nostra preoccupazione per ciò che è accaduto al Lago di Porta.

Non molto tempo fa, l’amministrazione comunale di Montignoso espresse la volontà, pare scherzosamente, di voler seccare il Lago di Porta per risolvere il problema degli odori nauseabondi che ormai da anni si percepiscono nelle zone limitrofe al lago (e non solo), ma, pare sempre, che qualcuno abbia preso sul serio quelle dichiarazioni e nel “blocco totale” dovuto al covid-19 abbia avuto l’idea di mettere in pratica quel suggerimento, creando qualche falla nelle paratie che controllano le acque in uscita dal lago e favorendo così l’abbassamento del suo livello.

Oggi, sui social e sui giornali si leggono i malumori delle associazioni ambientaliste, che denunciano il misfatto compiuto al lago, ma con un certo ritardo. Da quanto appreso dalle dichiarazioni fatte sui giornali si evince infatti che il Comune di Montignoso fosse a conoscenza della situazione già dai primi giorni di febbraio. E se non ci fosse stata la denuncia, del disastro ambientale in corso, a che data saremmo arrivati prima che si intervenisse? Il ritardo clamoroso con il quale l’amministrazione è corsa ai ripari è stato giustificato con scuse risibili del tipo “la competenza sul lago è della Regione, eravamo in lockdown”. Viene da chiedersi, ma i vigili del fuoco, le ambulanze, le forze dell’ordine intervenivano in caso di emergenza durante il lockdown o no?

Tanti i segnali, forse troppi, come la volontà dell’Amministrazione di Montignoso di rimuovere i vincoli della “ex legge Galasso “ lungo l’ Aurelia, fino al confine di Pietrasanta , di non dare corso alla richiesta per il riesame dell’ AIA della discarica e la mancanza ancora oggi del “parere IGIENICO-SANITARIO” obbligatorio per le industrie insalubri che dovrebbero emettere i sindaci di Montignoso e di Pietrasanta, ci fanno temere che di volontà di tutela ambientale, ce ne sia proprio poca, anche perché se da un lato si continuano a fare proclami sui giornali sulla volontà di tutelare il lago non si capisce come al contempo si permetta di lavorare ad una discarica che è a meno di 200 metri dal lago stesso.

Lanciamo un appello affinché le amministrazioni e le associazioni ambientalisti presenti sul territorio scrivano, subito, al Ministero chiedendo che la zona ZPS del Lago di Porta venga trasformata in zona SIC/ZSC (tipo c) così da rendere ancora più vincolata l’area, aumentando le tutele, diventando sito di interesse comunitario, per la salvaguardia degli uccelli e dell’habitat. In questo modo oltre a godere di tutela a livello europeo potremo anche attingere ai fondi europei destinati al miglioramento e alla protezione di queste aree sempre più a rischio e rare in Italia. Occorre volontà, le affermazioni di principio non servono, e le amministrazioni di Montignoso e Pietrasanta, saranno stavolta capaci di avviare un percorso realmente utile e celere (ma non come quello votato sulla discarica che a distanza di anni è ancora da intravedere) per la tutela del Lago di Porta?

 


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