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Rubriche : lettere alla gazzetta

"Io, operata all'ospedale di Carrara, ringrazio chi mi ha salvato la vita"

giovedì, 3 settembre 2020, 20:48

di assunta battistoni

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera di ringraziamento di Assunta Battistoni, abitante a Torrite, nel comune di Castelnuovo Garfagnana, per le cure e le attenzioni ricevute a seguito della sua malattia:

"A volte dicono che le parole non bastano... ed allora credo che questa sia una di quelle occasioni in cui non possono esserci parole per ringraziare chi mi ha salvato la vita!

La scoperta della malattia, quasi due anni fa, è stata una doccia fredda. Tutte le tue certezze, tutte la cose che ti sembrano importanti, all'improvviso non ci sono più e ti trovi a combattere contro qualcosa che é più grande di te!

Mi ritrovo oggi a scrivere queste poche righe semplicemente per dire grazie a quelle persone che non solo hanno curato il mio corpo, ma che, ancor di più, non mi hanno fatto perdere la speranza e mi hanno fatto capire che, credere in un domani, era ancora possibile.

Il mio primo pensiero va alla dottoressa Chiara Iacconi, del reparto di radiologia e senologia dell'ospedale di Carrara che mi era accanto nel momento in cui c'è stata la diagnosi e mi ha presa per mano durante tutto il percorso della malattia.

Quel periodo mi sembra ancora un brutto incubo, ma ricordo come l'oncologa, dott. Maria Pia Muttini, mi ha spiegato tutto il percorso che avrei dovuto affrontare, facendomi capire che sarebbe stata dura, ma che ce l'avrei fatta. E' stata proprio la speranza, insieme alla forza di avere tutta la mia famiglia accanto a me, che mi ha dato la determinazione di affrontare due operazioni con la dott. Gina Tassinari, quasi mia coetanea, ma, in quel momento, quasi come una mamma, che mi ha virtualmente abbracciato e rincuorato nei momenti più bui.

Dopo la prima operazione, è arrivato il periodo della chemioterapia e radiologia, dove ho conosciuto la dott. Antonella Grandinetti, il cui sorriso e gioia di vivere, mi hanno ancor di più aiutato a lottare.

Ora, che quel percorso è quasi finito, scrivo queste poche righe per ringraziare tutte quelle persone che ho incontrato lungo la degenza e la mia famiglia che mi è sempre stata vicina.

Il messaggio vorrei che arrivasse a tutti quelli che hanno dedicato un periodo della loro vita a salvare la mia.

Il mestiere del medico è una missione di vita, come spesso si sente dire, coraggio, professionalità e soprattutto umanità.

Mi ritengo fortunata di avere incontrato queste persone in questo mio difficile cammino!

Quindi, anche se le parole non bastano, io voglio usarne una sola, sperando che arrivi diretta al Vostro cuore!

Grazie! Grazie! Grazie!"


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