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Rubriche : lettere alla gazzetta

"Fosso Poveromo, tenere conto del parere dei residenti"

lunedì, 19 aprile 2021, 14:39

di carlo milani

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera dell'ingegner Carlo Milani, indirizzata al presidente del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord e al sindaco del comune di Massa, sul progetto di sistemazione del fosso Poveromo:

"Nel corso della mia attività di ingegnere idraulico ha avuto modo di occuparmi approfonditamente, su incarico del Comune di Massa e della Provincia di Massa Carrara del fosso Poveromo ed ho anche potuto apprezzare la serietà e la competenza dell'allora Consorzio di bonifica della Versilia, nonché la sensibilità notevole dello stesso Consorzio per gli aspetti ambientali e per l'ascolto della popolazione.

Proprio per questo sono rimasto molto spiacevolmente sorpreso nell'apprendere del progetto che il Consorzio sta portando avanti all'insaputa, sembra, di quasi tutti, per allargare il tratto terminale del fosso e installarvi un'idrovora da ben 12 mc/s grazie ad un contributo ministeriale di 5 milioni di euro.

Il Poveromo in realtà è un minuscolo e breve fosso di bonifica che raccoglie solo le acque di falda di un limitatissimo territorio di pianura e non ha mai creato seri problemi, se non qualche allagamento dovuto al ristagno e alle tombature abusive in via delle Macchie.

Il fatto che trovi difficoltà nello sfociare in mare per la formazione di una duna sabbiosa in realtà è un bene, perchè durante le mareggiate , spesso concomitanti con eventi piovosi, è proprio la duna ad impedire, o cercare di impedire, che il mare entri nel fosso peggiorando la situazione. Un idrovora di quella portata con i relativi costi di impianto e di manutenzione è assolutamente sproporzionata . Sarebbe molto più opportuno creare alla foce una piccola cassa di espansione, come era una volta, ben tenuta e pulita, preservando la naturalità del fosso, l'unico corso d'acqua della nostra provincia che sbocca in mare senza pennelli o idrovore.

Del progetto in realtà conosco solo quanto scritto nel sito del Consorzio, ed è strano che si parli tanto di partecipazione e poi non si pubblichi nel sito del Consorzio o in quello del Comune i dettagli dello stesso.

E' presumibile però che per allargare il letto del fosso, cosa di cui nessuno sentiva il bisogno, si creino muri in cemento armato ( si parla anche di demolizioni di edifici ) o comunque si devasti un ambiente molto bello con le tamerici, i germani e i pesci.

I problemi del fosso, se proprio vogliamo dirlo, sono altri e principalmente le tombature e gli scarichi fognari su cui molto poco è stato fatto.

Mi permetto di suggerire di utilizzare questi fondi ingenti per la sistematica riqualificazione naturalistica ed il risanamento del fosso ed anche, e soprattutto, per procedere al riassetto del reticolo idrografico del Magliano, che è collegato al Poveromo tramite il fosso Maestro ed è molto più pericoloso, come tutti sanno o dovrebbero sapere.

Ovvio che, sempre a mio modesto avviso, il progetto va sospeso e rivisto in toto anche tenendo conto del parere dei residenti . Naturalmente i fondi stanziati dal Ministero non andranno restituiti al mittente ma meglio utilizzati.

A tal proposito Madre Teresa di Calcutta prendeva molto volentieri da tutti, anche dai banditi, i soldi per curare i lebbrosi.

Grazie".

Dott. Ing. Carlo Milani


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